39) Elizabeth pov

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Ero seduta al tavolo con Sophie, sorseggiando una limonata. La giornata era finalmente calma, un po' di respiro dopo tutto quello che era successo con Noah. Stavo cercando di concentrarmi su ciò che Sophie stava raccontando, ma la mia mente continuava a vagare, come se fosse sempre in attesa di qualcosa.

<"E poi ho detto, 'Se non impari a usare il giusto pennello, non vedrai mai un risultato decente!'>, disse Sophie ridendo, e io scoppiai a ridere anche io, cercando di seguire il suo entusiasmo. Ma poi, senza che me ne accorgessi, la porta del bar si aprì e sentii una voce che mi era già familiare.

<"Ehi, Elizabeth! Sophie!"> La voce era di Alix. Alzai lo sguardo e la vidi entrare, accompagnata da Lucas. Lui mi guardò velocemente, ma non riuscivo a leggere la sua espressione. C'era qualcosa di diverso in lui, qualcosa che non riuscivo a decifrare. Forse era solo la sua solita aria di distacco, ma oggi sembrava più teso del solito.

Sophie si alzò subito, sorridendo. <"Alix! Lucas! Ciao!"> La sua accoglienza calda fece subito sentire meno tesa l'atmosfera. Mi sentivo ancora un po' incerta riguardo a Lucas, considerando che lui e Noah non si erano mai presi bene, ma mi costrinsi a sorridere mentre li salutavo.

<"Ciao, Alix! Lucas, come stai?"> Dissi, cercando di sembrare naturale, anche se c'era ancora una parte di me che si sentiva a disagio nel vedere Lucas. Alix mi sorrise e si sedette accanto a me, mentre Lucas si avvicinava al tavolo, evitando di guardarmi troppo a lungo.

<"Sto bene, grazie! E tu?"> rispose Alix, guardandomi con un sorriso sincero. Mi resi conto che, nonostante fossimo relativamente nuove amiche, Alix sapeva come farti sentire a tuo agio. Non avevo mai pensato che avrei potuto confidarmi con lei, ma ora sembrava che ci fosse davvero un legame che stava crescendo tra noi.

<"Piuttosto... ti vedo un po' giù, Elizabeth, tutto bene?"> chiese Alix, con una certa dolcezza. Non riuscivo a fare a meno di notare che, nonostante fosse ancora una nostra conoscenza, sembrava più interessata a come mi sentivo di quanto non fosse Sophie in quel momento. Era come se avesse già capito che c'era qualcosa che non andava, e non potevo fare a meno di apprezzarlo.

Prima che potessi rispondere, però, Sophie si intromise per distogliere l'attenzione da me. <"Allora, Lucas, come sta andando tutto?"> chiese, con il suo solito tono scherzoso, cercando di alleggerire la situazione.

Lucas mi guardò rapidamente, ma c'era un'ombra di tensione nei suoi occhi che non riuscivo a ignorare. <"Tutto ok, niente di che..."> rispose, ma il suo tono era più freddo e distaccato del solito. Sembrava che volesse nascondere qualcosa, e la sua difficoltà nel mantenere la calma non mi sfuggì. Forse stava cercando di sembrare disinteressato, ma non riuscivo a fare a meno di notare che c'era qualcosa che non andava.

<"E tu, Alix? Hai sentito delle ultime novità?"> Sophie continuò a cercare di sdrammatizzare, ma mentre parlava con Alix, notavo che Lucas continuava a guardarmi di tanto in tanto. Non so se lo stesse facendo apposta o se fosse un caso, ma la sua tensione era palpabile.

Mi sentivo un po' confusa, ma Alix sembrava notare il mio malessere e, di nuovo, rivolse la sua attenzione verso di me. <"Se vuoi parlare, Elizabeth, io ci sono. Non devi tenere tutto dentro."> Le sue parole furono dolci e sincere. Non mi aspettavo di sentire qualcosa del genere da lei, ma mi fece sentire come se ci fosse davvero una connessione tra noi, qualcosa di più di una semplice conoscenza. Non so perché, ma le sue parole mi confortarono. Forse stavo cercando un po' di pace e lei mi stava dando quello che avevo bisogno di sentire.

Sospirai, cercando di non farmi sopraffare. <"Grazie, Alix. È solo che... sto cercando di capire cosa fare con tutto questo. Non pensavo che sarebbe stato così difficile, sai?"> Il mio tono era più vulnerabile di quanto avessi voluto, ma sentivo di dovermi aprire, almeno con lei. Alix mi guardò con un'espressione di comprensione, come se stesse davvero cercando di capire cosa stavo passando.

<"Non devi avere tutte le risposte adesso, Elizabeth. Quello che conta è che tu faccia quello che è meglio per te."> Mi sorrise, e il peso che sentivo sul petto cominciò a svanire, anche se la ferita non era ancora guarita.

Sophie ci osservava silenziosa, sorridendo anche lei, e io mi resi conto che tra noi tre si stava davvero creando qualcosa di speciale. Un'amicizia che non pensavo possibile, soprattutto in un momento in cui mi sentivo persa. Ma Alix, con la sua calma e sincerità, stava lentamente dimostrando che avrei potuto imparare a fidarmi di lei.

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