NOAH POV
È Sabato mattina.
Il sole invade la mia stanza come un promemoria fin troppo invadente: stasera c'è il ballo. Il nostro ultimo ballo. L'ultimo evento di questo tipo prima che tutto cambi, prima che ognuno prenda la propria strada e lasci questa scuola e, probabilmente, questo capitolo di vita.
Dovrei essere emozionato, o almeno curioso di sapere come sarà. Ma non lo sono. Sono fermo qui, seduto sul letto, con la testa piena di pensieri che non voglio affrontare.
Elizabeth.
Non riesco a togliermela dalla mente. Mi sono ripromesso più volte di smetterla di pensarci, di accettare che lei è andata avanti e che io dovrei fare lo stesso. Ma è più facile a dirsi che a farsi. Soprattutto ora, sapendo che la vedrò stasera... e che non sarà sola.
Ryan.
L'immagine di lei accanto a lui mi brucia dentro. Non riesco a immaginare niente di peggio che vederla sorridere, ballare e, forse, guardarlo come una volta guardava me. Mi odio per essere così, per lasciare che questo mi consumi. Ma non posso farci nulla.
Mi alzo e mi avvicino alla finestra. Fuori, il mondo è tranquillo. Qualcuno sta portando a spasso il cane, i vicini stanno preparando il barbecue. Per tutti gli altri è solo un sabato qualunque. Per me, invece, questo giorno pesa come un macigno.
Klaus mi ha convinto a partecipare. È stato insistente, come al solito. Ha detto che sarebbe stato un peccato perdersi il nostro ultimo ballo, che ci saremo divertiti, che era una tradizione da rispettare. E forse ha ragione. Forse dovrei smettere di evitare tutto e tutti e provare, almeno una volta, a comportarmi come una persona normale.
Ma l'idea di vedere Elizabeth... di vederla con qualcun altro... mi blocca.
So già come andrà. Lei sarà lì, splendida come sempre, e io non riuscirò a staccarle gli occhi di dosso, anche se so che dovrei. Lei sarà felice, e io starò lì a fingere che non mi importi.
E questo mi distrugge.
Sento il telefono vibrare sul comodino. Probabilmente è Klaus, pronto a ricordarmi ancora una volta che devo prepararmi per stasera. Lo ignoro. Ho tutto il giorno davanti per decidere cosa fare. Ma, dentro di me, so già come finirà.
Andrò al ballo. Non posso tirarmi indietro. Non posso lasciare che lei, o chiunque altro, pensi che sono troppo debole per affrontare una semplice serata. Ma questo non significa che sono pronto per quello che mi aspetta.
Stasera non sarà solo un ballo. Sarà un addio. Un addio alla scuola, alle vecchie abitudini, a tutto quello che abbiamo vissuto. E forse, un addio a lei.
ELIZABETH POV
Sabato mattina.
La luce che entra dalla finestra mi sveglia, e per un attimo non mi ricordo nemmeno che giorno sia. Poi vedo il vestito appeso all'armadio, il tessuto luccicante che cattura i raggi del sole, e mi torna tutto in mente.
Stasera c'è il ballo.
Il nostro ultimo ballo.
Dovrei essere emozionata. Qualsiasi altra ragazza lo sarebbe. È il grande evento che abbiamo aspettato per mesi, la serata in cui tutte fingiamo di vivere in un film. Ma io... io non riesco a sentirmi davvero felice.
Non smetto di pensare a Noah.
Da quando ho accettato di andare con Ryan, mi sono ripetuta mille volte che era la cosa giusta da fare. Ryan è gentile, premuroso, e ha fatto di tutto per farmi sentire speciale. Chiunque vorrebbe un ragazzo come lui al proprio fianco. Eppure, ogni volta che lo guardo, non posso fare a meno di pensare a qualcun altro.
Noah.
Non l'ho visto molto ultimamente. Forse è colpa mia. O forse è colpa sua. Forse abbiamo semplicemente smesso di cercarci. Ma so che stasera sarà lì, e l'idea mi fa venire un nodo allo stomaco.
Cosa dirà quando mi vedrà con Ryan? Mi ignorerà? Farà finta che non gli importi? O peggio... sarà proprio così?
Mi alzo dal letto e mi trascino verso lo specchio. Guardo il mio riflesso, cercando di convincermi che stasera sarà una serata normale. Ma non lo sarà. Non può esserlo.
Questo è l'ultimo ballo. Dopo questa serata, tutto cambierà. L'anno sta finendo, e presto non ci saranno più scuse per rimanere nello stesso posto. Non ci saranno più corridoi da percorrere, né sguardi rubati tra le lezioni.
Devo andare avanti. Lo so. Ma il problema è che una parte di me non vuole.
Sento il telefono vibrare sul comodino. Lo prendo e vedo un messaggio di Sophie: Pronta per stasera? Ci divertiremo un sacco!
Le rispondo con un sorriso forzato: Sì, non vedo l'ora.
Non è del tutto una bugia. Una parte di me vuole davvero divertirsi, lasciarsi andare e vivere questa serata come se fosse l'ultima. Perché, in fondo, lo è davvero. Ma c'è un'altra parte di me che sa che tutto dipenderà da lui.
Noah sarà lì. E anche se fingo che non sia importante, so che lo è.
Stasera deciderà tutto.
LUCAS POV
Sono in macchina, con Sarah accanto a me. La strada scorre tranquilla, ma non riesco a concentrarmi. Ogni volta che la guardo, un nodo alla gola si fa più forte. Stasera, al ballo, saremo insieme, ma nessuno deve sapere che siamo più di amici.
«Sei sicuro di voler andare insieme?» chiede Sarah, il tono più rilassato di quanto mi aspettassi. Mi fa un sorriso, ma posso sentire un po' di tensione nell'aria.
«Sì,» rispondo, cercando di sembrare sicuro. «Non voglio passare la serata da solo, e poi, è più divertente andare con qualcuno che conosci.»
Lei annuisce, ma c'è qualcosa di non detto tra di noi. Non so come lo vede lei, ma per me questa situazione è complicata. Siamo così abituati a fingere che non c'è mai stato nulla tra noi, eppure ora siamo qui, diretti verso il ballo, come se fosse una cosa normale.
«Ma alla fine,» continua Sarah, «pensi che dovremmo dirlo a tutti?»
Non posso fare a meno di scuotere la testa. «Non ancora.»
È una risposta che ci siamo dati senza mai parlarne troppo. La verità è che nessuno deve sapere cosa c'è davvero tra di noi. Non ancora. Non adesso, non in questa fase. Non voglio che tutto cambi per una decisione che non siamo sicuri di voler prendere.
Sarah guarda fuori dal finestrino, poi torna a guardarmi. «Capisco,» dice, e per un attimo sembra più rilassata. «Non è facile, vero?»
Faccio un sospiro e rallento un po' mentre mi avvicino all'ingresso del parcheggio della scuola. «Non lo è. Ma non voglio che questo cambi quello che abbiamo.»
«Nemmeno io,» risponde. «Però... mi fa un po' paura. Non tanto per noi, ma per gli altri. Per come reagiranno.»
«È per questo che non dobbiamo dirlo ancora. Voglio godermi questa serata, senza pensare troppo a cosa diranno o cosa penseranno gli altri.»
Ci fermiamo, e la macchina fa un rumore sordo mentre freno. È il nostro ultimo ballo. L'ultima serata in cui possiamo essere solo noi stessi, senza aspettative, senza pressioni. Ma dentro di me so che, una volta che questa notte finirà, nulla sarà più lo stesso.
«Speriamo che questa sia una buona serata, almeno,» dico, guardandola negli occhi.
«Lo sarà,» dice Sarah, con un sorriso che mi tranquillizza un po'. «Perché saremo insieme.»
E mentre scendiamo dalla macchina, non posso fare a meno di pensare che forse stiamo per fare qualcosa di irreversibile. Ma, in fondo, forse è proprio quello che ci serve.
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Unlimited
Storie d'amoreElizabeth Jonhson e Noah Gilbert si odiano da sempre. Lei è testarda, determinata, con il desiderio di trovare il suo posto nel mondo. Lui è tormentato, circondato da ombre del passato che non riesce a scrollarsi di dosso. Quando le loro vite si int...
