È una mattina come tante, ormai sono passati dei giorni da quando io e Noah ci siamo lasciati, il discorso con Sarah neanche mi tocca, io e Sophie stavamo andando verso i nostri armadietti, come facciamo ogni giorno dopo le lezioni. I corridoi erano affollati di studenti che si preparavano a uscire, ma noi non avevamo fretta. Eravamo solo io e lei, chiacchierando mentre cercavamo di tenere il passo con la folla.
Arriviamo davanti al mio armadietto. Apro la porta con la solita routine, ma subito qualcosa mi fa rallentare. Un foglio bianco, piegato con cura, è nascosto dietro a un libro. Non c'era niente di strano, eppure sento una strana sensazione. Qualcosa mi dice che non è una coincidenza.
«Elizabeth, che succede?»chiede Sophie, notando che mi sono fermata. Mi guarda curiosa mentre prendo il foglio tra le mani, lo apro lentamente e leggo ad alta voce:
"Ogni volta che ti vedo, il mio cuore si ferma un secondo. Sei una ragazza straordinaria, Elizabeth. Meriti qualcuno che ti faccia sorridere ogni giorno. Questo è solo un piccolo segno di quello che provo per te. Con affetto, il tuo ammiratore segreto."
Sophie resta in silenzio per un momento, poi mi fissa, occhi spalancati. «Un ammiratore segreto? Ma che... chi può essere?» chiede incredula. La sua voce tradisce un mix di sorpresa e curiosità.
«Non lo so, Sophie,»rispondo, la testa che gira. «Non capisco. Chi può essere? E perché proprio a me?»
Sophie mi guarda con un sorriso curioso. «Sei sorpresa, vero? Ma dai, Elizabeth, è una cosa carina! Qualcuno ti sta facendo un complimento, e tu non hai nemmeno idea di chi sia. Devi ammettere che è affascinante.»
Non posso fare a meno di sorridere, ma c'è qualcosa dentro di me che mi fa sentire strana. In un certo senso, non riesco a smettere di pensare a chi potrebbe essere l'autore di queste parole. Forse è qualcuno che mi osserva da lontano, ma non riesco a immaginare chi. Ma d'altro campo non riesco neanche a smettere di pensare a Noah.
«Ma come faccio a sapere chi è?» chiedo, continuando a girare il foglio tra le mani. «E se fosse qualcuno che non voglio nemmeno conoscere?»
Sophie scoppia a ridere, con il suo solito sorriso contagioso. «Elizabeth, non essere così diffidente! Potrebbe essere qualcuno che ti piacerà, chi lo sa? E anche se non fosse, non è una cosa così terribile. L'idea di avere un ammiratore segreto è in fondo un po' romantica, no?»
Rimango in silenzio, osservando la lettera, il cuore che batte un po' più forte. È strano, ma non riesco a negare che una parte di me si sente lusingata, nonostante la confusione che provo.
«Non lo so, Sophie. È tutto così confuso,»ammetto, riponendo la lettera con cura nel mio zaino. «Ma grazie per avermi fatto vedere la cosa da un'altra prospettiva. Mi fa sentire un po' meglio.»
Sophie sorride, mettendo una mano sulla mia spalla. «Di niente, Liz. Lo sai che sono sempre qui per te. E chiunque sia, non lasciare che ti spaventi. Se ti fa piacere, scoprilo. Ma non dimenticare mai che tu hai il controllo»
Mi sento un po' più sollevata, ma la curiosità continua a crescere dentro di me. Chi sarà mai, davvero?
KLAUS POV
Vedevo Elizabeth camminare lungo il corridoio con uno sguardo vuoto, come se fosse persa nei suoi pensieri. La conoscevo abbastanza da capire che non stava passando un buon momento. Aveva qualcosa dentro che non riusciva a nascondere, e io avevo bisogno di parlare con lei. Mi avvicinai e la fermai.
<"Ehi, Elizabeth, posso parlarti un momento?"> chiesi, cercando di sembrare il più tranquillo possibile.
Lei si fermò, mi guardò per un secondo, come se stesse decidendo se fosse il caso di fermarsi o meno. <"Certo, di cosa vuoi parlare?"> rispose, ma sentivo che c'era qualcosa nel suo tono che tradiva il suo malessere.
Mi resi conto subito che non sarebbe stato facile, ma dovevo farlo. <"Mi sembra che tu stia cercando di tenere tutto sotto controllo, ma vedo che stai lottando. So che stai male, sta male anche Noah. C'è qualcosa che vuoi dirmi?"> chiesi, guardandola negli occhi.
Elizabeth esitò, lo notai subito. Si guardò intorno per un momento, poi abbassò lo sguardo, come se stesse cercando di evitare la domanda. Ma alla fine, parlò. <"È difficile, Klaus... Non so più cosa pensare. Noah e io ci siamo lasciati, e non pensavo che sarebbe stato così... così doloroso.">
Sentii il peso di quelle parole. Mi stava dicendo qualcosa di profondo, e io capivo il dolore che stava provando. <"Lo capisco. Le rotture non sono mai facili, ma a volte è la cosa giusta da fare, anche se fa male. Sei stata forte."> La guardai, cercando di darle una certa tranquillità con le mie parole, anche se sapevo che non avrebbero cancellato quel dolore.
Elizabeth sollevò lo sguardo, e vidi quella tristezza che non riusciva a nascondere. <"Non lo so... pensavo che tra di noi si fosse finalmente creato qualcosa di bello. Ma è come se da un momento all'altro è cambiato tutto, che qualcosa potesse essere per sempre. E ora... adesso tutto è finito, e non so cosa fare."> Il suo sguardo sembrava perso nel vuoto, come se cercasse delle risposte che non arrivavano.
La guardai intensamente. Sapevo quanto fosse difficile, ma non potevo fare a meno di dirle quello che pensavo. <"A volte, Elizabeth, la vita ci porta a prendere decisioni che sembrano impossibili. Ora è il momento per te di pensare a te stessa, di andare avanti."> Mi sentivo convinto delle mie parole. Non volevo che restasse lì a soffrire per qualcuno che non meritava la sua attenzione.
Elizabeth sembrava riflettere su ciò che avevo detto. Sospirò, come se cercasse di raccogliere le sue forze. <"Grazie, Klaus. Non so come avrei fatto senza qualcuno che mi capisce."> Il suo sorriso, per quanto piccolo, mi disse che almeno le mie parole avevano avuto un po' di effetto.
Le posai una mano sulla spalla, un gesto che sapevo avrebbe avuto un certo effetto di conforto. <"Non sei mai sola, Elizabeth. Se hai bisogno di parlare, io ci sono.">
Lei mi guardò, sembrava sollevata, anche se il dolore non era scomparso. <"Lo so, grazie. Davvero."> Il suo sorriso era genuino, anche se c'era ancora una parte di lei che stava cercando di guarire.
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Unlimited
RomanceElizabeth Jonhson e Noah Gilbert si odiano da sempre. Lei è testarda, determinata, con il desiderio di trovare il suo posto nel mondo. Lui è tormentato, circondato da ombre del passato che non riesce a scrollarsi di dosso. Quando le loro vite si int...
