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ELIZABETH POV
2 settimane dopo

Il sole di giugno brilla alto nel cielo, caldo e implacabile, mentre cammino verso l'ingresso della scuola. Il cuore mi batte all'impazzata, tanto che ho paura che qualcuno possa sentirlo. È finalmente arrivato il giorno che abbiamo aspettato per mesi, ma che, al tempo stesso, abbiamo temuto: il giorno degli esami finali.

Davanti all'ingresso, riconosco subito Alix, Sophie, Klaus e Noah. Stanno parlando tra loro, ma appena mi vedono, i loro sguardi si accendono di emozione. Alix mi corre incontro per abbracciarmi, e per un attimo sento un po' di sollievo.

«Sei pronta, regina?» mi chiede, stringendomi forte.

«Pronta a sopravvivere, forse,» rispondo con una risata nervosa.

Sophie si avvicina subito dopo, posandomi una mano sulla spalla. «Andrà tutto bene, Liz. Abbiamo studiato come pazzi. Non c'è niente che non sappiamo.»

Annuisco, anche se la mia ansia è ancora lì, pronta a stritolarmi. Sophie è sempre stata la razionale del gruppo, quella che riesce a tranquillizzare tutti. Ma oggi anche lei sembra un po' agitata.

Klaus si schiarisce la gola, con un sorriso storto. «Ehi, dopo tutto questo stress, ricordatevi che stasera si festeggia. Quindi niente crisi esistenziali, okay?»

Noah, che era rimasto in silenzio fino a quel momento, mi lancia un'occhiata che sembra quasi voler dire qualcosa, ma rimane muto. Ci siamo avvicinati molto dopo il ballo, e anche se non abbiamo ancora definito ufficialmente ciò che siamo, so che tra noi c'è qualcosa. E vederlo qui, con il suo sorriso calmo, mi dà più forza di quanto voglia ammettere.

«Tutto bene, Liz?» mi chiede alla fine, con quel tono gentile che riesce sempre a farmi sentire protetta.

«Sì,» mento, anche se probabilmente non gli sfugge la mia esitazione.

«Andrà tutto bene,» dice con convinzione. «Se siamo riusciti a superare tutto quello che ci è successo quest'anno, gli esami non possono essere così difficili.»

Non so se è la sua fiducia o la sua presenza, ma le sue parole riescono a calmarmi almeno un po'.

POV Noah

Osservo Elizabeth mentre cerca di nascondere il nervosismo, ma la conosco troppo bene per non accorgermene. Ha quella luce nei suoi occhi, la stessa che aveva la prima volta che l'ho vista: una miscela di determinazione e fragilità che la rende unica.

«Ehi, Klaus,» dico, cercando di distrarre un po' tutti. «Hai finito di organizzare i dettagli per stasera?»

Lui annuisce con un sorriso soddisfatto. «Certo. Sarà epico. Dopo questa giornata, abbiamo bisogno di una festa indimenticabile.»

Sophie alza un sopracciglio. «Epico tipo... niente che finirà con noi a pulire un lago alle tre del mattino, vero?»

«Oh, vieni, Soph,» ride Klaus. «Un po' di avventura non ha mai fatto male a nessuno.»

Elizabeth sorride debolmente, e io mi sento meglio. La sua ansia è contagiosa, ma so che è solo una fase. È Elizabeth: troverà il modo di brillare, come sempre.

«Pronti?» chiedo al gruppo, spingendo la porta della scuola. Il corridoio è pieno di studenti e professori che si preparano per la giornata, e l'energia nell'aria è quasi palpabile.

Elizabeth mi guarda per un attimo, e nei suoi occhi vedo una gratitudine che non ha bisogno di essere espressa a parole. Annuisce, e per un attimo sento che tutto andrà davvero bene.

POV Alix

Non avrei mai pensato di dirlo, ma mi sento stranamente nostalgica. Camminando nel corridoio insieme agli altri, realizzo che questa sarà l'ultima volta che varcheremo queste porte come studenti. Tutto sta per cambiare.

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