Era un numero sconosciuto che mi aveva scritto:
«Ciao, bebecita, sono Rafael.»
Io lo ignorai, troppo stanca per preoccuparmi di quel messaggio. Avevo bisogno di riposare, di prendere fiato dopo la giornata frenetica che avevo vissuto.
La mattina dopo mi svegliai e mi alzai, facendo colazione. Mi sembrava di essere ancora nel bel mezzo di un sogno, ma la realtà mi colpì quando mio fratello entrò in cucina con un sorriso smagliante.
«Buongiorno, qualcuno ha pensato a te» disse, mentre mi porgeva un mazzo di rose rosse. Erano stupende, ma soprattutto mi colpirono perché, in tutta la mia vita, solo Javon mi aveva mai regalato delle rose. Lui, però, me le regalava blu, perché sapeva che erano le mie preferite. Ma ora non volevo pensare a lui.
«Chi me le ha mandate?» chiesi, guardando il mazzo con uno sguardo perplesso. Non riuscivo a immaginare chi potesse aver avuto questo pensiero.
«Non lo so, un certo Rafael» rispose mio fratello con un’alzata di spalle, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Annuii, ma non riuscivo a togliermi quel pensiero dalla testa. Decisi di salire in camera per chiamarlo. Prendemmo il telefono e avviai la chiamata.
«Buongiorno, bebecita» mi disse, la sua voce allegra dall'altro lato della cornetta.
«Buongiorno, Rafael, volevo ringraziarti per le rose, non dovevi» risposi, cercando di sembrare non troppo sorpresa.
«Non ringraziarmi, stella. Sta sera ti andrebbe di andare a cena fuori?» Mi fece quella proposta con una naturalezza che mi spiazzò.
«Va bene» dissi, prima di aggiungere «Alle otto sono a casa tua?»
«Va bene, ti mando l’indirizzo» rispose, prima di salutarmi. Sapevo che, come orario, sarebbe stato perfetto.
Dopo pranzo, Jayla mi chiamò e venne a prendermi, perché avevamo deciso di andare a fare shopping. Quando arrivò davanti a casa mia, suonò il clacson.
«Amò, mi sei mancata» disse, con un sorriso affettuoso che mi fece sorridere di rimando.
«Anche tu, tanto» risposi, ridendo. Era incredibile come ci mancavamo, nonostante ci vedessimo praticamente ogni giorno.
Durante il viaggio, cominciai a raccontare a Jayla della situazione con Rafael. Lei, con il suo carattere entusiasta, non riusciva a trattenere la sua eccitazione.
«Perfetto! Allora dobbiamo cercare un vestito adatto!» esclamò, come se fosse una missione fondamentale.
Annuii e entrammo da Zara. Non ci volle molto prima che trovassi un vestito stupendo: elegante, ma non troppo. Aveva quel tocco sofisticato che mi faceva sentire bene.
Jayla, ovviamente, ne trovò uno identico, ma nel colore rosa cipria. Entrambe eravamo entusiaste delle nostre scelte.
Dopo aver comprato un sacco di cose – chi non ama fare shopping con le amiche? – andammo da Starbucks per una merenda. Ci sistemammo al tavolo, dove Jayla, tutta elettrizzata, cominciò a raccontarmi una novità.
«Amò, non puoi capire! Drew mi ha appena invitata ad uscire questa sera. Ha detto che il posto sarà elegante, ma non troppo» disse con una faccia che non riusciva a nascondere la sua felicità.
Per chi non lo sa, lei si sta sentendo con Drew da un paio di mese.
«Amo, Rafael mi ha detto la stessa cosa» risposi, con un sorriso, ma anche con una punta di curiosità.
Ci guardammo, per un istante, entrambe confuse. Poi, simultaneamente, entrambe esclamammo: «Ma non è che ci portano nello stesso ristorante?»
Scoppiammo a ridere, divertite dalla coincidenza, e ci abbracciammo.
«Allora, ti vieni a preparare a casa mia?» mi chiese Jayla, con un sorriso.
«Ovviamente! Me lo chiedi pure?» risposi, ridendo. Sapevo che avremmo passato una serata indimenticabile.
Passò poco tempo e Jayla mi accompagnò a casa per prendere i tacchi e un cambio, visto che avrei dormito da lei. Prima di entrare, però, decisi di parlare con mio fratello.
«Chri, mi ha invitata ad uscire il ragazzo delle rose» gli dissi, cercando di sembrare casuale.
«Davvero? Allora sono costretto a farti la ramanzina» rispose lui, con una faccia seria.
«Ti prego, di no» dissi, già stanca di quella conversazione.
«Sei vergine?» mi chiese, senza girarci troppo intorno.
«C-cosa? Ma non te lo dirò!» risposi, un po' imbarazzata. Sapevo che stava cercando di proteggermi, ma non mi andava di affrontare quel discorso.
«Dai, rispondimi. Lo sai che io non lo sono più» continuò.
«Ok, se proprio vuoi, te lo dico. Comunque no, la mia prima volta l’ho fatta con Javon» dissi, senza rendermi conto che stavo rivelando una parte di me che non avevo mai condiviso con lui.
«Cosa!?» esclamò, incredulo. «Perché non me l’hai detto prima?»
«Sai, non dico a mio fratello con chi faccio sesso» risposi, cercando di ridurre l’imbarazzo.
«Beh, in effetti ci sta» concluse, sospirando.
«Comunque, non gliela dare subito a questo, mi raccomando» aggiunse, con uno sguardo serio.
«Ma per chi mi hai presa?» urlai, scocciata. Poi, senza aspettare la sua risposta, corsi verso Jayla.
Appena arrivai a casa sua, trovai Jaden con Chloe sul divano. Mi venne incontro e mi abbracciò.
«Ciao, besty! Come va?» mi chiese.
«Tutto bene, invece tu?» risposi, sorridendo.
«Tutto bene» rispose lui. Salutai anche Chloe, poi andai in camera da Jayla.
Mi feci una doccia, e poco dopo fu il turno di Jayla. Quando entrammo nella sua camera, entrammo nel nostro momento di preparazione. Nel frattempo, inviai un messaggio a Rafael, informandolo che mi sarebbe venuto a prendere a casa di Jayla.
Quando entrammo nella zona soggiorno, Jayla uscì dal bagno ed era davvero stupenda. «Sei stupenda!» le dissi, ammirandola.
«Posso dire lo stesso di te!» rispose, facendo un sorriso soddisfatto. Eravamo entrambe molto eleganti, ma con il nostro stile unico.
Mentre scendevamo le scale, incontrammo Jaden, che rimase senza parole nel vederci.
«Ma che belle che siete!» disse, incantato.
«Ma grazie!» risposi, dandogli un bacio sulla guancia. Gli lasciai tutto il segno del rossetto, cosa che lo fece sorridere ancora di più.
Jayla fece lo stesso dalla parte opposta.
Appena scese in salotto, ci venne incontro Jess.
«Siete davvero stupende! Dove andate?» ci chiese, con un sorriso.
«Usciamo con due ragazzi» risposi.
«State attente, mi raccomando» ci disse, preoccupata.
Annuii, dicendo «Stai tranquilla, andrà tutto bene». Poi, proprio mentre stavo per uscire dalla casa, sentii una voce dietro di me.
«Nana, dove vai così elegante?» era lui. Non lo avrei potuto riconoscere tra mille.
«Esco con un ragazzo» risposi, tutta di un fiato.
«Sei stupenda» mi disse. Non so cosa successe in quel momento, ma quelle parole mi smossero qualcosa dentro. Lo disse con una voce diversa da quella che usava quando stavamo insieme. Mi ricordò quei momenti e quella tenerezza che avevamo, ma non potevo pensarci troppo. Lo ringraziai, poi uscii dalla casa.
Jayla era già in giardino. In pochi minuti sarebbero arrivati Rafael e Drew.
spazio autrice
come va?spero bene ci sta piacendo la storia? fatemelo sapere
un bacio🫀✨
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love each other again
FanfictionAnd I'ma love you girl The way you need Ain't no one gon' stop us He's what you want I'm what you need Baby, leave them high heel shoes 'Cause I love it when you're looking down at me I'm looking up at you FAN FICTION ITALIANA 🇮🇹 🥇#javonwannawalt...
