ventitré

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Arrivammo in aeroporto e passai tutto il tempo al cellulare, mentre gli altri erano accecati dal sonno e come biasimarli?

Facemmo i controlli, e dopo un’eternità finalmente salimmo sull’aereo. Io ero seduta accanto a Jav, mentre Camilla era vicino a Jad.

Durante il volo ascoltai musica. Jav si era addormentato quasi subito, quindi non era proprio di compagnia.

Arrivati all’aeroporto di Santo Domingo, chiamammo un taxi che ci portò all’hotel.

L’hotel era semplicemente stupendo. Le camere, incantevoli.

«È stupendo!» esclamò Camilla, stringendomi in un abbraccio.

Le stanze erano divise: io con Jav, e Jad con Cami.

«Cosa facciamo stasera?» chiese Jad mentre aspettavamo il check-in.

«Andiamo a ballare! Io sono venuta solo per questo!» rispose Camilla, iniziando a muoversi a ritmo immaginario.

«Esatto! Do ragione a Cami. Ora faccio una ricerca...» dissi, mentre stavo per prendere il telefono, ma in quel momento ci chiamarono per fare il check-in.

Ci diedero le chiavi e andammo in camera.

«Vado a farmi la doccia, intanto vedi dove possiamo andare stasera» disse Jav, prendendo gli asciugamani.

«Va bene, amore.»

Andai da Camilla per scegliere un locale.

«Amo, questo non mi convince.»

«Amo, questo è perfetto!»

Alla fine scegliemmo un locale notturno chiamato VIP Room

Tornai in camera e trovai Jav con solo un asciugamano in vita.

«Ora vado io a farmi la doccia. Ho prenotato per stasera» dissi entrando in bagno.

Lui annuì, sorridente.

Mi feci una lunga doccia calda. Uscita, iniziai a pettinarmi i capelli, ma imprecai: non avevo voglia di asciugarli.

Entrò Jav in bagno.

«Posso asciugarti i capelli?»

«Oddio, sei un santo. Sì, vieni!»

Me li asciugò perfettamente, con una cura che mi fece sciogliere.

«Sei stato bravissimo, amore» gli dissi, dandogli un bacio.

Lui sorrise e andò a scegliere il suo outfit. Io mi truccai: un tocco di correttore, mascara, matita labbra nude e un gloss. Ai capelli feci delle onde morbide e naturali.

Era il momento dell’outfit. Andai a prendere un vestito.

«Sei stupenda... ma dove pensi di andare vestita così?» disse Jav. Era abbastanza nervoso, anche se non capivo il motivo.

«Perché, cosa c’è che non va?» chiesi, facendo una smorfia.

«È troppo corto. Vorresti andare a ballare con questo coso? Per me puoi anche restare qui.»

«Io faccio quello che voglio, e tu non mi rovinerai la serata. Quindi ciao» dissi, senza lasciargli il tempo di replicare.

Uscendo, vidi Camilla sbattere la porta della sua camera, anche lei visibilmente arrabbiata.

«Cos’è successo?» chiedemmo all’unisono.

«Comincio io» disse, e le feci segno di parlare.

«Ho litigato con Jad. Non voleva farmi uscire con questo vestito... che, sinceramente, non ha nulla di esagerato.»

love each other againLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora