quaranta

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I giorni passarono, la vacanza andava bene.

Anche se Jav divenne strano tutto ad un tratto, sembrava come se mi stesse nascondendo qualcosa.

«Ora io pretendo delle spiegazioni.» Javon mi guardò quasi male.

«Che spiegazioni vuoi?» Si infastidì.

«È da un po' di giorni che sei strano, cosa c'è che non va?» Quasi urlai, esasperata.

«Sono tutte fisse tue, io non ho nulla.» Mi liquidò quando Dj lo chiamò per andare a correre.

Ormai innervosita, decisi di andare da Camilla - lei mi aiuterà sicuramente - dissi tra me e me.

«Posso?» Aprii leggermente la porta dopo aver bussato, trovai mia cugina a rifare il letto.

«Certo, entra pure.» Mi invitò a sedermi sul letto, di fianco a lei.

«Che succede?» Domandò, appena vide che non proferivo parola, fissando un punto indefinito della stanza.

«Non so come fare, ultimamente Javon è strano: lo trovo distaccato rispetto al solito, mi parla a stento. Non so cosa fare, sembra che mi nasconda qualcosa.» Dissi tutto in un fiato, ricevendo un'occhiata dalla bionda di fronte a me.

«Prova a parlargliene, vedi cosa ti dice.» Mi consigliò Camilla, cercando di consolarmi.

«Il problema è proprio questo, glie ne ho parlato, lui puntualmente evita il discorso.» Alcune lacrime cominciarono a rigare la mia guancia, erano lacrime nervose. Senza esitare, Camilla me le asciugò.

«Non so che dirti, c'è qualcosa sotto, Jav non è così. Di solito te ne parla sempre dei suoi problemi.» Mi accarezzò la guancia.

«Secondo me ha un’altra!» Esclamai quasi sicura, beccandomi un'occhiataccia contrariata da Camilla.

«Ma cosa ti salta per la mente?» Mi rimproverò.

«Sai che Jav non lo farebbe mai,» disse in completo disaccordo con la mia esclamazione.

«A questo punto non so più che pensare.» Abbracciai la bionda, che mi diede un bacio in testa.

Continuammo a parlare per una mezz'ora, finché decisi di tornare in camera mia, visto che tornò Jad e voleva un po' di privacy con la sua ragazza.

«Nana, hai visto la mia camicia?» Mi chiese Jav appena si accorse della mia presenza in camera.

«No,» risposi fredda, recandomi in bagno.

«Andiamo al mare?» Esordì dall'altra parte della porta.

Dopo vari minuti accettai, in fin dei conti dovevo capire se fosse cambiato veramente o se mi nascondeva qualcosa. E cosa più di una giornata al mare me lo poteva far capire?

Andai dove avevo messo le valigie e presi un costume color ciliegia.

«Sei bellissima.» Mi baciò, in quel momento si stava comportando normalmente.

Per tutta la durata della nostra uscita, mi fece venire un dubbio. 'E se lo sta facendo apposta?' Pensai prima. 'Secondo me sono fisse mie, come dice lui,' pensai ancora. Fino a quando decisi di non darci peso.

Jav si tolse la maglietta, restando in costume, e a mia volta mi scoprii anche io, mirando il mare.

Mi prese per mano, portandomi vicino alla riva.

Mi bagnai i piedi testando la temperatura dell'acqua, feci due passi avanti e confermai che la temperatura non fosse troppo bassa.

«Non è tanto fredda,» commentai io.

love each other againLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora