Stella’s pov
Stavo finalmente salendo sull’aereo diretto in Italia.
Non vi dico quanto siano stati noiosi i giorni precedenti.
«Allacciate bene le cinture di sicurezza, stiamo per decollare» la voce dell’hostess risuonò negli altoparlanti.
Mi rilassai sul sedile, misi le cuffiette e guardai il panorama fuori dal finestrino.
«Amore, siamo arrivati, svegliati» papà mi scosse leggermente. Mi strofinai gli occhi e sorrisi, dando un bacio sulla guancia all’uomo più importante della mia vita.
«Finalmente» borbottai, facendo ridere quest’ultimo.
Appena scendemmo dall’aereo, c’erano tutti ad aspettarci.
Corsi subito incontro a Jav, mi fiondai nelle sue braccia e lui mi strinse, dandomi un bacio in testa.
«Mi sei mancato, amore!» gli rubai un bacio sulla guancia.
«Anche te, nana» questa volta mi baciò sulle labbra.
«Che fai, a me non saluti?» chiese quasi offesa Cami.
«Certo, vieni qui!» l’abbracciai, dandole poi una dolce carezza sulla pancia.
«Mi sei mancata» esordì di nuovo la bionda.
«Anche tu» sorrisi e l’abbracciai, poi andai a salutare anche Jayla.
«Amore» Ci salutammo come nostro solito.
«Little dad, non mi saluti?» scompigliai i capelli a Jad.
«Eccola, la mia best» sorrise, facendo finta di abbracciarmi, mi scompigliò i capelli.
Dopo aver salutato tutti, io e Jav decidemmo di andare a casa, mentre gli altri decisero di andare a fare un giro per il paesino, compreso papà. Come sempre, io ero stanca morta.
«Dammi, te le porto io le valigie» con un sorriso, diedi le valigie a Jav.
Entrammo nella casa che avevamo affittato per tre settimane, dava delle vibes di mare assurde.
Aveva le pareti arancioni tendenti al rosa e il pavimento marroncino, in cucina c’erano molti riferimenti al mare, come decoro c’erano anche delle reti da pesca, ecc.
Andammo nella stanza mia e di Jav.
«Che bella!» esclamai appena Jav aprì la porta.
«Stranamente, l’hai lasciata ordinata» ero quasi stupita dal mio ragazzo.
«Hai visto, sto imparando dalla migliore» mi diede un bacio.
«Vado a farmi una doccia, dopo il viaggio ci vuole» Jav annuì, io entrai in bagno.
«Nana» mi richiamò Jav dall’altra parte della porta.
«Dimmi, amore» risposi, cercando di captare quello che diceva.
«È quasi ora di cena, tra un po’ arrivano le pizze, quanto ti manca?» aprii leggermente la porta per ascoltarlo meglio.
«Ho quasi finito» mi passai la doccetta in testa per finire di togliere lo shampoo.
Uscì fuori, presi l’intimo e un vestitino leggero.
«Sei bellissima» esordì il mio ragazzo, appena mi vide.
«Anche tu» gli abbottonai i bottoni che aveva lasciato aperti. «Così va meglio.»
«Andiamo, scema» Jav mi prese la mano.
«Mettetevi comodi, tra un po’ arriveranno le pizze» Jess ci accolse in soggiorno, con un sorriso ammaliante.
Le sorrisi, stessa cosa fece Jav.
«Siediti, nana» sbatté la mano sul divano, dove mi dovevo sedere. Feci come disse, lui quasi automaticamente posò la sua mano sulla mia coscia.
«Che facciamo stasera?» esordì stufata Cami.
«Stesso locale dell’altra sera» propose Jay, mentre si faceva le coccole con Nat.
Tutti accettammo, vidi Jav un po’ strano, ma lì per lì non ci diedi peso.
Arrivò la pizza e tutti ci sedemmo a tavola.
«Che bontà» esordì Jad, continuando a gustare la sua Margherita.
«Mi è mancata la pizza italiana» guardai la mia Diavola con occhi innamorati.
«Urlalo, ti prego!» esclamò Cami, facendomi ridacchiare.
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Javon’s pov
Eravamo sui divanetti del locale, io seduto sopra a Stella che mi teneva stretta a sé.
«Amore, vado a prendere qualcosa da bere» feci per alzarmi.
«Così va meglio» sorrise Jav, dopo avermi abbassato il vestito che avevo indossato.
Mi sbattei una mano in fronte.
Mi avviai verso il bar con non poca fatica, era pieno di gente.
«Per favore, due Malibu» chiesi gentilmente al barman, che sorrise e annuì.
«Ei» mi sentii richiamare, non riconobbi subito la voce. Non mi sembrava quella di Stella.
«Javon, giusto?» Una ragazza bionda si palesò davanti a me. Solo lì capii che era la ragazza di qualche sera prima.
«Ci conosciamo?» rimasi vago, sperando che se ne andasse prima del ritorno di Stella.
«Sì, non ricordi l’altro ieri se—» la bloccai prima che potesse continuare a parlare.
«Senti, è stato uno sbaglio, dimentica tutto, io sono felicemente fidanzato. Ora vai via, per favore» le ordinai. Lei se ne andò offesa.
Mi risedetti perché nel frattempo mi ero anche alzato, cercando di far finta di niente.
«Tieni, amo» Stella arrivò, porgendomi subito il bicchiere colmo di alcol.
«Grazie, nana» le lasciai un bacio sul collo.
«Chi era quella ragazza con cui parlavi?» si posizionò sulle mie gambe, bevendo un sorso della sua bevanda dalla cannuccia.
Sussultai un attimo prima di rispondere. «A dir la verità non lo so, mi ha scambiato per un suo amico» inventai una cavolata sul momento, feci spallucce per sembrare più credibile e bevvi un sorso dal mio bicchiere.
Ci credette, ma mi sentivo in colpa perché non meritava tutte queste bugie.
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Stella’s pov
«Ecco a lei» il barman mi porse il mio ordine dopo qualche minuto.
«Grazie mille» lo afferrai.
Vidi Jav parlare con una ragazza, mi insospettii. La ragazza poco dopo se ne andò quasi offesa.
Mi avvicinai a lui porgendogli il cocktail. «Tieni, amo» glielo porsi e lui subito lo afferrò.
«Grazie, nana» le lasciai un bacio sul collo.
«Chi era quella ragazza con cui parlavi?» mi posizionai sulle sue gambe, bevendo un sorso della mia bevanda.
Lo vidi sussultare un attimo prima di rispondere. «A dir la verità non lo so, mi ha scambiato per un suo amico» fece spallucce bevendo un sorso dal suo bicchiere.
Non ci credevo tanto, ma me la bevetti. Volevo fidarmi.
«Noi pensavamo di andare» esordirono Jad e Cami, dopo mezz’ora di inattività. A dir la verità mi stavo annoiando anche io.
«Ma se siete stanchi veniamo anche noi senza problemi» risposi, avendo l’approvazione di Jav.
«Che serata, mi piace molto questo locale» ragionai con Cami, che mi diede la completa approvazione.
«Come la pensate voi?» chiesi ai ragazzi, mettendomi a passo con loro.
«Riguardo?» rispose Jad totalmente ignaro del nostro discorso.
«Ma si può sapere a cosa pensi sempre, amo?» lo quasi rimproverai Cami, per la sua costante distrazione.
«Non prendertela con lui, stavamo solo parlando di palestra, è normale che fosse distratto» sorrise Jav, cercando di difendere suo fratello.
«Wanna, non ti intromettere!» esclamai, prendendolo sotto braccio. Mi diede un bacio veloce sulla testa.
Saliamo in macchina, tra una canzone e una cantata arrivammo a casa.
«Buonanotte ragazzi» li salutai dando una carezza a Cami, che ricambiò il saluto seguita dal suo ragazzo.
Mi infilai a letto, seguita dal mio ragazzo. Ci addormentammo come al solito, abbracciati.
spazio autrice
eccomi, come va?
prossimo capitolo non so quando uscirà.
jav se le scampata questa volta cosa succederà?
riamanete aggiornati
un bacio✨
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love each other again
FanfictionAnd I'ma love you girl The way you need Ain't no one gon' stop us He's what you want I'm what you need Baby, leave them high heel shoes 'Cause I love it when you're looking down at me I'm looking up at you FAN FICTION ITALIANA 🇮🇹 🥇#javonwannawalt...
