Era passata ormai una settimana dalla festa.
Con Jav andava tutto bene: passavamo moltissimo tempo insieme, e ormai era come se fossimo una coppia a tutti gli effetti. Io ero sempre a casa sua e lui alla mia, un equilibrio spontaneo e sereno che ci faceva stare bene.
Micheal, intanto, si stava lentamente riprendendo. Io e Jav trascorrevamo tutti i pomeriggi al suo fianco, cercando di alleviare il peso dei giorni difficili con la nostra presenza.
Fu proprio in uno di quei pomeriggi che conobbi la sua fidanzata. Si presentò in punta di piedi, con un sorriso appena accennato. Si chiamava Nicole.
A primo impatto sembrava una ragazza un po’ altezzosa, una di quelle che se la tirano e non si lasciano avvicinare facilmente. Ma bastò poco per capire che non era affatto così. Anzi, era esattamente il contrario: dolce, solare e tremendamente timida. Quando la vidi accanto a Micheal, pensai subito che fossero perfetti l’uno per l’altra.
Intanto stavo facendo le valigie per la Sardegna. Ci sarei andata con la mia famiglia e con i Walton.
Lì avremmo festeggiato il mio compleanno, il 12 luglio, e poi quello dei gemelli, il 22.
A strapparmi dai miei pensieri fu Stella, che entrò nella mia stanza con la sua solita energia contagiosa.
Ci salutammo con un abbraccio stretto.
«Dopo che torniamo dall’Italia ho deciso di fare il baby shower» disse, sedendosi sul letto con un sorriso emozionato.
«È fantastico! Voglio essere io la prima a sapere il sesso!» dissi con entusiasmo, sedendomi accanto a lei.
«Io e Jad abbiamo pensato proprio a te e Jav» rispose, restituendomi il sorriso.
«Guarda qui.»
Mi mostrò una location davvero particolare.
Ci misi pochissimo a riconoscerla.
«Ma... non è il campo dove si allena Jad?» chiesi sorpresa.
Lei annuì, compiaciuta.
«Avevo pensato che qualcuno della squadra gli possa lanciare una palla, lui la colpisce con la mazza e... BOOM, esce la polverina rosa o azzurra!» disse tutta entusiasta, facendomi vedere altre foto con esempi simili.
«Wow, ma è stupendo!» le accarezzai dolcemente la pancia, mentre lei mi guardava sorridendo con dolcezza.
Poi si fece seria, si voltò completamente verso di me.
«Mi vuoi dire come stai davvero? Ultimamente ti vedo giù...»
«Non ho nulla» mormorai, abbassando lo sguardo.
«Sai che puoi dirmi tutto, vero?»
Con delicatezza mi sollevò il viso con una mano.
«Ho paura» confessai a voce bassa. «Ho paura che Micheal non ce la faccia... e che Jav, travolto dal dolore, finisca per allontanarsi da me.»
Lei mi guardò con tenerezza e mi accarezzò la guancia.
Quando ero con Cami riuscivo a lasciarmi andare davvero. Con lei potevo spogliarmi di ogni insicurezza e paura. Parlare con lei mi faceva sentire compresa, protetta.
«Non pensare così. Tutto andrà per il meglio, credimi» disse, asciugandomi una lacrima con il pollice.
«Grazie» le sussurrai, stringendola in un abbraccio sincero.
«Ora però» disse battendomi il cinque con un sorriso, «direi che è ora di finire le valigie!»
Ci mettemmo all’opera, e devo ammetterlo: mi divertii davvero.
Con il suo modo di fare, Stella riusciva sempre ad alleggerire anche le giornate più pesanti.
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love each other again
FanfictionAnd I'ma love you girl The way you need Ain't no one gon' stop us He's what you want I'm what you need Baby, leave them high heel shoes 'Cause I love it when you're looking down at me I'm looking up at you FAN FICTION ITALIANA 🇮🇹 🥇#javonwannawalt...
