La mattina seguente ci svegliammo. Io ero in intimo e Jav aveva solo i boxer. Pensai alla sera prima: mi era davvero mancato. Aveva le braccia intorno alla mia vita. Vidi che era ancora addormentato, così mi alzai e andai a farmi una doccia.
Appena uscita, mi misi il pigiama al volo e lasciai i capelli asciugarsi all’aria. Tornai in bagno e iniziai a lavarmi i denti, quando sentii la porta aprirsi.
«Buongiorno, nana» disse dallo stipite della porta, mentre si strofinava gli occhi.
«Buongiorno, tato» mi avvicinai, gli misi una mano sul petto e lo baciai. «Se vuoi, fatti la doccia. Io vado a preparare la colazione.»
«Va bene, nana.»
Scese giù, preparai le crêpes e una spremuta d’arancia. Misi tutto sul tavolo e Jav scese.
«Sembra tutto molto delizioso» disse, dandomi un bacio prima di sedersi. «Hai preparato la valigia? Domani dobbiamo partire» disse mentre masticava la crêpe.
«Oddio, me ne ero totalmente dimenticata» feci un sorriso.
«Tranquilla, ti aiuto io» mi fece una carezza.
«Sei perfetto» lo guardavo con gli occhi a cuore.
Finimmo di fare colazione, lavai i piatti e andammo di sopra a fare la valigia.
«No, questo non lo porti!» disse con le sopracciglia aggrottate.
«E dai, tanto starò tutto il tempo con te, mi puoi avere solo tu» dissi quasi pregandolo.
«E va bene...» sorrise falsamente. Ero sicura che non fosse convinto della sua scelta, ma comunque vinsi io.
Finimmo di fare la valigia e chiamammo Jad e Cami.
In chiamata:
«Ehi besty!»
«Ehi Jad, dove siete?»
«Stiamo andando a casa di Cami, voi?»
«Stiamo a casa. Pranziamo insieme? Ordino il sushi.»
«Va bene, ci vediamo tra poco.»
«Ok, ciao!»
Riagganciai e chiamai il ristorante. Intanto andai in camera, rifeci il letto, cambiai le lenzuola e misi a lavare quelle che avevo prima.
«Sei davvero stupenda mentre pulisci. Non vedo l’ora di vederti farlo a casa nostra» disse mentre si grattava la nuca.
«E io non vedo l’ora di vederti giocare con i nostri bimbi» risposi sorridendo come una bambina.
«Allora immagini un futuro con me?» Lo guardai e non esitai a rispondere.
«In questo momento, non desidero avere una famiglia con nessuno che non sia tu.»
Venne da me e mi baciò con foga. Ci staccammo solo dopo un bel po’.
Sentimmo suonare il citofono: erano Jad e Cami.
«Eccola la mia cuginetta!» Le andai incontro e l’abbracciai.
«Non mi saluti più, besty?» disse Jad, facendo il finto offeso. Così, per farmi perdonare, lo abbracciai.
«Direi anche basta» disse Jav, venendo verso di me e circondandomi la vita con le sue braccia. Io feci un sorriso.
Poi venne Cami da me e ci mettemmo a braccetto.
«Io e Stella andiamo ad apparecchiare, voi mettetevi sul divano» disse dandomi una gomitata, e andammo in cucina.
«Non puoi capire!» disse tutta elettrizzata.
«Cos’è successo?» mi trasmise una certa felicità. Dal suo tono, dedussi che fosse una bella notizia.
«Non sono più vergine» sbarrai gli occhi. Allora ci teneva davvero: per lei era una cosa sacra, diceva sempre che avrebbe aspettato l’uomo giusto, quello che sarebbe stato il padre dei suoi figli.
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love each other again
FanfictionAnd I'ma love you girl The way you need Ain't no one gon' stop us He's what you want I'm what you need Baby, leave them high heel shoes 'Cause I love it when you're looking down at me I'm looking up at you FAN FICTION ITALIANA 🇮🇹 🥇#javonwannawalt...
