trentuno

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POV di Javon

La mattina dopo il Prom mi svegliai e vidi Stella dormire beata tra le mie braccia.

Sorrisi e tolsi delicatamente le mie braccia intorno al suo busto.

Mi affacciai alla finestra ed era ancora buio, o meglio, il sole stava sorgendo.

Quella notte non chiusi occhio. La notizia che mi era stata data la sera prima mi aveva distrutto.

Andai in bagno, vidi il mio riflesso nello specchio: avevo le occhiaie e lo sguardo spento.

Presi il telefono e chiamai innumerevoli volte il numero del mio amico Micheal.

La sera prima mi era arrivata la notizia che, purtroppo, a causa di un incontro, era andato in coma.

Sin da piccoli io e Micheal ci allenavamo insieme. Era un periodo che lui era andato a Los Angeles, ma comunque ci sentivamo tutti i giorni.

Proprio la mattina del Prom gli avevo mandato i miei auguri per un buon incontro.

Pensavo che chiamandolo, in qualche modo, lo avrei sentito vicino a me.

Anche solo sentire la voce della segreteria mi faceva male.

Avevo bisogno di una doccia, così mi ci fiondai.

L’acqua calda a contatto con la mia pelle mi faceva rilassare tutti i nervi.

Uscii e passai un asciugamano sui capelli e un altro me lo misi alla vita.

Andai in camera e **Stella** dormiva ancora beata.

Presi un pantaloncino, una maglia, le cuffie e andai a correre.

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POV di Stella

Mi svegliai, ma vicino a me non c’era Jav. Avevo sentito che si era alzato, ma non avevo le forze per farlo anch’io.

Quella notte non chiuse occhio. Sentivo che si rigirava e rigirava, finché non posizionò le sue mani intorno al mio busto e si addormentò per qualche ora scarsa.

Andai in bagno e vidi che si era fatto la doccia.

Io spazzolai i capelli, lavai il viso e feci le solite cose.

In camera presi un completo sportivo e andai a fare colazione.

«Buongiorno», entrai in cucina e notai che anche Jad era assente.

«Buongiorno Stella, com’è andata ieri?» mi chiese Jess porgendomi un piatto con le fette biscottate e marmellata.

«Sono stata davvero bene.» Lei mi regalò un sorriso e io lo ricambiai.

«Che facciamo?» chiese Jay sdraiata sul divano.

«Quello che vuoi.»

Nel mentre continuavamo a parlare sentimmo qualcuno entrare dalla porta.

«Wanna!» Gli andai incontro.

«Nana», mi abbracciò, ma notai che era triste.

«Tutto bene?» Annuì e mi prese la mano.

«Andiamo su, scendiamo per pranzo.» Salimmo e andammo in camera sua.

«Nana, scusami se ti ho rovinato la festa ieri», guardava in basso.

«Non mi hai rovinato niente», gli alzai il mento, facendo incrociare i nostri sguardi.

Mi abbracciò e poi prese parola.

«Ieri, quando sei andata in bagno, mi è arrivata una chiamata da mio padre. Mi ha detto che Micheal è andato in coma», mi accarezzò la guancia.

Conoscevo Micheal, era quasi come un fratello, anche se dopo che mi ero lasciata con Jav non ci parlavamo molto.

love each other againLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora