Mi svegliai ancora abbracciata a Jav. I suoi respiri lenti e caldi mi accarezzavano la pelle mentre il sole filtrava dolcemente dalle tapparelle socchiuse, disegnando strisce dorate sul lenzuolo. Scostai lentamente il lenzuolo e mi alzai in punta di piedi per non svegliarlo.
Aprii la finestra e fui subito investita dal profumo della mattina: l’odore fresco della rugiada, mescolato al leggero sentore di erba bagnata e pane appena sfornato che arrivava dalla strada. Chiusi gli occhi per un istante, lasciando che l’aria frizzante mi risvegliasse del tutto.
Guardai l’orologio: le 7:30. Fortuna che quel giorno la scuola iniziava alle 9.
Mi appoggiai al davanzale, fissando l’orizzonte oltre i tetti. I miei pensieri correvano veloci, ma non riuscivo a fermarne neanche uno. Rimasi lì, sospesa, finché una voce alle mie spalle mi riportò alla realtà.
«Buongiorno, nana.»
Jav si era avvicinato in silenzio e ora mi abbracciava da dietro, poggiando il mento nel mio collo.
«Pensierosa stamattina?» chiese, con tono morbido, mentre il suo respiro caldo mi solleticava la pelle.
Scossi leggermente la testa senza dire nulla. Mi voltai verso di lui e lo baciai piano, un bacio lento, ancora intriso di sonno.
«Dobbiamo prepararci, altrimenti arriveremo in ritardo a scuola», dissi con un mezzo sorriso.
Presi i vestiti che avevo preparato la sera prima e corsi in bagno. Feci una doccia rapida, solo al corpo, lasciando che l’acqua tiepida lavasse via la pigrizia. Quando uscii, mi asciugai in fretta, mi vestii con un top monospalla bianco e un paio di jeans chiari. Ai piedi, le mie fedeli Air Force 1. Come sempre, niente trucco: solo un velo di burrocacao. Mi raccolsi i capelli in due trecce alla francese davanti allo specchio.
Aprii un cassetto nella cassettiera di Jav, curiosando tra le sue cose alla ricerca di un profumo. Mi colpì subito una boccetta elegante e nera: *Black Opium* di YSL.
«E questo?» chiesi uscendo dal bagno, tenendo la boccetta tra le dita.
Jav si voltò e la vide. Sorrise, con un’espressione che mescolava nostalgia e tenerezza.
«Lo avevi dimenticato qui… quando stavamo ancora insieme», disse piano. «Dopo che ci siamo lasciati, lo spruzzavo spesso sul cuscino. Era il mio modo per sentirti vicina, anche quando non c’eri.»
Mi avvicinai a lui e lo baciai con dolcezza. Poi spruzzai il profumo sul collo e sulle spalle.
Lui si avvicinò subito, inspirando profondamente.
«Mh… non lo ricordavo così buono», sussurrò nel mio orecchio, sfiorandomi con le labbra.
«Meglio andare a fare colazione, prima che la situazione ci sfugga di mano», dissi ridendo, mentre uscivo dalla stanza senza aspettare una risposta.
Scendendo le scale, vidi Daelo seduto sul divano, con i capelli arruffati e lo sguardo ancora assonnato.
«Buongiorno, piccoletto!» lo salutai.
Lui corse verso di me e mi saltò in braccio, stringendomi forte. Con lui stretto a me, andai verso la cucina, pronta per iniziare la giornata.
«Buongiorno, tesoro, come va?» mi chiese Jess non appena entrai in cucina. Come sempre, aveva un sorriso raggiante stampato in volto, contagioso.
«Tutto bene, e tu?» risposi sedendomi sullo sgabello vicino al bancone. Annuì mentre girava i pancake nella padella, il profumo burroso riempiva la cucina.
«Ne vuoi uno?»
Feci di no con la testa e presi un bicchiere di succo ACE, bevendolo tutto d’un fiato. Proprio in quel momento scese Jav, ancora mezzo addormentato, ma non esitò a divorare anche il pancake destinato a me.
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love each other again
FanfictionAnd I'ma love you girl The way you need Ain't no one gon' stop us He's what you want I'm what you need Baby, leave them high heel shoes 'Cause I love it when you're looking down at me I'm looking up at you FAN FICTION ITALIANA 🇮🇹 🥇#javonwannawalt...
