Trasferirsi per iniziare una nuova vita non è facile. Potrà sembrare una frase fatta e senza ombra di dubbio una frase piuttosto scontata ma ho sempre avuto la convinzione che nella semplicità possiamo trovare il reale senso della vita. È la semplicità a creare il mondo: la natura, gli animali, le persone, i sentimenti. Tutte cose che ormai diamo per scontate ma che in realtà non lo sono.
Nella scontatezza di una gelida mattina di metà febbraio, Fina Valero varcava la soglia del cancello di una casa che aveva comprato delapidando quasi metà del proprio patrimonio. Comprare una casa dovrebbe essere - in teoria - un evento da festeggiare ma in questo caso le sensazioni del momento erano tutto fuorché positive. La professoressa Valero aveva appena fatto - come si suol dire - un passo più lungo della gamba: aveva impulsivamente acquistato più che una casa, una catapecchia pericolante in un paesino di campagna con la ferrea convinzione di voler voltare pagina e lasciarsi alle spalle un amore che le aveva tolto l'ultimo briciolo di umanità dagli occhi.
Come sia successo e come sia andata la storia della sua vita e del suo sconsolato amore lo scopriremo strada facendo, per il momento vi basti solo sapere che la Valero, 25 anni sulla carta d'identità ma a parlarle percepiti almeno il doppio, stava calpestando l'erbaccia di quello che un tempo sarà sicuramente stato un bellissimo prato verde, con la testa tra le nuvole e un vuoto intercostale che qualcuno oserebbe chiamare pena d'amore.
E mentre i suoi pensieri vagavano incerti nella confusione dei momenti vissuti nelle ultime settimane qualcuno la rimise in contatto con la realtà.
-So che non vuoi sentirtelo dire Fin, ma questa è la stronzata più grande che tu abbia mai fatto da quando ti conosco.
La voce di Tasio arrivò alle orecchie della ragazza come ovattata. Tasio era uno dei più cari amici di Fina, uno dei classici amici di infanzia che ti stanno accanto nei momenti difficili e ti tengono i capelli quando alle serate bevi troppo e ti ritrovi con la testa nel water a rigurgitare anche i succhi gastrici dello stomaco.
-Ne avevo bisogno.
-Avevi bisogno di buttare 38.000€ in una casa spettrale sperduta in culo alla Spagna? No, perché se hai tutta questa voglia di buttare i tuoi soldi potevi darli a me e non mi sarei offeso.
Un mezzo sorriso s'incurvò sulle labbra rosee e screpolate di Fina che non potè far altro che ribattere.
-No, avevo bisogno di un posto tranquillo per ricominciare.
Tasio divenne per un momento serio e dopo aver dato un'ulteriore occhiata alla facciata gialla e piena di crepe dell'edificio che si innalzava dinnanzi a loro si voltò sospirando verso l'amica.
-Ascoltami un momento Fin, lo so quanto ti abbia distrutta quest'ennesima rottura con Esther ma quest'azione è troppo impulsiva persino per te. Io lo so che sei stanca, che è stato un periodo particolarmente complicato. Lo so. Ma questo... questo è veramente troppo.
Fina gli rivolse uno sguardo a metà tra l'infastidito e l'afflitto per poi tornare a guardarsi intorno.
-Fin per favore, ragiona un momento. Non puoi cestinare la vita come se fosse una foto fatta male dal cellulare.
La ragazza si girò nuovamente a guardarlo e sbuffando cercò le parole giuste per rispondere ma come sempre, gli uscirono dalla bocca solo quelle sbagliate.
-Sei venuto quì per sostenermi o per farmi la paternale? Non ti ho chiesto io di venire nè tantomeno di darmi una mano. Non ho chiesto niente nè a te nè a nessuno per cui se devi parlare per far prendere aria alla bocca è meglio che tu rimanga in silenzio.
Il ragazzo non fu stupito dalla risposta ma di certo non era nel suo carattere incassare il colpo, anche perché sapeva che lasciarla vincere su ogni fronte avrebbe significato sminuire la conversazione e se un litigio stava cercando per potersi sfogare, un litigio lui le avrebbe dato.
-Ti stai comportando da bambina immatura e da stronza da manuale. Te ne rendi conto, vero? Sono quì perché qualcuno di noi doveva pur starti accanto. Sembra piuttosto ovvio che tu non sia in te. Se sono quì è unicamente perché ti voglio bene e per dimostrarti che comunque noi ci siamo.
-Non vi ho chiesto nulla.
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La voce della crisalide
RomanceRomanzo LGBT 《In aggiornamento》 Trama: Cosa succede quando i confini del proprio mondo protetto crollano improvvisamente? Serafina Valero, una professoressa dalla vita ordinaria e metodica, si trasferisce in una nuova casa. Non sa ancora che la s...
