La cena era pronta e il calore familiare del cibo che sobbolliva sui fornelli riempiva la cucina. In questo scenario, Andres non riusciva a scrollarsi di dosso una sensazione di tensione e apprensione. Aveva atteso pazienti che Marta e Fina scendessero, dando loro il tempo di riprendersi dalle emozioni e dalla giornata caotica, ma con il passare dei minuti, una sincera preoccupazione iniziò a farsi strada in lui.
Osservò Damian, che lo guardava con uno sguardo d'intesa, come a dirgli di essere paziente. Ma lui non riusciva a reprimere la sua premura di fratello.
Con un respiro profondo, lasciò la cucina, salendo le scale verso la camera di Fina. La porta della stanza era socchiusa e la penombra avvolgeva l'ambiente in una luce morbida. Andres si avvicinò in silenzio, intenzionato a bussare, ma il suo sguardo si fermò sulla scena davanti a lui.
Fina e Marta erano abbracciate sul letto, in una posa dolce e tranquilla, che raccontava tutto e niente allo stesso tempo. Marta sembrava essersi abbandonata a un sonno pacifico, e Fina la teneva con cura, come se volesse proteggerla da qualsiasi ombra di dolore. Era un'immagine piena di tenerezza, di intimità, un legame puro che il fratello non aveva mai visto prima d'ora brillare negli occhi di sua sorella.
Quel contatto, quell'affetto così profondo, provocò in lui un'emozione calda e commossa. Vedere Marta finalmente al sicuro, stretta a qualcuno che la amava davvero, gli riempì il cuore di gioia e di sollievo.
Con voce dolcissima e un sorriso caloroso che gli illuminò il volto, si sporse appena oltre la porta: «Ragazze, quando volete... la cena è pronta.»
Le sue parole, pronunciate con delicata premura, le risvegliarono entrambe. Marta sollevò lo sguardo, ancora intontita dal sonno, e trovò ad accoglierla lo sguardo affettuoso e complice di suo fratello. Andres le fece un piccolo cenno d'intesa, trasmettendole tutta la sua vicinanza e l'approvazione sincera per quel sentimento così bello.
Poi, per lasciare loro un momento prima di scendere, socchiuse la porta e tornò in cucina con il passo leggero di chi si sente finalmente sollevato.
Fina, ancora sdraiata, sorrise verso il soffitto, lasciando andare ogni residuo di ansia.
Marta si rigirò tra le lenzuola, avvolta da una sensazione di pace.
Dopo un po' si alzarono dal letto e, con movimenti sereni, si diressero verso la porta, pronte ad affrontare la serata con uno spirito diverso. Uscirono dalla stanza e scesero le scale insieme.
Quando raggiunsero il piano inferiore, furono accolte dall'odore caldo e confortante del cibo. Andres stava finendo di apparecchiare con un sorriso sereno; Damian, seduto al tavolo, scambiò uno sguardo d'intesa con il figlio e poi un sorriso incoraggiante con le due ragazze.
Fina si sentì finalmente a casa, circondata da un affetto sincero. Tutti si sedettero a tavola e l'atmosfera si mantenne piacevole e rilassata. Fina sedeva di fronte ad Andres e accanto a Marta, cogliendo l'atteggiamento protettivo e accogliente che l'uomo mostrava nei loro confronti.
Dopo un po', Adres si schiarì la voce con tono pratico e premuroso: «Adesso, credo sia bene iniziare a pensare a come organizzarsi per i prossimi giorni. Io e papà abbiamo pensato che, se ne avete voglia, potreste venire a stare da noi a Madrid per un po', giusto per staccare la spina e rilassarvi.»
La proposta venne accolta con gratitudine. Marta lo guardò sorridendo, cogliendo l'intenzione affettuosa della sua offerta. Andres voleva solo offrire loro un rifugio sicuro, lontane dal caos.
Julia alzò lo sguardo, riflettendo sulla proposta, mentre Marta rispose con dolcezza: «Andres, vi ringrazio tantissimo, a te e a papà... ma non credo che andarmene sia la soluzione giusta ora. Io e Julia abbiamo bisogno di stabilità, e qui ci sono le persone che ci stanno aiutando. Voglio affrontare le cose da qui.»
Il fratello annuì subito con rispetto e comprensione: «Capisco perfettamente, Marta. Volevamo solo assicurarci che ti sentissi protetta, ma se la tua dimensione è qui, ti appoggeremo in tutto.»
In quel momento Julia intervenne con fermezza: «Io penso che rimanere sia la scelta migliore. Questa è la nostra casa. Anzi... mi dispiace non aver capito certe cose prima, ma ora vorrei solo che mamma trovasse la sua serenità, senza dover scappare.»
Quelle parole riempirono Marta di orgoglio. Damina guardò la nipote con ammirazione, felice di vederla così matura.
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La voce della crisalide
RomanceRomanzo LGBT 《In aggiornamento》 Trama: Cosa succede quando i confini del proprio mondo protetto crollano improvvisamente? Serafina Valero, una professoressa dalla vita ordinaria e metodica, si trasferisce in una nuova casa. Non sa ancora che la s...
