Il sole filtrava leggero attraverso le tende del bungalow, illuminando la stanza con una luce dorata e calda. Nadia era già sveglia da qualche minuto, distesa accanto a Giusy, osservando i lineamenti dolci del suo volto addormentato mentre i pensieri tornavano alla notte appena trascorsa. Le sue dita scivolarono con delicatezza sul viso di Giusy, sfiorando la pelle morbida e fermandosi sul livido ancora presente, un ricordo doloroso di cui si sentiva in parte responsabile. Poi, i suoi occhi si spostarono sulle sue labbra, morbide e dischiuse in un sonno sereno.
Si chiese cosa stesse provando davvero quella donna per lei, ma il suo stesso cuore sembrava risponderle ogni volta che le loro labbra si incontravano, ogni volta che i loro sguardi si intrecciavano.
Dopo qualche attimo, Giusy si mosse leggermente e, con un respiro profondo, aprì gli occhi. Sorrise nel vedere Nadia che la osservava, i loro sguardi si incontrarono, e un sorriso dolce si allargò sul suo volto. Senza dire nulla, si avvicinò a lei, posando le labbra sulle sue in un bacio lungo e tenero, quasi come se volesse prolungare quel risveglio perfetto.
«Buongiorno» mormorò Giusy, con la voce ancora velata dal sonno. Si stiracchiò leggermente, ma prima di riuscire a rilassarsi del tutto, il pensiero la colpì all'improvviso. Si girò verso l'orologio appoggiato sul comodino e si accorse che era già piuttosto tardi.
«Oddio, Nadia!» disse preoccupata, mentre si tirava a sedere «Il congresso! È tardissimo...»
Nadia sorrise e con un gesto delicato la prese per mano tirandola verso di sè, rassicurandola «Tranquilla, ho la mattinata libera. Ho chiesto una pausa per approfondire alcuni argomenti delle prime sessioni» spiegò con un tono leggermente divertito «Ho tutto il tempo del mondo per recuperare, non preoccuparti... sono già molto avanti»
Giusy la guardò con una smorfia di sollievo e, allo stesso tempo, di leggera incredulità «Sei sicura? Non è che stai tralasciando qualcosa di importante?»
«Ti giuro che è tutto sotto controllo» rispose Nadia ridendo tirandola in un abbracci e stringendola a sé «Questa pausa mi serviva davvero. E poi, onestamente, non riesco a immaginare un modo migliore di trascorrere questa mattina»
Giusy arrossì leggermente, abbassando lo sguardo, mentre un sorriso timido si dipinse sul suo volto.
Si strinsero ancora più forte sotto le lenzuola, senza fretta, godendosi il calore reciproco e la tranquillità di quel momento rubato. Era raro per Giusy sentirsi così, come se il tempo fosse dalla loro parte, come se ogni secondo fosse prezioso e, allo stesso tempo, eterno. Di risvegli del genere non se ne ricordava nemmeno uno.
«Allora...» disse Giusy, interrompendo il silenzio «non voglio che trascuri il lavoro per me quindi... mentre io mi rilasso un altro po' tu vedi cosa devi andare a fare» la sua voce sembrò un po' di rimprovero ma si capiva perfettamente che non erano quelle le parole che avrebbe voluto pronunciare.
«Mhhh, credo che potrei iniziare con qualche ripasso...» rispose iniziando a baciarle il collo.
«Nadia... sono molto seria, mettiti a lavoro»
«Uhm, sì. Il tempo di fare colazione» disse ridendo mentre scopriva il suo corpo e scendeva con i baci fino al ventre.
«Oddio questa era davvero squall...» la sua frase terminò in un gemito lungo e basso.
«Ok, forse non era poi così squallida...» sussurrò trattenendo il respiro.
Nadia sorrise sentendo la mano di Giusy che le stringeva i capelli e i fianchi che spingevano contro la sua bocca.
Mugolò al sentire il suo sapore e mentre iniziava a disegnare dei piccoli cerchi con la lingua sul suo clitoride accarezzò la sua entrata con le dita penetrandola lentamente con due falangi.
STAI LEGGENDO
La voce della crisalide
RomanceRomanzo (L)GBT《In aggiornamento》 Nadia Orlandi e Giusy Ferrante. Un'insegnante e una cantante. Quindici anni di differenza. Nulla in comune. Avvertenze: temi forti. 1° #trailer (10/06/2024 - 06/08/2024 )
