L'indomani mattina, mentre il sole si infilava timido attraverso le tende della camera, dipingendo la stanza con toni dorati, Marta si stiracchiò lentamente, avvolta dal calore delle lenzuola e dal profumo di Fina che sembrava impregnare ogni fibra di quel letto. Si sentiva stranamente leggera, come se tutti i pesi si fossero dissolti. I ricordi della notte passata le danzavano nella mente come fotogrammi vividi: gli sguardi, le risate nervose, il tocco delle loro mani, e quel sentimento che le aveva travolte. Si voltò sul fianco, sperando di trovarla accanto a sé, ma il posto accanto era vuoto, la sagoma del suo corpo appena visibile sulle lenzuola.
Ancora assonnata e con un sorriso leggero che non riusciva a trattenere sentì il suo cuore accelerare per un momento: un riflesso di quella vecchia insicurezza: quella paura che qualcosa fosse cambiato durante la notte. Ma subito si disse che doveva essere solo un pensiero sciocco.
Sospirò e si alzò, avvolgendosi nel lenzuolo, più per pigrizia che per pudore. I piedi nudi sfiorarono il pavimento fresco mentre si avviava verso la porta. La casa era immersa in un silenzio dolce, interrotto solo dal canto lontano degli uccelli fuori dalla finestra. Marta percorse il cortidoio e sbirciò nelle stanze, poi nello studio, spingendo piano la porta, ma anche lì non c'era traccia di lei. La stanza, però, era pervasa dalla presenza di Fina: i suoi libri disposti con cura sugli scaffali, i fogli sparsi qua e là, e l'odore familiare di carta e inchiostro. Fu allora che lo vide. Sul bordo della scrivania c'era un foglio, più in evidenza degli altri, come se fosse stato lasciato apposta per essere trovato.
Marta si avvicinò, ancora con il lenzuolo avvolto attorno a sé, e lo prese in mano. Non poté trattenere un sorriso quando notò la scrittura di Fina, inclinata e un po' disordinata, ma piena di vita. Sopra il foglio c'era scritta una data: 3 maggio . Quella mattina. Il cuore di Marta cominciò a battere più forte. Era una poesia. Si sedette lentamente sulla sedia accanto alla scrivania e cominciò a leggere, trattenendo il respiro.
In questa notte gravida di silenzi, le nostre anime hanno cantato all'eterno. Il tuo tocco, verbo sacro di passione, ha inciso su di me sentieri infiniti.
Le tue labbra, carezze di febbre e abisso, hanno infranto il velo del tempo, mentre i nostri corpi, tempio e fiamma, si fondevano nell'estasi del divenire.
Ora, nell'albore che trema alle soglie, restiamo sospesi, custodi del segreto, due ombre che il fuoco ha reso luce, due universi arsi nell'incanto della notte.
Marta terminò di leggere con un nodo alla gola. Quelle parole sembravano prendere vita, ogni verso era intriso dell'essenza di Fina, del suo modo di amare, delle sue paure e della forza che aveva trovato in loro. Per un attimo si fermò, chiudendo gli occhi, cercando di immaginare Fina mentre scriveva. Forse era stata sveglia mentre lei dormiva, forse si era alzata piano per non disturbarla, rifugiandosi in quella stanza per dare forma ai suoi pensieri.
Riaprì gli occhi e accarezzò il foglio con la punta delle dita. Le parole erano così intime, così vere, che Marta si sentì quasi travolta. Avrebbe voluto trovarla subito, stringerla, dirle quanto quelle parole significavano per lei. Ma deciso di aspettare. Si alzò dalla sedia, piegò il foglio con cura e lo tenne tra le mani, come fosse un oggetto prezioso.
Fu in quel momento che sentì un rumore provenire dal giardino. Si avvicinò alla finestra e scorse Fina, seduta sul vecchio dondolo, con una tazza di caffè in mano. Era scalza, avvolta in un maglione troppo grande per lei, i capelli ancora scompigliati. Guardava il cielo come se cercasse qualcosa, o forse come se stesse semplicemente godendo della pace di quel momento.
Marta scese le scale piano, quasi in punta di piedi, e uscì. L'aria del mattino era fresca, e il sole baciava appena il giardino. Fina alzò lo sguardo quando sentì i passi avvicinarsi, e un sorriso si aprì sul suo volto, un sorriso che sembrava portare via tutte le incertezze.
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La voce della crisalide
RomanceRomanzo LGBT 《In aggiornamento》 Trama: Cosa succede quando i confini del proprio mondo protetto crollano improvvisamente? Serafina Valero, una professoressa dalla vita ordinaria e metodica, si trasferisce in una nuova casa. Non sa ancora che la s...
