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Presenza di contenuti sessuali espliciti

A fine della serata, mentre il cielo si scuriva ulteriormente e le stelle illuminavano il deserto, Julia si avvicinò a Marta con un'aria implorante. «Mamma, posso dormire di nuovo con Lucia stanotte? Lei si trasferirà a Madrid tra poco, e almeno possiamo già iniziare a conoscerci meglio. Prometto che ci comporteremo bene»
Marta la guardò per un momento, combattuta. Non voleva sembrare troppo permissiva, e l'idea che Julia passasse così tanto tempo lontano da lei in quei giorni le suscitava un lieve senso di colpa. Tuttavia, non voleva nemmeno soffocarla o limitare le sue nuove amicizie. Dopo un attimo di esitazione, sospirò e annuì «Va bene, ma mi raccomando, niente scherzi e non fate troppo tardi»

Julia sorrise entusiasta, abbracciando la madre con gratitudine «Grazie! Prometto di scriverti per la buonanotte!»
Marta la guardò allontanarsi con un sorriso, anche se una piccola parte di lei continuava a chiedersi se avesse fatto bene a lasciarla andare. Ma prima che potesse rimanere intrappolata in quei pensieri, sentì una mano leggera poggiarsi sulla sua spalla e qualcuno avvicinarsi troppo.
«Sembra che tu abbia la notte libera» sussurrò Fina con un sorriso malizioso «Non hai scuse per non passarla con me»

Marta si voltò guardandola negli occhi e si sentì scaldare il cuore «Probabilmente non ne avrei avute comunque»

Senza pensarci due volte, salirono sul quad di Fina. La sabbia del deserto sotto di loro sembrava infinita, e le dune dorate si perdevano all'orizzonte. Fina si mise alla guida, ma invece di prendere la strada più breve per tornare al bungalow, scelse un percorso più lungo e avventuroso.

«Tieniti forte adesso» disse Fina, accennando un sorriso divertito.

Marta, con le braccia strette attorno alla vita della, percepì l'energia che si diffondeva attraverso il suo corpo mentre il quad iniziava a sfrecciare sulle dune. Il vento le scompigliava i capelli e le accarezzava il viso, portando con sé il profumo del deserto. Il cuore le batteva forte, non solo per la velocità, ma per la sensazione di libertà che provava in quel momento.

Rideva, si sentiva leggera come non si sentiva da tempo. La paura e l'insicurezza che spesso la accompagnavano sembravano svanite, sostituite da una sensazione di pura gioia. Abbracciata a Fina, con il mondo che sfrecciava intorno a loro, sentì finalmente di vivere davvero.

«Non esagerare però» gridò ridendo sopra il rumore del motore, stringendosi ancora di più a Fina.

Fina, divertita da quel piccolo rimprovero, accelerò ancora, spingendo il quad a massima velocità. Sfrecciavano in mezzo alle dune, come se fossero le uniche persone al mondo, circondate solo dal cielo stellato e dal deserto sconfinato. Ogni curva, ogni sobbalzo le faceva ridere più forte, e in quegli attimi Marta sentì una pace interiore che non provava da anni.
Dopo un po', Fina rallentò, fermando il quad in cima a una duna particolarmente alta. Da lì, il panorama era mozzafiato. Il deserto si estendeva davanti a loro in tutta la sua vastità, illuminato solo dalla luce della luna e delle stelle. Marta si tolse il casco, i capelli scompigliati dal vento, e guardò Fina con occhi pieni di gratitudine.

«Non mi sono mai sentita così viva» ammise.
Fina scese dal quad togliendo il casco e posizionandosi tra le gambe di Marta che si era seduta lateralmente.

«E voglio che tu ti senta così sempre» le sussurrò prima di baciarla. E senza neanche darle il tempo di respirare le loro lingue stavano già danzando in sincronia.

La ragazza le morse il labbro mentre le accarezzava le cosce fino a salire e cingerle i fianchi.

«Se non fosse che mi piace tanto ti avrei già strappato questo vestito di dosso»

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