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Da quando avevamo saputo del arrivo di un mini paulo o di una mini me ogni giorno fantasticavamo sul suo aspetto e sul suo carattere
Dopo aver fatto diverse visite la mia venne reputata una gravidanza a rischio e dovetti passare molto tempo a letto
"Non mi va di lasciarti sola" disse paulo sedendosi accanto a me nel letto "tranquillo poi passerà di qui Alice e le ragazze, starò sola per poco" lo rassicurai "vorrei stare sempre qui cin voi per assicurarmi che stiate bene" disse lui dispiaciuto di doversi assentare così spesso per lavoro "amore stiamo bene non ti preoccupare, è una partita importare pensa a vincere per noi" dissi accarezzandomi la pancia cose che fece subito anche lui per poi posarci un dolce bacio "papà va al lavoro ma cerca di tornare il prima possibile fai il bravo/a" disse per poi alzarsi verso di me "per qualsiasi cosa chiama, ciao nena ri amo" disse per poi alzarsi e prendere il borsone

"Ciao ragazze" salutai Alice Marina e Giorgia che entrarono con a seguito i loro meravigliosi piccoli "come stai?" Mi chiese Martina, ancora nessuno sapeva della mia gravidanza, visto le problematiche che stavo avendo abbiamo preferito aspettare ed essere un po' più sicuri "meglio, finalmente sto guarendo" risposi sorridendo "bene perché qui ti rivogliamo allo stadio" disse Giorgia ridendo "anche a me mancate tanto e manca tanto lo stadio"

Paulo torno il giorno dopo nel tardo pomeriggio e mi trovo ancora nel letto, purtroppo i dolori e la nausea e vomito non mi davano tregua se non ogni tanto per qualche ora "ciao nena ancora qui?" Mi chiese lui entrando in camera "purtroppo sì" risposi "ti va di andare a fare un giro, i ragazzi hanno organizzato una cena tutti assieme" mi spiego sorridendomi felice e sedendosi sul bordo del letto accanto a me "amroe mi dispiace ma non mi reggo in piedi oggi è tutto ciò che mangio lo vomito, vai pure tu" gli dissi prendo la sua mano e alzandomi per lasciargli un bacio sulle labbra "ok" disse alzandosi e andando in bagno tornando poco dopo in stanza con addosso una semplice tuta "che fai?" Chiesi "mi metto nel letto con la mia nena e il mio piccolo o piccola, avete bisogno di coccole, vedrai che dopo starai meglio" disse sdraiandosi accanto a me e iniziandomi a coccolare

I giorni passavano ma i dolori e la nausea e vomito non lasciavano tregua "amore oggi non sei riuscita a bere ne mangiare nulla non è meglio fare un salto al ospedale e vedere che vada tutto bene?" Mi chiese paulo preoccupato al rientro dagli allenamenti avendomi trovata di nuovo piegata sul water a rimettere, non ostante fosse stato impegnato quasi tutto il giorno con gli allenamenti mi chiedeva costantemente come stessi e sapeva che ogni cosa che bevevo o mangiavo dopo qualche minuto veniva rimessa "andiamo, voglio solo accertarmi che lui o lei stiano bene" dissi cercando di alzarmi cin le poche forze che ancora avevo e seguirlo verso l'auto "vieni"
Disse prendendomi in braccio per posarmi sul sedile del passeggero

Arrivati in ospedale mi fecero mille prelievi, mille controlli "vostro figlio o figlia sembrerebbe stare bene ma è un po' troppo piccolo e ciò è dovuto al fatto che la signora non riesce a mangiare e bere, questa patologia si chiama iperemesi gravidica, ora le abbiamo messo una flebo e le abbiamo dato dei medicinali per vena tra qualche ora proveremo a darle da mangiare, rimarrà ricoverata finché le cure non faranno effetto e finché il bimbo non diventa delle giuste dimensioni" ci spiego sistemando lago della flebo nel mio braccio "andrà tutto bene" disse paulo accarezzandomi la mano "starete bene, staremo bene, tutti e tre" disse posando l'altra mano sul mio ventre per accarezzarlo "lui o lei è forte, propio come la sua mamma" concluse mentre io dentro di me speravo lui avesse ragione e pregavo che le cure facessero effetto il prima possibile per poter tornare a mangiare e far stare bene il mio bimbo e soprattutto tornare a casa nostra

Quel maledetto sorriso Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora