Dopo la partita mi rimisi la mia giacca e andai verso l'uscita, cercai in tutti i modi un taxi per tornare al mio albergo ma nulla, così decisi di mettermi in disparte e aspettare che se ne andassero un po di persone.
Dopo all'incirca 15 minuti cercai di nuovo un taxi ma con scarsi risultati così iniziai a cercare su internet dei numeri di telefono per provare a contattare qualche taxi "¿Estás buscando un taxi? (stai cercando un taxi?)" mi senti chiedere da una voce alle spalle "hola leo, Sí, pero no encuentro ninguno (ciao leo, si ma non ne trovo nemmeno uno)" dissi a Messi "vieni con noi in pullman dai" mi incitó Rodrigo De Paul, dopo aver quasi litigato con Rodrigo mi convinse a salire sul pullman con loro.
"scusa, mi hanno trattenuto per farmi i test antidoping, mi hanno detto che stavi cercando un taxi ma per fortuna rodri ti ha vista e ti ha convinta a venire con noi in pullman" mi spiegò Paulo sedendosi al mio fianco "già, sai Rodrigo sa essere davvero convincente a volte" dissi ridendo e ripensando alla conversazione avuta poco fa con il centrocampista "già, e scusa è colpa mia, non te l'ho detto ma davo per scontato che tornassi con noi in pullman" mi spiegò "tranquillo, avrei preso un taxi senza problemi" dissi prendendo la mia borsa e iniziando a cercare un pacchetto di creckers che ci avevo buttato dentro in hotel "hai fame?" mi chiese Paulo "bhe si un po, ma non penso che al mio ritorno il ristorante dell'albergo sia ancora aperto" dissi cercando di aprire il pacchetto di creckers che sarebbe stato la mia cena "aspetta, anche io devo cenare, ti va di andare a mangiare qualcosa insieme, anche perché la vedo dura che tu riesca a mangiare questi" disse lui prendendo i miei creckers e osservandoli in effettivamente non ha tutti i torti sono tutti sbriciolati e non riuscire a mangiarli nemmeno sniffandoli "già, in effetti questi ormai sono immangiabili, mangerò l'altro pacchetto che ho in stanza" dissi rimettendo il pacchetto di creckers nella borsa "ma se ti ho detto di venire con me a cena, non ti lascio mangiare solo degli stupido creckers per cena" mi disse lui "non serve davvero, se ce qualcosa che mi ha insegnato l'accademia militare è riuscire a dormire anche con lo stomaco che brontola" gli spiegai "bhe io non riesco a dormire se ho fame, e qui non sei in accademia quindi verrai a cena con me e non si discute" disse lui serissimo e io mi limitai ad annuire
"mi spiace ma credo che questa sia l'unica alternativa in zona" disse lui davanti al McDonald's, ormai è quasi mezzanotte, è dalle 23:30 che cerchiamo un ristorante in cui mangiare ma data l'ora tarda tutti ormai avevano già chiuso le cucine, così il McDonald's è l'unico posto in cui possiamo mangiare senza allomtarci troppo "guarda a me va benissimo, sei tu quello che deve stare più attento all'alimentazione" gli dissi "per una volta posso fare uno strappo alla regola" disse lui prendendomi per mano e portandomi all'interno del McDonald's.
Ordinammo entrambi e prima che Paulo potesse estrarre dalla tasca dei pantaloni il suo portafoglio per pagare, tirai fuori la mia carta e la poggiai sul lettore "heyy" disse Paulo quasi offeso "hai già pagato l'altro giorno a pranzo, mi hai procurato il biglietto per lo stadio, lasciami pagare qualcosa" gli dissi cercando un tavolo dove sederci "non dovevi e sappi che questa è la prima e ultima volta che paghi qualsiasi cosa con me" mi disse estremamente serio, non ebbi il tempo di rispondere a Paulo che mi dovetti alzare per andare a recuperare i nostri ordini "tranquilla ci penso io" mi disse Paulo andando a prendere la nostra cena "grazie" dissi a paulo quando mi poggio davanti a me il mio amatissimo panino "grazie a te per avermi offerto la cena" mi dísse lui "ma di nulla" gli risposi sinceramente "sai non mi ricordo nemmeno più l'ultima volta in cui qualcuno mi ha offerto una cena" disse lui e vidi nei suoi occhi un velo di tristezza "bhe questo è un buon motivo per farti offrire più spesso qualcosa da me" dissi cercando di farlo sorridere "apprezzo il tuo pensiero ma da bravo gentil uomo preferisco essere io ad offrire" disse "allora ogni volta sarà una guerra all'ultimo sangue su chi pagherà" gli risposi facendolo finalmente ridere e ridendo anche io "sai che sei molto bella quando sorridi" mi disse subito lui e io smisi istintivamente di sorridere e diventai tutta rossa "ti dico che sei bella quando sorridi e tu smetti di sorridere, e devo dire che sei muy cariñosa (adorabile) quando arrosisci" dissi e io nascosi il mio volto tra le mani che lui prontamente mi sposto "non devi nasconderti, sei bellissima" mi disse e io senti il mio viso diventare ancora più rosso.
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SPAZIO AUTRICE
scusate se il capitolo è corto, di solito mi impegno a scrivere almeno 1000 parole ma oggi non sono riuscita, spero che il capitolo vi piaccia comunque
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Quel maledetto sorriso
ChickLitGiorgia partirà per un viaggio in Argentina dove conoscerà Paulo, subito i due non vanno molto d'accordo, poi cosa succederà......
