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GAIA:

Appoggio la mia testa assonnata sulla spalla del mio fidanzato. Sono le cinque di mattina e sto morendo di sonno mentre ci dirigiamo a Milano. Intreccio la mia mano alla sua ma non ricambia la stretta.
<<tutto bene?>> chiedo in un sussurro.
<<si>> risponde freddo.
<<sicuro?>>
<<si, perché non torni a parlare con il tipo del caffè?>> chiede scocciato.
<<ecco, ora capisco>> alzo la testa dalla sua spalla e lo fisso.
<<sei incazzato con me?>> domando.
<<sono infastidito>> ammette.
<<mi dispiace>> dico.
<<non voglio le tue scuse, voglio essere lasciato un po' in pace>> sbotta.
I ragazzi lo sentono e ci fissano.
<<come vuoi. Facciamo cambio posto?>> chiedo a Marco che annuisce e mi siedo in mezzo a lui e a Duccio.
<<gli passerà>> dice sottovoce quest ultimo.
<<lo so>> appoggio la testa sulla sua spalla e cado in un sonno profondo.

<<quante cazzo di volte ti ho detto che devi lasciarmi in pace? Non voglio più stare con te. Gaia è finita!>> urla Pietro sbattendo la portiera dell'auto.
<<Pietro aspetta! Parliamone>> gli corro dietro.
<<non ho niente da dirti, io con te ho chiuso per sempre>> ringhia a due centimetri dalla mia faccia e mi faccio piccola piccola.
<<io ti amo>>
<<io non più e ora se permetti ho da fare>> mi da le spalle e si incammina.
<<c'è un'altra, non è così?>> chiedo.
Lui si gira e mi guarda.
<<dimmi la verità, c'è un'altra?>>.
Lui annuisce e va via.
Non di nuovo, non può essere successo di nuovo. Perché deve succedere tutto a me? Perché nessuno mi ama come vorrei essere amata? Mille paranoie si fanno spazio nel mio cervello e il respiro si fa corto. Non riesco a respirare, mi sento male. Sto morendo.
<<Gaia!>> sento mio fratello urlare, ma non può più fare niente, sto morendo.

Spalanco gli occhi e inizio a fare dei grandi respiri. L'aria entra in pieno nei miei polmoni ed esce rapida come la corsa di una tigre.
<<stavi solo sognando>> mi rassicura Duccio.
Alzo lo sguardo e vedo i ragazzi fissarmi con aria preoccupata.
<<che hai sognato?>> Andrea mi accarezza una gamba.
<<n-niente>> alzo lo sguardo verso Pietro, anche lui preoccupato, e lo abbasso subito.
<<a me non sembra>> dice il mio fidanzato.
<<niente di importante>> ribatto.
<<vieni qui>> Pietro indica il posto vicino a lui, occupato da Marco.
<<voi due mi farete impazzire!>> scherza spostandosi e facendomi rimettere al mio posto.
<<mi dispiace per prima>> mi prende la testa e me la appoggia sul suo petto.
<<Pietro mi sono stancata di questa situazione, hai detto che dovevamo comunicare di più, ma tu non lo stai facendo>> dico.
<<lo so e mi dispiace davvero tantissimo>> mi stringe forte.
Annuisco.
<<vuoi dirmi che hai sognato?>> chiede.
<<no, voglio solo che mi stringi forte>> affermo.
<<non me lo devi neanche chiedere>> mi prende il volto tra le mani e mi da un bacio.

Arriviamo all'aeroporto dove ci sono già Marta, alcuni membri del team e i ballerini.
<<sono così in ansia>> dico abbracciando Marta.
<<immagino! Ma stai tranquilla, andrà tutto bene>> mi rassicura.
Saliamo in aereo e passo tutte le tre ore di volo a guardare un film con Pietro.
Una volta atterrati arriviamo al nostro hotel e vado subito in camera a sistemare le cose.
<<questa stanza fa paura!>> esclama Federica entrando.
Io e lei condivideremo la camera per i prossimi giorni.
<<amo dopo andiamo a fare shopping, vero?>> chiede quasi supplicandomi.
<<certo! Se però mi lasci la camera libera per un po'>> dico.
<<hai proprio bisogno di farlo adesso?>>.
Annuisco e comincio a fissarla insistentemente e dopo aver sistemato le sue cose esce sbuffando.
Poco dopo arriva Pietro e mi fa scaricare tutta la tensione del viaggio come solo lui riesce a fare.

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