A Parigi

12 1 0
                                        

Non era stato difficile per lei trovare l'albergo in cui alloggiavano le ragazze nazionali del softball giapponese.

Aveva solo dovuto rispolverare il vecchio trucchetto di fingersi una professionista della comunicazione, e chiamare le redazioni dei quattro principali quotidiani sportivi di Parigi, buttando lì la balla di essere una fotografa accreditata per realizzare un servizio sulle atlete. I primi due operatori le avevano chiuso il telefono in faccia. Ma con il terzo, lo stratagemma aveva avuto successo: la centralinista de L'Equipe le aveva detto che i cronisti del quotidiano si erano già recati un paio di volte all'albergo Le Petit Paris, e che a breve la nazionale nipponica di softball femminile sarebbe partita per la Germania. Ormai avevano concluso il tour francese.

Proprio verso l'hotel stava procedendo il taxi con a bordo la ragazza irlandese, stranamente eccitata di essere arrivata a uno dei momenti cruciali della sua relazione con Mark: il confronto con quella che era stata la principale antagonista nella sua personale scalata al cuore del ragazzo.
L'aveva solo sentita per telefono, un'unica volta, e non l'aveva mai incontrata. Conosceva tuttavia il suo aspetto e nella tasca posteriore dei jeans conservava l'articolo di giornale, ormai stropicciato, che Ed le aveva fatto avere, sul quale era riportata una foto di Maki.

Lei e Mark avevano discusso un'ultima volta, poco prima del suo imbarco verso Parigi: lui non riusciva a capacitarsi della sua ostinazione a voler cercare un confronto con una persona che aveva un ruolo marginale nella sua vita, e la cui unica colpa era di essere femmina. Le aveva rimproverato un'eccessiva gelosia, e temeva che una volta di fronte all'altra, Marty avrebbe potuto fare qualcosa di avventato.

«Cerca di ricordarti che sei la mia fidanzata, e che mi voglio fidare della tua intelligenza. Non voglio pensare che tu sia quel genere di persona che potrebbe comportarsi in modo scriteriato e magari..»

«Magari cosa? Prenderla a sberle?! Tranquillo amore, sarà un incontro chiarificatore. So come si sta al mondo. E poi non credevo che simili raccomandazioni arrivassero da te. Che fai, dimentichi quante volte sei stato tu in passato ad aggredire gli altri? Dentro e fuori dal campo? Guarda che io sono civile, staró calma.»

A quella frase, Mark aveva alzato un sopracciglio, in un'espressione più che scettica.

Doveva peró riconoscere che aveva avvertito una crescente irritazione in lei, fin dal risveglio a Parigi quel mattino. Per sè stessa, aveva scelto un alberghetto molto semplice, un tre stelle senza pretese, visti i costi del pernottamento nella capitale francese.
Due notti solamente, e contava anche di ritagliarsi del tempo per andare a fare shopping e ripartire alla volta di Dublino con qualche regalino per la nonna. Le piacevano quei dolcetti colorati, i macarons, e c'era un posto in cui li facevano buonissimi.

Non voleva rovinarsi la vita e perdere la serenità a causa di quell'intrigante di Okinawa, e non voleva trascinarsi quel rancore e quei sospetti anche in futuro.

Oltre a queste sensazioni, un'altra si faceva largo in lei, più strisciante e tuttavia invadente. La paura.

Che faró se durante questo incontro dovesse venire fuori qualcosa di grosso? Se quella dovesse dirmi che lei e Mark si sono visti anche prima di questa circostanza? Come faceva lei a sapere il suo esatto indirizzo di Reggio Emilia? Mark mi ha detto che se l'è ritrovata sotto casa, non l'aveva chiamato prima. A chi l'ha chiesto, a chi ha telefonato? Che abbia usato il mio stesso trucchetto.,,?! E se....

L'ipotesi terribile che i due si fossero incontrati ben prima di quel mese non era tanto balorda. In fondo, dopo la sua partenza per l'Italia, sette anni prima, lui e Marty erano rimasti separati e il loro rapporto era solo tenuto in piedi via Internet. Non era nemmeno tornato a casa, in Giappone, per Natale, nonostante avesse promesso a lei e alla sua famiglia che l'avrebbe fatto. Era stato un anno durissimo per lui e aveva scelto di prenderlo di petto, restando in Italia per migliorare il più possibile.

Rose TeaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora