"Ciao, Ed." fece Arthur Sawyer, prendendo la chiamata dalla segretaria. "Mi fa piacere che tu abbia chiamato subito. Ho qualcosa di urgente da dirti, in effetti."
"Buongiorno Presidente. Sua figlia mi ha informato. Sono tutto orecchi!" lo salutò Ed, ansioso di sentirsi dire quando, e in che modo, la sua carriera calcistica sarebbe finalmente svoltata. Si immaginó subito i biglietti aerei per Torino, Piemonte, Italia.
Quindi fu una doccia fredda, quando Sawyer gli comunicó tutt'altra cosa. "Hai manifestato l'intenzione di approdare alla Juventus, ho saputo. Il tuo procuratore dice che eri molto interessato a trasferirti in Italia, dove raggiungeresti Mark Lenders. Purtroppo non andrà così."
Ed rimase di stucco. "...come?"
"Il management della Juve ha fatto una scelta strategica diversa. Non puntano su talenti giovani stranieri...ma su talenti italiani. Hanno già ingaggiato un certo Carlo Pinsoglio. Viene dalla loro serie B. Gli hanno offerto 2,3 milioni di euro a stagione. Mi spiace." spiegò Sawyer. "Ho ricevuto oggi comunicazione da loro che la ricerca del nuovo portiere è conclusa."
Ed rimase in silenzio, deluso e amareggiato. Non che fosse questo il trasferimento dei suoi sogni, la Juve era un'alternativa emersa negli ultimi giorni, dietro soffiata di Mark. Tuttavia la notizia lo scosse.
"...accidenti. Ci speravo."
"Mia figlia mi ha fatto una testa così col discorso che devo metterti sul mercato e che devi essere libero di andare verso il futuro. Non voglio scontentarla, sta facendo fatica a uscire dai suoi disagi. Ed è per questo che ho deciso di accettare la proposta del Porto. Sono tornati alla carica con te, dopo che ho parlato con il loro Presidente. Hanno messo sul piatto venti milioni di Euro, e per te 2,6 milioni di Euro annui." disse allora Sawyer.
Warner aprì la bocca, esterrefatto. "Il Porto?? Credevo si fossero eclissati...e tutti quei soldi...per me?"
"Il loro allenatore è un tuo estimatore. Ti segue dal World Youth. È pronto a scommettere su di te." continuó Arthur. "È un milione di euro in più rispetto a ció che percepisci qui da noi. Puoi dirti soddisfatto."
"No, ma...non è tanto quello. È che, beh sì, i soldi sono molti ma io speravo in un trasferimento in Europa, soprattutto." replicó il ragazzo. "È ufficiale...andró in Portogallo allora...."
"Mi pare di capire che c'è il tuo assenso al trasferimento. Non ci resta che curare i dettagli col tuo procuratore." disse l'uomo.
Ed fu attraversato da un'ondata di euforia, che si spense quando ripensò a Marty. Clandestina o no, avevano una particolare relazione e quel fatto complicava tutto.
Non sarebbe più andato in Italia, non sarebbe stato vicino a lei.
"Ed, allora?" lo sollecitò Sawyer. "Che mi dici di Elise? Mi pare molto migliorata. So che hai passato praticamente ogni giorno a casa nostra da quando è stata dimessa. Non sono stato molto presente, ma mi è stato riferito dal personale di servizio. Non posso che ringraziarti."
"Sì, è stato doveroso da parte mia. Ma..." si schiarì la voce. "...proprio stamane ho parlato con lei al telefono. E le ho detto che non voglio più venire a casa vostra. È ora di darci un taglio, ed è il momento giusto."
Arthur si rabbuiò. "Così d'improvviso? E lei come l'ha presa?"
"Vede, mi è sembrata scontenta. Ma è normale, credo. Del resto, però, è stata proprio sua figlia a convincermi che la mia vita non puó rimanere in stallo qui. Quindi meglio per entrambi chiudere i rapporti. È giusto per Elise, soprattutto." disse, con un certo disagio. "Se il Porto fa questa offerta immediata, tanto meglio. Credevo di dover aspettare fino a Gennaio."
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Rose Tea
FanfictionDue giovani ex innamorati si ritrovano sette anni dopo la fine del loro rapporto in una città lontana. Tempo di confidenze, condivisione di vecchi ricordi e confessioni amare. Cosa resta da chiarire e da scoprire? Atto conclusivo della storia fra E...
