Due giovani ex innamorati si ritrovano sette anni dopo la fine del loro rapporto in una città lontana. Tempo di confidenze, condivisione di vecchi ricordi e confessioni amare. Cosa resta da chiarire e da scoprire?
Atto conclusivo della storia fra E...
Lo scontro sul muro fu doloroso, ma mai intenso come lo shock che Marty provó in quel momento.
"Ahia! Chi sei?! Cosa vuoi!!" gridó alla figura misteriosa che dietro di lei incombeva inquietante.
Girata di schiena, avvertì un improvviso e bruciante dolore alla gola. Ebbe forte la sensazione di stare soffocando, unita alla terribile paura che il balordo volesse strangolarla con qualcosa. "Agh...!" le uscì solo.
Quando cadde bocconi a terra, un improvviso strattone la liberó dal senso di soffocamento. Udì qualcuno gridare da lontano e vide con la coda dell'occhio il delinquente che scappava via di gran carriera.
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Arrivó un giovane, trafelato, e la prese per un avambraccio per aiutarla da alzarsi. "Oh non, êtes-vous ok?? Je t'aiderai à te relever, appuie-toi sur moi!" *
Marty a fatica si rimise in piedi, respirando affannosamente. Si portó una mano alla gola, che faceva un male cane. Inspiró aria per riempire i polmoni e scoppió in singhiozzi incontrollabili. La paura l'aveva sconvolta. Era la prima volta in vita sua che veniva fisicamente aggredita da uno sconosciuto.
"Oddio...oddio...!" esclamó. "...che cazzo è stato! Oddio..."
Sentendola parlare in inglese, il ragazzo la guardó in faccia. "Sei straniera?" chiese nella sua lingua.
Era un giovane che poteva essere suo coetaneo, con gli occhi azzurri e i capelli castani lunghi, tenuti insieme con un codino.
"S-sì... mi hanno aggredita! Io non so chi era!" riuscì a dire.
"Mi dispiace davvero! Ma sei ferita?" chiese il ragazzo.
"No, ma mi ha fatto male al collo...." mugoló lei, massaggiandosi. "Mi brucia la gola!"
"Avevi una collanina forse?" chiese il ragazzo.
Marty si ispezionó nello scollo della t shirt. "Merda....la mia catenina...il mio ciondolo!!"
La farfallina verde, dono di Benji, era sparita. Gliel'aveva rubata quel ladro maledetto.
"Noooo!!!" gridó l'irlandese, e di nuovo scoppió in lacrime. Si appoggió al muro del palazzo, affranta.
"Purtroppo succede sempre più spesso! Parigi è diventata pericolosa. Rapinano la gente anche in pieno centro. Mi dispiace, credimi." le disse il francese, per consolarla.
"Ce l'avevo da sette anni! Era un regalo...ma perchééé!!!!" esclamó lei, disperata.
"Hey...vuoi andare a denunciare il fatto? Ti accompagno alla polizia, se non sai la nostra lingua." si offrì l'altro.