Due giovani ex innamorati si ritrovano sette anni dopo la fine del loro rapporto in una città lontana. Tempo di confidenze, condivisione di vecchi ricordi e confessioni amare. Cosa resta da chiarire e da scoprire?
Atto conclusivo della storia fra E...
Mark la portó al Ristorante Antico Argine, un posto raccolto e romantico, ricavato all'interno di un'enorme villa con un giardino all'italiana incredibilmente pittoresco.
Le luci della fontana al centro del prato davano alla serata un'allure magica.
Nel suo tipico stile riservato, Mark aveva scelto un posto lontano dal centro città, in aperta campagna, dove - era la sua speranza - non ci sarebbero stati giornalisti e fotografi importuni.
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Marty era felice di poter andare finalmente a cena con il suo fidanzato, dopo mesi interminabili in cui la sua unica compagnia di sera era stata la nonna Bree. Non esattamente uno spasso, per una ventitreenne.
Giunti all'interno del locale, vennero accolti dal maître, che li accompagnó al loro tavolo, in un angolo abbellito da una grande finestra che dava sul rigoglioso cortile interno.
Marty notó con sollievo che la sala era rinfrescata dall'aria condizionata e che non parevano esserci zanzare. Erano una piaga che la infastidiva enormemente quando usciva di sera, in estate: non sopportava i prodotti repellenti ed ogni volta tornava a casa con tanti puntini rossi sparsi sulla pelle, peggio di un attacco di morbillo.
"Da molto volevo portarti qui." disse Mark, quando di furono accomodati. "Un mio compagno di squadra mi ha parlato di questo ristorante. A quanto pare, è molto quotato."
"Nonostante sia in mezzo al niente? Sì la villa è bella, ma in questi campi c'è un'aria spettrale." rispose Marty, guardandosi in giro.
"Meglio così. Almeno non ci sono seccatori."
"Anche perché è giovedì sera. La gente esce nel week end." ribattè la ragazza. "Comunque mi piace sempre vedere posti nuovi."
"Ti traduco il menu, se vuoi. Sono migliorato in italiano." la informó lui. "Sorpresa?"
"Ci sarà la traduzione in inglese sulla carta...peró sì, mi stupisce che tu ti stia dedicando allo studio dell'italiano. La prendi sul serio questa volta, eh?"
"Per forza. A Torino non sarà come qui. I giornalisti che seguono la Juve sono tosti. Voglio rispondere nella loro lingua." replicó Mark.
"Preoccupato per Settembre?" chiese lei. "Il trasferimento, voglio dire. Ti senti pronto?"
"Più che pronto. Non vedo l'ora. Voglio rivedere quel magnifico stadio. L'Allianz è incredibile, quarantamila tifosi che riempiono ogni angolo...dovresti sentire il loro boato quando la Juve entra in campo." disse lui, con gli occhi sognanti. "E mi sento all'altezza, ora."
"E ci sarà anche la nostra luna di miele...trovo bello che ti abbiano dato due settimane proprio all'inizio della stagione. Un gesto molto signorile, da grande squadra." osservó Marty.
Vide Mark cambiare espressione. S'incupì d'improvviso.
"Giá." mormoró.
La ragazza intuì il malessere. Lo conosceva troppo bene e le sue mimiche facciali erano un libro aperto. "...cos'hai?"