"....oddio." sospiró Mark, poi si appoggió allo schienale della sedia. "Ascolta..."
"Ascolteró ora. Voglio che tu mi dica il motivo di questa presa in giro. E me lo devi spiegare a chiare lettere, Mark, perché questa è una di quelle cose che hanno il potere di mandarmi in bestia." lo aggredì Marty. "Ora rispondi: stiamo parlando di Maki Akamine? Mi stai dicendo che l'hai incontrata gli scorsi giorni? Mi stai dicendo che volevate tenermelo segreto?"
"Sì. Lei." confermó il ragazzo. Non sembrava scosso. Le spiattelló la faccenda come fosse la cosa più naturale del mondo. "È stata in tour in Italia con la sua squadra. È passata da Bologna, è venuta a Reggio perché doveva parlarmi. Mi aveva consigliato di non dirti niente perché avresti potuto reagire male, esattamente come stai facendo!"
"Volevate farmela sotto al naso, eh? Ma sicuro, quella si crede più furba di me. E anche tu. Era a casa tua quando mi hai chiamata? Dillo." rispose Marty, rossa in viso. Solo lo scrupolo di non fare figuracce in pubblico la stava trattenendo. Ma dentro si sentiva esplodere. "Ecco perché sembravi distratto...vero?"
Lui guardó fuori dalla finestra, e lasció partire uno sbuffo esasperato. "Me l'aveva detto di stare zitto...e io faccio sempre di testa mia. Quando impareró..." tornó a osservarla. "...va bene, è salita in casa. Per poco tempo, il tempo per dirmi quello che doveva dirmi e andarsene. Non voglio avere segreti con te, sei la mia fidanzata e devi sapere. È stata lei a dirmi di Ted."
Marty corrugó la fronte, confusa. "...di tuo fratello? E come Cristo fa a sapere quello che succede nella tua famiglia?" chiese, iniziando a sentire un tremolìo alle mani.
"È stata anche a Yokohama. Tempo fa gli aveva fatto una promessa, quando venne a casa nostra. Gli aveva promesso una sua maglia autografata, Ted è fanatico del baseball. Ha vinto l'oro alle Olimpiadi e ha voluto mantenere la parola." spiegó Mark, nel modo più chiaro possibile. Quella luce negli occhi della sua ragazza non gli piaceva. Doveva calmarla. "Quando si è presentata alla soglia di casa nostra, mia madre l'ha fatta entrare. Hanno chiacchierato un po' in soggiorno ed è venuto fuori il terremoto che sta passando a causa di mio fratello. Mia madre è così fragile, credo avesse bisogno di sfogarsi. Poi Maki è venuta in Italia, e si è sentita in dovere di raggiungermi.E dirmi tutto."
Marty lo contemplava a occhi sbarrati. Non aveva battuto le palpebre nemmeno una volta. "Tu...ti aspetti che io creda a queste cazzate?!"
"Credi a quello che vuoi. Ma questa è la verità." rispose il ragazzo. "È ripartita. È in Francia ora."
"Mi hai mentito. Mi hai detto che non avevi incontrato nessuno nelle ultime settimane. E mi vieni a parlare di verità?! Quante altre frottole mi hai raccontato, eh? Quante altre volte vi siete visti tu e lei negli anni?" proseguì la ragazza irlandese. "Non ho parole, Mark. Io sul serio non ho parole..."
"Hai sentito quello che ho detto?" inizió a innervosirsi lui. "Te l'ho tenuto nascosto per non agitarti. Non avevo torto. Dovresti guardarti allo specchio. Sembri una pazza!"
Marty deglutì a forza e si portó le mani al viso. "Quanto sei ingenuo...accidenti a te!"
Mark non capì. "Cosa?"
"Mi vuoi dire perché quella sente il bisogno di gironzolare continuamente nel tuo mondo? Poniamo che io ti creda...è andata a Yokohama?! Dai tuoi?!"
"Allora sei sorda...." disse Mark.
"Oh piantala! Perché non ha mandato quella maglia alla sede della Reggiana, se ci teneva tanto! Te l'avrebbero consegnata. O direttamente a tuo fratello con un corriere? Avrebbe potuto farvela avere in altri modi, tenendo le distanze! A casa tua...fino a casa tua è andata!" sbottó d'improvviso. "Quella ti vuole ancora, non lo capisci?!"
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Rose Tea
FanfictionDue giovani ex innamorati si ritrovano sette anni dopo la fine del loro rapporto in una città lontana. Tempo di confidenze, condivisione di vecchi ricordi e confessioni amare. Cosa resta da chiarire e da scoprire? Atto conclusivo della storia fra E...
