Elise Sawyer era pensierosa.
Seduta sul letto in camera sua, lasciava che Kyoko allestisse il tavolino su cui quotidianamente consumava i pasti.
"Hai fame, Elise? Solo pochi minuti e sarà pronto." le disse la donna, aggiungendo un po' di spezie al riso in bianco. "Oggi proviamo a mangiare anche la carne, va bene? C'è il vitello."
La ragazza guardó fuori dalla finestra, quel trionfo di fogliame verde estivo che riempiva il parco privato della residenza Sawyer.
Kyoko si accorse di quello sguardo. "È bellissimo qua fuori, vero? Sai, quando ero piccola andavo in campagna dai miei nonni. Sempre d'estate, i miei verso fine Agosto mi lasciavano lì una settimana intera. Adoravo quel piccolo villaggio e mi faceva bene all'umore passeggiare nei boschi. Ma sai qual' era il mio momento preferito?? Quando arrivavano i temporali: mi sedevo sui gradini in pietra della piccola abitazione di mia nonna, e osservavo le nuvole nere che si avvicinavano, con i fulmini che illuminavano il circondario. Poi si alzava il vento ed entravo di corsa in casa, e nonna sprangava tutto. Sembra incredibile, ma di migliaia di bei ricordi della mia infanzia, il più caro è quello."
"E tuo nonno?" chiese Elise.
"Oh...era morto da un pezzo. Ho immagini lontane di lui." rispose Kyoko. "Ecco, è pronto."
La donna aiutò Elise ad alzarsi e l'accompagnò al tavolo.
"Mi fa molto piacere vedere che ti impegni a camminare sulle tue gambe."
La giovane si sedette e contempló il riso bianco, non sembrava contenta.
"Elise, so che il riso ormai è diventato il tuo pasto abituale e sei un po' annoiata, ma dobbiamo alimentarti con cautela. Il tuo stomaco è in disordine." commentò Kyoko.
"Non è il cibo." sospirò lei. "...Ed è passato stamattina?"
"No. Ma sai che spesso viene nel pomeriggio. Arriverá, vedrai." la rassicuró l'infermiera.
"In verità...forse sarebbe meglio non venisse più qui." rispose la ragazza.
"Perché? Ma non ti fa piacere vederlo?" si meravigliò Kyoko.
Elise bevve un sorso d'acqua. "...io credo, ho l'impressione...che mio padre lo stia obbligando, ecco."
"Ma no. Ed viene qui perché gli fa piacere. Credimi. Sa che la sua compagnia ti può aiutare e cerca di essere presente." tentó di negare la donna.
"No. Ed avrebbe di meglio da fare. È il suo periodo di ferie, dovrebbe essere in vacanza. Non è giusto che le passi con una povera mentecatta." la contraddisse Elise.
"Non dire questo di te stessa! Sei passata attraverso una fase difficilissima, ed è ammirevole come tu riesca a venirne fuori. Hai reagito molto bene a tutto. Ed è fiero di te e di quello che lui sta facendo per te!" replicó Kyoko.
Perfettamente in battuta, si udì qualcuno bussare alla porta della camera.
"Avanti, chiunque sia..." mormoró Elise.
"Avanti!" ripetè ad alta voce l'infermiera.
Entró proprio il diretto interessato, con un mazzo di rose gialle appena colte in mano. "Ciao Elise, buongiorno Kyoko." salutó. "...accidenti, speravo avessi giá finito di pranzare."
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Rose Tea
FanfictionDue giovani ex innamorati si ritrovano sette anni dopo la fine del loro rapporto in una città lontana. Tempo di confidenze, condivisione di vecchi ricordi e confessioni amare. Cosa resta da chiarire e da scoprire? Atto conclusivo della storia fra E...
