"Com'è andata?" chiese Marty al fidanzato.
Erano tornati nel quartiere dove abitavano i Lenders dopo un silenzioso tragitto in macchina. "Non mi hai ancora detto niente."
Stavano passeggiando in un parco, lungo il belvedere che offriva una vista mozzafiato della città.
Mark si appoggiò allo steccato in legno che delimitava l'area pedonale." Ci siamo detti quello che c'era da dire."
"Tutto qui? Qualche dettaglio, dai. Sei rimasto su da Ed più di un'ora!" Protestò Marty. "Mi sono anche sentita a disagio perché quelle tre guardie continuavano a fissarmi."
"Allora, diciamo solo che le cose fra me e lui sono un po' cambiate. Un'amicizia che durava da molti anni è finita, non lo credevo possibile." confessò Mark
"Era prevedibile, ma forse col tempo... sai, capita che le persone si ritrovino dopo molti anni." provò a dire lei.
"Non lo so. Ora lo sento lontanissimo. E, a proposito, non verrà al matrimonio." rispose il giovane.
"Ah, me l'aspettavo. Non sarebbe il caso, meglio così. Anch'io mi sentirei a disagio se venisse dopo tutto questo." sospirò Marty "... senti... ma forse ti ha detto di avere qualche problema, cioè non solo riguardo alla nostra questione? Qualcosa d'altro?"
La ragazza tentò di indagare con Mark su una possibile confessione di Ed a proposito del brutto affare Sawyer. Al suo compagno non aveva mai raccontato di quell'episodio, ma da quando Kibi al telefono l'aveva informata, non poteva non pensarci. Era molto preoccupata per le possibile conseguenze psicologiche su Ed, quello era un fatto davvero grave e forse lui era coinvolto.
Elise.
Elettro-shock.
Denunce.
Aveva cercato conferme su internet di quel presunto scandalo di cui le aveva accennato Kibi. Ma non aveva trovato niente. Niente di niente, come se la notizia fosse stata magicamente ritirata dalle agenzie di stampa. Aveva immaginato che Sawyer avesse messo mano al portafogli per zittire i cronisti. Esattamente come aveva fatto con lei, anni prima.
(Tenga signorina, il signor Sawyer confida nella sua discrezione.)
"Sì... mi è parso evasivo quando gli ho chiesto cosa farà della sua carriera. Ero rimasto che il Porto fosse interessato a lui. Ma Ed ha negato di essere in partenza per l'Europa, il che mi stupisce. So quanto ci tenesse." Mark si grattò il mento, pensieroso. Guardò il panorama. "È da anni che sogna di trasferirsi fuori dal Giappone per una nuova carriera calcistica. Mi pare strano."
"Non è che ha qualche guaio privato? Ti è sembrato fosse teso?" continuò lei.
" Teso lo era senz'altro, per la questione di noi due. Però sì, c'è qualcos'altro che lo preoccupa. Ma francamente, sono problemi suoi. A questo punto, non credo di voler approfondire."
Marty restò in silenzio, e si voltò a guardare ancora il bellissimo skyline di Yokohama. Il cielo era azzurro, e privo di nuvole.
C'era anche un'altra cosa che sentiva di voler dire al suo fidanzato. "Mark ascolta, vorrei dirti una... ti devo parlare, insomma."
Il fidanzato si preoccupò. "Che altro c'è, guarda che oggi è già stata una giornatina stressante per me."
Marty prese un nuovo sospiro, poi disse: " Tu ricordi quando eravamo davanti alla tomba di Kate, e io ti confessai quello che era successo? Cioè che ero stata io in qualche modo da causare l'incidente?"
Il ragazzo annuì."... sì, mi ricordo."
"... e tu mi dicesti che un giorno, forse, avrei trovato il coraggio di raccontare ai miei zii la verità?"
"... certo, quindi?"
"... vedi, a questo punto devo aprirmi sinceramente anche con te. In merito alla pallavolo, sono stata disonesta nei tuoi confronti. Mi manca molto quello sport, Mark." riuscì infine ad ammettere.
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Rose Tea
FanfictionDue giovani ex innamorati si ritrovano sette anni dopo la fine del loro rapporto in una città lontana. Tempo di confidenze, condivisione di vecchi ricordi e confessioni amare. Cosa resta da chiarire e da scoprire? Atto conclusivo della storia fra E...
