Jelena POV
Madison mi osserva ancora, ma capisco che non è completamente convinta. La sua mano stringe la mia, e io cerco di farle capire che va tutto bene, ma la verità è che in questo momento mi sento persa. Ogni sorriso che offro, ogni parola che dico, sono solo una facciata. Mi chiedo se riuscirò mai a superare la sensazione che mi sta schiacciando il cuore.
Non posso farle pesare il mio dolore. Non ora, non qui. Questa è la sua serata, la sua occasione di sentirsi felice, e io non voglio rubargliela.
"Gigi, voglio solo che tu stia bene," mi dice Madison, con una sincerità che mi tocca. "Se vuoi parlare, sono qui."
Mi scopro a pensare a quanto sarebbe bello poter essere davvero onesta con lei. Potrei raccontarle tutto, spiegare quanto mi sento vuota, ma la verità è che anche se lo facessi, le parole non basterebbero a spiegare il caos dentro di me. Non basterebbe a darle un'idea di quanto mi manchi Ashton, di quanto mi senta inadeguata, di quanto sia difficile affrontare la perdita.
"Lo so, Mads," sussurro, forzando un sorriso più convinto. "Grazie per esserci."
Le sue mani mi stringono ancora più forte, e per un attimo mi sento rassicurata. Sento che lei c'è, che mi vuole bene, ma il pensiero di Ashton mi affligge come una lama che non smette mai di graffiare.
Quando ci allontaniamo dalla stanza e mi unisco al gruppo, la musica si diffonde nell'aria, e cerco di immergermi nell'atmosfera della festa. La gente ride, balla, si diverte, ma io mi sento come se fossi in un altro mondo, distaccata da tutto, come se stessi osservando tutto dall'esterno. Mi guardo intorno e vedo i volti felici degli altri, ma dentro di me c'è un vuoto che niente può colmare.
Madison mi trascina sul dancefloor, e cerco di seguire il ritmo, ma ogni movimento mi sembra meccanico. La musica mi arriva nelle orecchie, ma non riesco a sentirla davvero. Il mio corpo si muove, ma la mia mente è lontana.
"Gigi, devi smetterla di nascondere quello che provi," mi dice Nate, mentre mi guarda preoccupato. "Non sei sola. E lo sai."
Le parole sono sincere, ma per quanto mi sforzi, non riesco a liberarmi della sensazione che ci sia un abisso dentro di me. Non importa quanto cerchi di essere forte, la verità è che ho paura. Paura di non riuscire mai a lasciar andare il passato, paura di non essere mai abbastanza per superare tutto questo dolore.
E poi lo vedo. Asher. È lì, dall'altra parte della stanza, ma il suo sguardo incrocia il mio con una tale intensità che non riesco a fare a meno di avvertirne il peso. C'è qualcosa nel modo in cui mi guarda che mi fa pensare a quei momenti bui, a quelle parole che mi ha detto quando tutto sembrava andare bene, e che ora sembrano suonare come una condanna. Tutto ciò che mi ha detto quando ha deciso che non c'era più posto per me nella sua vita.
Non posso dimenticarlo. Non posso dimenticare il modo in cui mi ha lasciata, senza nemmeno una spiegazione, come se fossi stata un oggetto da cui disfarsi. La ferita che ha lasciato è ancora aperta, e ogni volta che lo vedo, la stessa rabbia e delusione riaffiorano. Lo odio per come mi ha trattata, lo odio per come mi ha spezzato il cuore. Mi ha promesso che non mi avrebbe mai lasciata, che sarebbe stato sempre al mio fianco, ma le sue parole sono svanite come fumo.
Asher si avvicina, e io so cosa sta per dire, ma non posso più ascoltarlo. Non posso più sentire quelle scuse vuote, quelle parole che ormai suonano solo come un rimorso tardivo.
"Gigi..." la sua voce è bassa, tesa. "Voglio parlarti." il suo sguardo non accetta risposta negativa ma non riesco a guardarlo negli occhi. Ogni fibra del mio corpo si ribella a quell'approccio.
"Non c'è nulla da dire, Asher," rispondo, cercando di mantenere la calma. "Mi hai lasciata quando ne avevo più bisogno, mi hai fatto credere che fossi una priorità per poi sparire senza una parola. Non ho bisogno di parole adesso."
Lui sembra indietreggiare, come se le mie parole lo colpissero più di quanto avesse immaginato. C'è una smorfia di dolore sul suo viso, ma non so se è davvero per quello che mi ha fatto o se è solo il suo modo di scaricare la colpa su di me. "Non è stato facile per me, Gigi devi fidarti di me" dice, cercando di giustificarsi, ma io non voglio sentire.
"Non è mai stato facile per me, Asher," lo interrompo, la voce più alta di quanto avessi voluto. "Non so se ti rendi conto di quanto tu mi abbia ferita. Pensavo che fossimo insieme in questo, pensavo che mi avresti sempre sostenuta, invece mi hai lasciata nel momento in cui avevo più bisogno di te. E ora vieni a parlarmi come se niente fosse cambiato? Questa sera hai addirittura picchiato mio padre!"
Il suo sguardo è doloroso, ma non posso cedere. Non posso permettergli di entrare di nuovo nella mia vita come se avesse il diritto di farlo. "Non posso perdonarti, Asher," sussurro, ma quelle parole sono più per me che per lui. "Non so se riuscirò mai a farlo. E forse, la verità è che non voglio."
Asher rimane in silenzio per un lungo momento, gli occhi pieni di rimorso, ma anche di una frustrazione che non riesco a decifrare. La sua bocca si apre, ma non ha più parole da dire. Semplicemente, rimane lì, mentre io mi giro e mi allontano, sentendo il peso di tutto ciò che è stato e di tutto ciò che non sarà mai più.
Il respiro mi si fa più pesante mentre mi allontano da Asher, ogni passo lontano da lui sembra più leggero, ma allo stesso tempo più doloroso. Non posso credere che stia davvero accadendo tutto questo. Non è solo un addio a lui, è un addio a tutto ciò che speravo di essere con lui, a tutti i sogni che avevamo costruito insieme, a quell'amore che un tempo mi sembrava indistruttibile.
Mi fermo per un momento, appoggiandomi al muro, cercando di fermare le lacrime che minacciano di scendere. Non posso permettermi di piangere, non più per lui. Il ragazzo che amavo non esiste più, ed è inutile cercarlo ancora. È stato lui a farmi capire che le promesse non hanno valore quando non c'è più amore vero a sostenerle.
Mi volto per un attimo, il cuore che batte forte, ma quando vedo Asher ancora lì, fermo come una statua, una parte di me vuole correre da lui, abbracciarlo e dirgli che tutto andrà bene, che posso perdonarlo. Ma so che non sarebbe giusto. Non per me, non per noi. La strada che abbiamo percorso insieme si è separata troppo tempo fa, e ora non c'è più niente che possa riportare indietro ciò che è stato distrutto.
Invece, con il cuore in frantumi, ma con una determinazione che non avevo mai conosciuto prima, prendo una decisione. Faccio per allontanarmi definitivamente da lui, passo dopo passo. Ogni passo è un atto di liberazione, anche se il dolore è insopportabile. Forse, solo ora, mi rendo conto di quanto gli abbia permesso di spezzarmi.
Una volta fuori dalla sua vista, mi ritrovo nel corridoio vuoto, il rumore delle scarpe che risuona sulle piastrelle fredde. Guardo dritto davanti a me, ma le immagini di tutto ciò che è successo continuano a frullarmi nella testa. È finita. Ho bisogno di una fine. Ho bisogno di voltarmi una volta per tutte e di non guardarmi mai più indietro.
Ma non è facile. Ogni angolo di me mi grida di fermarmi, di non essere così dura con lui, ma una parte di me sa che non c'è altra scelta. Ho bisogno di ritrovare me stessa, di non rimanere più legata a lui. È una ferita aperta, ma è anche l'unica via per guarire.
Cammino veloce, il cuore che si stringe ad ogni passo, eppure un piccolo spiraglio di speranza si fa strada. Non so cosa mi riserverà il futuro, ma so una cosa: Asher non farà più parte di esso. Mi ha dato troppo dolore, troppa incertezza. Non posso più permettergli di determinare la mia felicità.
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Believe
RomantikDue anime opposte, destinate a scontrarsi o a completarsi? Luce e buio, angelo e diavolo: Gigi e Asher sembrano tutto ciò che il destino non avrebbe mai dovuto incrociare. Eppure, forse, gli opposti non si respingono. Forse, si attraggono. Gigi Mika...
