Madison POV
Mi sto legando i capelli davanti allo specchio quando il telefono vibra sul comodino. Mi aspetto sia Logan, o magari Nate, quindi continuo senza fretta, ma quando lo schermo si illumina noto subito qualcosa di strano. Numero sconosciuto.
Inarco le sopracciglia, incerta se rispondere o meno. Con tutta la confusione delle ultime ore, potrebbe essere chiunque. Alla fine, con un sospiro, prendo il telefono e accetto la chiamata.
"Pronto?"
Dall'altra parte della linea c'è un silenzio teso, quasi trattenuto. Poi una voce, profonda e leggermente esitante.
"Madison?"
Per un secondo il mio cervello si rifiuta di collegare la voce al volto, poi l'inevitabile realtà mi colpisce in pieno.
Thomas.
Resto ferma, una mano ancora nei capelli, la bocca leggermente aperta. "Sì?" riesco a dire, anche se la mia voce esce più tesa di quanto vorrei.
"Scusami se ti disturbo," continua lui, e posso quasi percepire il peso delle sue parole. "Ma... Gigi non mi risponde più."
Il suo tono è incerto, quasi fragile, e per un istante mi sento persino in colpa. Solo per un istante.
"Da un po'."
Chiudo gli occhi per un momento, cercando di raccogliere i pensieri. Gigi non lo ha cercato perché non può farlo.
E adesso lui sta provando con me.
"Sta bene?" chiede, ed è allora che sento il suo tono cambiare. Più urgente. Più preoccupato.
Mi passo una mano sulla fronte. Potrei mentire, potrei liquidarlo con una frase vaga, ma so che non servirebbe a nulla. Thomas non è stupido.
"È in ospedale."
Dall'altro lato della linea il silenzio si allunga. Sembra infinito.
"In ospedale?" ripete piano, come se avesse bisogno di sentire di nuovo quelle parole per crederci.
"Sì."
Ancora silenzio. Poi un respiro tremante. "Cosa è successo?"
Non rispondo subito. Come glielo spiego? Come gli faccio capire senza dire troppo?
"Qualcosa di brutto." dico alla fine, con un tono piatto.
"Quanto brutto?"
Strizzo gli occhi, fissando il muro davanti a me. Non posso dirgli tutto. Non voglio.
"Abbastanza."
Lo sento trattenere il respiro. È una pausa lunga, pesante. Poi parla di nuovo, ma stavolta con una determinazione diversa.
"Voglio vederla."
Lo sapevo che avrebbe chiesto di vederla. Ma non posso permetterlo. Non ora.
Non perché non abbia il diritto di preoccuparsi. Ma perché lì dentro c'è anche Asher.
Asher che non dorme, non mangia, non parla quasi più. Asher che è già un passo dal crollare, e l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è che Thomas si presenti.
"No."
La mia risposta è immediata, più dura di quanto volessi.
Thomas resta in silenzio per qualche secondo, poi riprova, la voce più bassa. "Madison, ti prego."
Mi mordo il labbro. So che sta soffrendo. So che si sente impotente. Ma non posso cedere.
"Asher è con lei."
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Believe
RomanceDue anime opposte, destinate a scontrarsi o a completarsi? Luce e buio, angelo e diavolo: Gigi e Asher sembrano tutto ciò che il destino non avrebbe mai dovuto incrociare. Eppure, forse, gli opposti non si respingono. Forse, si attraggono. Gigi Mika...
