Jace POV
Mi alzo insieme a loro, scrollandomi di dosso la tensione lasciata da quella conversazione. Mentre ci avviciniamo alla stanza di Gigi, mio nonno cammina accanto a me. Solo quando siamo a pochi passi dalla porta, rompe il silenzio.
"Hai paura?"
Lo guardo di sbieco. "Di cosa?"
"Di entrare."
Deglutisco. Forse sì. Forse ho paura di vederla ancora così fragile, attaccata a quei macchinari che la tengono in vita.
Ma non posso permettermelo.
"No," rispondo con più fermezza di quanta ne provi davvero.
Mio nonno annuisce, ma non dice altro.
Quando entriamo, la stanza è immersa in una penombra ovattata. Il suono del monitor cardiaco è l'unica cosa che rompe il silenzio.
Gigi è lì, immobile nel letto, la pelle troppo pallida contro il bianco delle lenzuola.
Mi sento stringere il petto.
Mia nonna si avvicina piano, il suo sguardo che si addolcisce nel vederla. Si abbassa accanto a lei, le sfiora la mano con una delicatezza infinita.
"Oh, piccola mia," sussurra.
Mio nonno si limita a rimanere in piedi accanto a lei, lo sguardo serio, teso. Ma lo conosco abbastanza per non notare il modo in cui stringe i pugni lungo i fianchi.
Questa scena li devasta tanto quanto me.
Mi avvicino anch'io, cercando di farmi coraggio.
"Può sentirci?" chiede mia nonna, senza distogliere lo sguardo da Gigi.
Annuisco. "I medici dicono di sì."
Lei stringe più forte la mano di mia sorella.
"Allora sa che siamo qui."
Il pensiero dovrebbe rassicurarmi, eppure sento solo il vuoto che si allarga nel petto.
Mio nonno si schiarisce la voce. "Si riprenderà."
Non so se lo dice per convincere noi o se stesso.
Ma voglio crederci.
Voglio crederci con tutto me stesso.
Asher è lì, seduto accanto al letto di Gigi. La mano stringe la sua, le dita che sfiorano la pelle con una delicatezza quasi irreale. I suoi occhi sono incollati a lei, come se stesse cercando di tenerla ancorata a questo mondo con la sola forza della sua presenza.
"Jace ha detto che sei stato tu a stare con lei per tutto questo tempo," dice Penelope, senza guardare Asher. "Grazie."
Asher abbassa lo sguardo. "Non è abbastanza."
"Lo è," dice Cristopher. "Per ora, lo è."
"Mi hanno detto che lei ti ama molto, lo sai?" aggiunge lei, fissandolo con dolcezza.
Lui annuisce piano, senza riuscire a parlare.
"E da come vedo, direi che il sentimento è ricambiato." La voce di nonno Cristopher è bassa, quasi ruvida, ma sincera.
"Lo è," risponde Asher. "Non ho mai amato nessuno così."
Si crea una pausa. Un silenzio che non è scomodo, ma carico.
"Ti sei preso cura di lei," dice nonna Penelope, "e questo non lo dimenticheremo."
Asher stringe la mano di Gigi tra le sue, senza rispondere. Ma in quel gesto c'è più di mille parole.
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Believe
RomanceDue anime opposte, destinate a scontrarsi o a completarsi? Luce e buio, angelo e diavolo: Gigi e Asher sembrano tutto ciò che il destino non avrebbe mai dovuto incrociare. Eppure, forse, gli opposti non si respingono. Forse, si attraggono. Gigi Mika...
