Jelena POV
Sono seduta sulla poltrona della mia camera, un libro aperto sulle gambe, quando il telefono inizia a vibrare accanto a me. Guardo distrattamente il display e noto che è un numero sconosciuto.
Di solito non rispondo, ma qualcosa dentro di me mi spinge a farlo.
«Pronto?»
«Gigi?»
Il mio cuore perde un battito. Quella voce... è calda, avvolgente, ma anche carica di emozione.
«Chi parla?» chiedo, anche se in fondo già lo so.
Dall'altro lato del telefono c'è una pausa, seguita da un respiro profondo.
«Sono tua nonna. Penelope.»
Resto immobile.
Sento il sangue ronzarmi nelle orecchie mentre cerco di elaborare quelle parole. Sono passate settimane da quando io e Jace abbiamo scoperto la verità. Eppure, non mi sono mai fermata davvero a pensare a loro. Ai nostri nonni.
«Come... come avete avuto il mio numero?»
«Abbiamo chiesto a una persona fidata.» La sua voce è titubante, come se temesse la mia reazione.
«Perché adesso?» sussurro, la voce quasi impercettibile.
«Perché speriamo che ora siate pronti a conoscerci davvero.»
Stringo il telefono più forte, mentre la mia mente corre a Jace.
«Mio fratello...»
«Sappiamo che per lui è più difficile,» ammette mia nonna. «Non vogliamo forzarlo. Ma se tu sei pronta, vorremmo incontrarti.»
Chiudo gli occhi per un istante. La mia mente mi dice di essere cauta, di non fidarmi completamente, ma il mio cuore... Il mio cuore vuole sapere. Vuole riempire quel vuoto che ci è stato imposto fin dalla nascita.
«Vi farò sapere,» dico infine, prima di riagganciare.
La sera stessa trovo mio fratello seduto sul divano di casa. Ha lo sguardo fisso sulla TV, ma si vede che non sta guardando davvero. Ultimamente sta passando più tempo a casa e sono felice di questo. Anche se so perfettamente che è solo una cosa momentanea. Ha pprofittando della partenza di Marcus e Summer per passare un po' di tempo con me, qui a casa.
Mi siedo accanto a lui, incerta su come iniziare.
«Hanno chiamato,» dico piano.
Jace distoglie lo sguardo dallo schermo per guardarmi. «Chi?»
«I nonni.»
Vedo il suo corpo irrigidirsi, le mani stringersi a pugno. Sapevo che non sarebbe stato facile per lui.
«E cosa volevano?» chiede con voce dura.
«Vogliono incontrarci.»
Lui scuote la testa, amaro. «Troppo tardi.»
«Non lo è mai,» ribatto, più determinata. «Jace, ci hanno cercati. E lo hanno fatto perché ci tengono. Dopo tutto quello che abbiamo scoperto, non pensi che dovremmo almeno ascoltarli?»
Lui ride, un suono privo di allegria. «Ascoltarli? Perché? Per sapere quanto gli è dispiaciuto lasciarci nelle mani di nostro padre? Per sentire le loro scuse?»
Sospiro, prendendogli una mano tra le mie. «Non per loro, Jace. Per noi.»
Lui esita. Vedo la lotta interiore nei suoi occhi.
«Non so se posso farcela,» ammette a bassa voce.
Stringo la sua mano più forte. «Io sarò con te. Sempre.»
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Believe
Mystery / ThrillerDue anime opposte, destinate a scontrarsi o a completarsi? Luce e buio, angelo e diavolo: Gigi e Asher sembrano tutto ciò che il destino non avrebbe mai dovuto incrociare. Eppure, forse, gli opposti non si respingono. Forse, si attraggono. Gigi Mika...
