It's all destroyed 40.3

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Madison POV

Il silenzio è insopportabile. Ogni respiro è un peso, come se l'aria stessa avesse smesso di fluire. Eppure, non c'è fuga. Non c'è rifugio.

Mi strofino gli occhi, cercando di non lasciare che le lacrime travolgano tutto, ma è inutile. Ogni pensiero che mi attraversa è più doloroso del precedente, ogni ricordo di Gigi un colpo al cuore. La vedo davanti a me, come se fosse ancora qui, con il suo sorriso che illumina tutto, con quella luce che nessuno può sostituire. Eppure ora è finita. È finita.

Logan mi tiene stretta, ma non mi fa sentire al sicuro. Non c'è sicurezza. Non c'è più niente che mi faccia sentire che vada tutto bene. Io non posso sentire che andrà tutto bene. Non con Gigi... non con lei che se n'è andata. La sua assenza è così concreta, così fisica, che mi sembra di vederla svanire davanti ai miei occhi, pezzo dopo pezzo.

"Andrà tutto bene" dice Logan, ma la sua voce è bassa, quasi come se stesse cercando di convincere sé stesso. "Lo so che è difficile. Ma devi essere forte."

Non rispondo. Non ho forza per rispondere. La sua mano sulla mia schiena è l'unico punto di contatto con la realtà, ma è come se nulla fosse in grado di ancorarmi davvero. Ogni parte di me è vuota. Svuotata.

Maya piange in silenzio, il suo volto stretto nelle mani di Nate, mentre Joshua rimane immobile, ancora più distante di prima. Nessuna parola esce dalla sua bocca. Mi chiedo se anche lui sta cercando di capire come affrontare tutto questo, se sta cercando di trovare un senso in mezzo al caos. Ma non c'è senso. Non c'è giustizia in tutto questo.

"Perché..." mormoro, le labbra che tremano. "Perché proprio lei? Perché non qualcuno come me? Io..." la voce mi si spezza. "Io... non sono niente senza di lei."

Logan scuote la testa, stringendomi di più. Non so se lo fa per me o per sé stesso. Ma in quel momento, la sua vicinanza non mi fa sentire meno sola. Non c'è calore in nessuna parte di me, nessuna pace che riesca a permeare questa sofferenza insostenibile. La verità mi sta schiacciando: Gigi non c'è più.

E mentre il mondo intorno a me sembra continuare, nel suo ritmo immutabile, io rimango intrappolata in un loop di dolore, senza via di fuga. Nessuna consolazione. Nessuna risposta.

La porta della stanza di Gigi si apre di nuovo. Ma nessuno si muove. Nessuno osa guardare. Tutti siamo troppo persi nei nostri pensieri, nei nostri dolori, nei nostri rimpianti. Non c'è speranza più, solo il vuoto. E quello rimarrà con noi per sempre.

_____

Ogni respiro è un atto di resistenza, come se ci stessimo trattenendo da qualcosa che sappiamo essere inevitabile. Ma l'inevitabile è già accaduto, eppure non riesco a farmene una ragione. Gigi è davvero... non c'è più. E mentre tutti attorno a me sembrano essere intrappolati nei loro pensieri, il peso della sua assenza diventa sempre più insostenibile.

All'improvviso, le porte si aprono di nuovo. Marcus, Summer e Jace. Lo vedo entrare con passo veloce, ma si ferma non appena nota il volto di tutti noi, le mani tremanti, il viso sconvolto.

Un'ombra di comprensione attraversa lo sguardo di Jace, e in quel momento, so cosa sta per succedere.

"Non può essere... non può essere!" urla, la voce incrinata dal dolore. Il suo sguardo si sposta rapidamente, cercando qualcuno, qualcosa che lo faccia tornare alla realtà, ma la verità lo colpisce in faccia come un pugno.

"Non... Gigi..." La parola esce come un sussurro roco. Poi, senza un altro suono, la sua voce si trasforma in un urlo che sembra lacerare l'aria stessa. "NO!"

Un urlo così potente che mi fa rabbrividire, che scuote ogni fibra del mio corpo. Non posso fare a meno di coprirmi le orecchie, ma è inutile. La sua disperazione è così forte che è impossibile ignorarla.

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