Asher POV
Le sue mani sono fredde e morbide, eppure la sua pelle è calda, viva. Ma non riesco a sentire altro che il dolore che mi si affaccia nel cuore. Gigi, la ragazza che amo, è fra le mie braccia, priva di sensi. La sua testa appoggiata al mio petto, il respiro irregolare che non riesco a controllare. Non posso credere che sia successo. Non posso credere che per un momento fosse stata così vicina alla morte, che Adam l'avesse avuta così vicina al suo fine, mentre io ero impotente.
Le mie lacrime cadono silenziose, bruciano mentre scivolano sul mio viso. La mia mente è un turbinio di pensieri confusi, ma la cosa che più mi fa male è non averla potuta proteggere. Non l'ho protetta. Mi avevano detto che non avrei mai dovuto perderla, ma lo stavo facendo.
"Non puoi lasciarmi," sussurro, la voce rotta dal dolore. "Non puoi. Non ora." Ma lei non risponde. Il suo corpo è rigido nelle mie braccia. La sua pelle è calda, ma so che sta perdendo conoscenza, che il suo respiro è sempre più fievole. "Gigi, ti prego..."
Un movimento improvviso attira la mia attenzione. Un gruppo di soldati armati si avvicina, determinati e precisi. Uno di loro si inginocchia accanto a me, il volto serio. "Deve essere portata via, subito," dice con una voce autoritaria. "Abbiamo bisogno di farla curare."
Non riesco nemmeno a rispondere. Il dolore mi paralizza, ma so che non ho scelta. Lascio che i soldati sollevino Gigi e la portino via, sentendo il peso di ogni passo, come se stessi perdendo una parte di me. Ogni movimento che fanno è come un colpo al cuore. Gigi, è stata così vicina alla morte e non posso fare altro che guardarla mentre se ne vanno.
"Aspettate! Vengo con voi" dico, non la lascerò più sola.
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Jace POV
Guardo il corpo inerme di mia sorella tra le braccia dei soldati e mi odio per non aver potuto fare nulla per aiutarla.
Dei passi dietro di me mi fanno voltare.
Una figura appare alla porta, e in un istante tutto si congela. Marcus. Sono in piedi, completamente paralizzato, mentre guardo mio padre entrare nella stanza. Non l'ho sentito arrivare, ma la sua presenza è impossibile da ignorare. Ogni passo che fa sembra scuotere l'aria, come se il pavimento stesso stesse tremando sotto di lui. Non so cosa aspettarmi, eppure lo so. La sua faccia è una maschera di ghiaccio, eppure i suoi occhi... i suoi occhi sono pieni di qualcosa che non riesco a descrivere.
Il mio cuore batte forte nel petto, ma è un battito confuso, difficile da seguire. Non riesco a concentrarmi, nemmeno sulle parole che mi arrivano, perché la sua rabbia è così palpabile che mi opprime.
"Papà?" riesco a dire, la voce strozzata. Non ci posso credere. Non ci posso credere che sia qui, che sia venuto a salvarci. La mia mente non riesce a fare pace con la realtà. Non lo aspettavo. Non pensavo che sarebbe mai intervenuto, non pensavo che avesse mai avuto la capacità di fare qualcosa di simile.
Mi alzo di scatto, gli occhi fissi su di lui, ma la mia mente è in subbuglio. Odio quest'uomo con tutto il mio essere. L'ho odiato per tutta la vita. Ma adesso... adesso lo guardo e dentro di me c'è un miscuglio di emozioni che non so gestire. Rabbia, gratitudine, incredulità. Non so più dove mettere me stesso.
"Mi dispiace, Jace," dice lui, la voce bassa, gelida. Non c'è un accenno di calore. Non c'è mai stato, ma non mi importa. Non in questo momento. L'unica cosa che conta ora è che è venuto. Ha fatto qualcosa, e ha salvato Gigi. Ha fatto la cosa giusta.
"Quando sono tornato a casa oggi e ho visto il caos, ho capito subito che qualcosa non andava. Dorata era legata e imbavagliata. Io e Summer l'abbiamo aiutata e ci ha detto che erano venuti degli uomini incappucciati che cercavano Jelena. E lì è scattato tutto. Non c'era più tempo da perdere."
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Believe
Storie d'amoreDue anime opposte, destinate a scontrarsi o a completarsi? Luce e buio, angelo e diavolo: Gigi e Asher sembrano tutto ciò che il destino non avrebbe mai dovuto incrociare. Eppure, forse, gli opposti non si respingono. Forse, si attraggono. Gigi Mika...
