Asher POV
L'aria fuori è gelida, pungente, ma almeno qui posso respirare.
Appoggio i gomiti sulle ginocchia, il fiato che si condensa davanti a me. Le mani ancora tremano, la pelle sulle nocche è spaccata. Thomas non ha nemmeno avuto il tempo di reagire. Un colpo dopo l'altro, senza pensarci, senza fermarmi. Solo rabbia, cieca e assoluta.
Scuoto la testa, stringendo i denti. Non mi interessa di lui. Non mi interessa di quello che ha detto, della sua voce supplichevole, del suo volto insanguinato sul pavimento. L'unica cosa che mi interessa è Gigi.
Chiudo gli occhi.
Se si sveglia... se mai si sveglia...
La voce del medico mi risuona ancora nella testa.
Una possibilità su cento.
Un pugno mi parte da solo contro la ringhiera di ferro. Mi faccio male, ma non abbastanza da farmi sentire meglio.
Se non fosse stato per il signor Mikaelson, Thomas sarebbe ancora lì, incastrato tra le mie mani. Non posso credere che gli abbia permesso di restare. Come se lui avesse il diritto di stare qui. Di guardarla.
Un brivido mi attraversa la schiena. Non so se per il freddo o per la rabbia.
Non posso stare dentro quella stanza. Vederla immobile, attaccata alle macchine, il suo petto che si alza e si abbassa solo grazie a una fottuta macchina...
Mi fa impazzire.
Ogni volta che entro, vorrei distruggere tutto. Vorrei urlare, spaccare, bruciare l'intero ospedale. Perché l'idea che lei sia lì e non con me, che la sua voce sia stata ridotta al silenzio, è qualcosa che il mio cervello non riesce ad accettare.
Mi passo una mano sul viso, tirando i capelli all'indietro.
Devo rientrare.
Devo stare con lei.
Ma resto qui, ancora un po'. Solo per qualche minuto. Finché il gelo della notte non mi congela abbastanza da farmi sentire qualcosa di diverso dal dolore.
Mi passo una mano sulla bocca, il respiro affannato, la testa che pulsa in modo irregolare. Dentro, so che Logan probabilmente mi sta cercando, che Madison starà cercando di calmare la situazione, che Thomas starà ancora cercando di respirare con la faccia ridotta un disastro.
Non me ne frega un cazzo.
Un rumore metallico alle mie spalle mi fa voltare di scatto. La porta della scala di emergenza si è aperta e Logan si ferma sulla soglia, lo sguardo scuro fisso su di me.
Per un momento nessuno di noi dice nulla. Poi lui chiude la porta con calma e si avvicina, le mani nelle tasche del giubbotto.
"Vuoi dirmi che cazzo ti è preso?"
Non rispondo.
"Sei impazzito, Asher." La sua voce è bassa, controllata, ma ha quel tono di chi è pronto a esplodere. "Hai ridotto Thomas uno schifo davanti a tutti. Davanti al signor Mikaelson, cazzo!"
Alzo lo sguardo, gelido. "E quindi?"
Logan scuote la testa, incredulo. "Quindi hai appena peggiorato la situazione. Se non fosse stato per il padre di Gigi, ti avrebbero già sbattuto fuori da qui."
Mi metto in piedi, il cuore che batte più forte, e gli vado incontro. "Avresti voluto che lo lasciassi stare?" domando con sarcasmo. "Che gli permettessi di starle accanto?"
Logan serra la mascella. "Non è questo il punto."
"È esattamente questo il punto!" sbotto, il petto che si alza e si abbassa in modo irregolare. "Thomas non dovrebbe essere qui. Non dopo tutto quello che è successo!"
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Believe
RomansaDue anime opposte, destinate a scontrarsi o a completarsi? Luce e buio, angelo e diavolo: Gigi e Asher sembrano tutto ciò che il destino non avrebbe mai dovuto incrociare. Eppure, forse, gli opposti non si respingono. Forse, si attraggono. Gigi Mika...
