[Omegaverse]
Un amore malato lo definirebbero molti
Ma noi lo chiameremo Addicted.
Perché?
Per via dell'incoercibile bisogno che hanno uno del corpo dell'altro.
Perché non si bastano mai come al corpo non basta un unico respiro.
Perché sono arresi e...
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Capitolo 46
Lino
-Sentire Dolcezza Nell'altro-
"L'incoerenza è quella sfumatura indefinita che serpeggia tra ciò che diciamo e ciò che facciamo, un serpente silenzioso che si insinua nelle pieghe delle nostre convinzioni più profonde. È il frutto acerbo di una mente che vacilla, che si piega sotto il peso delle aspettative, delle paure, delle promesse non mantenute. Non nasce da un desiderio consapevole di ingannare, ma dalla dissonanza tra ciò che vorremmo essere e ciò che la realtà ci impone di diventare.
...
TaeHyung, appena aprì gli occhi, si stiracchiò con pigrizia e afferrò il telefono dal comodino. Senza pensarci troppo, inviò un messaggio a JungKook: «Come stai? Vieni a lavoro oggi?»
Pochi secondi dopo, lo schermo si illuminò con una risposta secca e stringata: «Bene, sì».
TaeHyung storce il naso, irritato e divertito allo stesso tempo. «Ti sei sprecato, stupido ragazzino», mormorò con un sorriso sarcastico sulle labbra.
Da quando aveva sottovalutato la salute di JungKook durante la battuta di caccia – un errore che avrebbe potuto avere conseguenze più serie –, si era imposto di essere più attento. Ma non era semplice. JungKook era incredibilmente resistente, ma anche ostinato nel non voler apparire debole o bisognoso di cure.
...
Poco prima che la videoconferenza iniziasse, TaeHyung si avvicinò a JungKook con gli occhi accesi da una determinazione silenziosa. In mano teneva una catenina sottile, che con gesti sicuri andò a chiudere intorno ai suoi fianchi, sostituendo la cintura. Il tocco era misurato, eppure inevitabilmente intimo. Le dita dell'Alfa sfiorarono appena la stoffa della camicia e la pelle sottostante, in un gesto che sapeva di premura, quasi di protezione.
«Avrei dovuto farlo prima, ma sei letteralmente scappato via senza che me ne accorgessi» disse a voce bassa, lasciando trasparire un leggero rimprovero.
JungKook lo fissò, sbalordito, scuotendo la testa con incredulità...
...
«Allora, andiamo a pranzo insieme?», propose con un tono quasi suadente. TaeHyung riconobbe immediatamente la trappola nascosta dietro quell'invito.
«Ho già un pranzo di lavoro, papà», rispose, tentando di svicolare. Sperava che bastasse per evitare l'invito, ma sapeva che il padre non era tipo da arrendersi facilmente.
«Perfetto! Anche io. Possiamo tranquillamente combinarli», ribatté il signor Kim con un sorriso furbo, il classico sguardo che non lasciava spazio a repliche. «O preferisci appartarti con il tuo segretario che oggi sembra più il tuo fidanzatino?»
TaeHyung impallidì. Le parole del padre lo inchiodarono sul posto, mentre la mente si agitava alla ricerca di una via d'uscita...
...
«Giovane Kim, dovresti far fare il modello al tuo segretario», disse con tono quasi scherzoso.
Le donne sedute al tavolo, probabilmente mogli o collaboratrici, risero sommessamente, con un'ombra di malizia nello sguardo. TaeHyung percepì l'accordo silenzioso che aleggiava tra loro e sentì una fitta di fastidio.
Le odiava. Le odiava perché ridevano, come se il corpo del suo Omega fosse solo un ornamento da esibire. Le odiava perché assecondavano quell'osservazione superficiale che prima o dopo avrebbe colpito anche loro. E, più di tutto, odiava essere chiamato giovane Kim, un titolo che lo riduceva a mero erede del padre, come se la sua identità non avesse alcun valore al di fuori del nome familiare.
Senza neanche rifletterci, si lasciò sfuggire un commento che lasciò JungKook basito.
«Sarebbe uno spreco della sua intelligenza», disse con calma, ma con una punta d'orgoglio che sfiorava l'arroganza.
...
...«Adesso vuoi darmi anche un bacio sulla guancia?»
TaeHyung lo fissò per un istante, combattuto tra irritazione e divertimento. Ma prima che potesse rispondere, JungKook prese l'iniziativa.
Con un movimento rapido e deciso, si sollevò e si posizionò a cavalcioni su di lui, le cosce sode che stringevano i suoi fianchi, mentre inizialmente scaricava il peso sulle ginocchia per non gravare sul suo corpo. Il contatto era ancora lieve, una tensione sospesa nell'aria, ma bastò quel gesto per farlo irrigidire, il calore del suo Omega insinuandosi attraverso i vestiti e risalendo lungo la spina dorsale come una scossa elettrica.
Poi, lentamente, JungKook si lasciò andare, il suo peso che premeva sulle gambe di TaeHyung, il petto che si avvicinava al suo con un calore soffocante. I loro visi erano a pochi centimetri di distanza, il respiro di JungKook caldo contro la sua pelle. Quando si sporse per parlargli all'orecchio, i suoi capelli accarezzarono la guancia dell'Alfa, facendogli il solletico e lasciandogli addosso la scia sottile del suo profumo. "
~ Episodio 1 ~ 04/05/2025
Sì, mamma
~ Episodio 2 ~ 11/05/2025
Ho Capito, mamma
~ Episodio 3 ~ 18/05/2025
Tua Mamma Farebbe Anche Questo?
Immagini accessorie:
Outfit di TaeHyung e JungKook durante la riunione:
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