Buona lettura.
Quella mattina mi svegliai per la prima volta bene, mi sentivo viva e allegra. Non avevo sonno e non ero di cattivi umore di prima mattina. Non avevo istinti omicidi, e già era tanto, perché di solito la mattina avevo un voglia di uccidere tutti.
Mi diressi in bagno saltellando felice e feci una doccia molto lunga.
Feci tutto con calma. Quella mattina non so perché ma mi ero svegliata prima della sveglia, quindi avevo il tempo di fare tutto con calma.
Dopo essermi preparata andai a fare colazione. Finiti i cereali, uscì di casa e andai a scuola. Presi il cellulare e collegai ad esso le cuffie e misi la prima canzone a caso. La riconobbi immediatamente era Drag me down degli One direction.
Durante il tragitto da casa a scuola canticchiai quella canzone. Ormai mi era entrata in testa. Cantai e ballai per strada come una pazza psicopatica, se una vecchietta mi avrebbe visto in questa stato mi avrebbe scambiata sicuramente per un'alcolizzata o una delinquente.
Entrai nella scuola. Camminai facendo finta di non notare ancora gli sguardi di quelle oche pettegole e pensai 'l'invidia é una brutta destia' ridacchiai.
《Ele...aspetta1》 disse una voce maschile. Non la riconobbi immediatamente ma ero certa che non era Christian.
Mi girai curiosa e perplessa, e vidi un Francesco correre venendo verso di me.
Mi si fermò davanti e cercò di riprendere fiato poi disse un po' col fiatone.
《Tu li hai capiti i compiti di geometria? Perché io non ho capito niente!》disse sorridendo.
《Si dopo te li faccio copiare, tranquillo.》dissi ridendo. Era buffo, sorrisi vedendo la sua espressione sollevata.
《Oddio io ti amo!》 e mi abbracciò dandomi un bacio sulla guancia. E se ne andò correndo.
Io ripresi la mia camminata ma fui fermato da un'altra voce. Dio ma esisto solo io in questo mondo? Non avete una vita invece di rovinare la mia?
Mi girai esasperata, quasi infastidita verso quella voce. Riuscirò ad entrare in classe senza che qualcuno mi chiami?
La mia voglia di picchiate qualcuno svanì quando vidi un Christian più bello che mai venire verso di me. Indossava dei jeins strappati e una maglia nera intonata con le scarpe. Dio se era bello.
Camminava con i pugni chiusi e lo sguardo rivolto verso le scale come se stesse cercando qualcuno.
《Quel coglione ti ha toccata! Io lo avevo avvertito!!! Gli spacco la faccia. Ci rendiamo conto? Pure il bacio ti ha dato. Io non ho più parole. Ma non lo capisce l'italiano quello? Non ha capito con le buone? Bene, le capirà con le cattive.》 disse lui con lo sguardo arrabbiato, cercò di camminare e dirigersi verso le scale, ma lo fermai.
《Ma chi? Francesco?》 dissi guardandolo negli occhi.
《Si proprio quel tuo amichetto del cuore!!!》 disse lui alzando le voce.
《Stai calmo, mi ha solo chiesto se avessi capito i compiti niente di più!》 dissi io cercando di tranquillizzarlo in qualche modo.
《Ah....... ma non importa ti ha toccata e a me da fastidio. Sono geloso di quello che è mio. L'ho avvertito, lui non ha capito. Vabene? Ora se vuoi scusarmi devo andare a staccare le dita ad un tizio.》 disse cominciando a camminare ma lo fermai, di nuovo.
《No dai non ha fatto nulla. Ti prego calmati!》 dissi stringergli un braccio. Lui sembrò rilassarsi.
《Se lo rifà é morto!》disse e poi mi attirò a se e mi baciò appassionatamente.
《Per quel deficiente mi sono dimenticato anche di salutarti, scusa.》disse sorridendomi.
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||Credevo di odiarti||
RomanceEleonora Gray,16 anni. Cristian Matthew,19 anni. "Io non l'avevo capito che,da quella sera,mi sarei persa in ogni suo particolare.Non riuscivo a capire se quello che avevo iniziato a sentire da quella sera fosse amore o solo interesse.Ero convinta...
