Ankar lasciò l'ennesimo cadavere alle spalle e si ritrovò su una posizione leggermente rialzata, da lì potè vedere.
"No" sussurrò.
Maron stringeva Liam a sé con due fiumi di lacrime che colavano sulle guance, Zet piangeva abbracciato al corpo di Jonas, la punta di lancia che aveva ucciso la lince gli toccava il ventre nero, e Rohan veniva confortato da Karma invano mentre nascondeva la faccia sul petto dello zio.
Il lupo fissò la scena stravolto, non erano le prime perdite fra le sue fila ma, di certo, erano quelle più dolorose.
Nonostante i pensieri pesanti che avevano colpito il cuore come un masso riuscì a udire un rumore a lui molto conosciuto: una corsa... una corsa che serviva per lanciare l'arma.
Fece una capriola all'indietro e la lancia sfrecciò verso il nulla, ma, appena tornò con i piedi per terra, la punta di pietra sfiorò la gola.
Osservò l'oggetto letale tornare dal suo padrone, Tente sorrideva sotto lo sguardo del canide.
"Mi ero sbagliato, il mio dono non funziona solo con le frecce... funziona con ogni cosa!"
Provò una seconda volta a uccidere il leader dal pelo rosso, intanto Apis perse l'ennesima arma che recuperò in un tempo ancora più breve.
Creò due spade che strinse fra le dieci dita e in un doppio fendente distrusse la lancia del giaguaro.
"Sei disar-".
Il bastone rotto fu spinto in avanti come fosse un pugnale e recise lo zigomo della vespa, che si era spostata appena in tempo, i polpastrelli gialli accolsero lo scarlatto quando lei controllò lo stato della ferita.
"Avrai anche il dono di creare armi, ma ciò ti ha fatto perdere la vista del cacciatore..."
Lo stesso oggetto che aveva attaccato l'insetto poco prima le colpì la mano destra e gli fece mollare una delle armi taglienti.
"... Ogni oggetto è un'arma!"
Apis creò una lancia per sostituire la spada, e ciò diede solo la conferma al giaguaro che, ormai, si affidava unicamente a quel potere.
I due erano in procinto di scontrarsi di nuovo, ma un drappello di conquistadores in ritirata si frappose fra loro, troppo concentrati a scappare per notare il nemico.
Tuttavia nessuno di loro riuscì nell'intento di scappare, si fermarono appena videro Turkis sulla loro via: stringeva la collana composta da denti di giaguaro.
"Fatti da parte, selvaggio!" ordinò il più vicino al canide che, però, non si mosse di un millimetro.
"Sei sordo?! Fatti da parte!"
Il cacciatore non obbedì e il soldato puntò il fucile verso di lui.
"Fatti da parte o ti farò cadere senza vita lurido sel..."
Lo spagnolo si bloccò appena vide la mano di chi aveva di fronte stringere cinque zanne fra quelle che toccavano il suo petto.
I suoi occhi divennero bianchi, come se un dio avesse preso possesso della sua anima, e, appena allentò di poco la presa, cinque giaguari sottoforma di spiriti si misero davanti a lui con il muso feroce rivolto ai soldati.
"Non mi farò da parte, sarete voi a essere fatti in parti".
Lo stesso soldato che aveva minacciato il lupo sparò il colpo su uno dei felini, ma il proiettile lo attraversò come fosse aria.
"Morite, selvaggi!" urlò e i cacciatori a quattro zampe scattarono sugli spagnoli che non ebbero scampo, poterono solo urlare contro gli artigli affilati e le fauci crudeli.
STAI LEGGENDO
QUINTA ALBA
ActionSole. Giungla. Morte. Pericolo. Ankar è pronto ad affrontare tutto ciò senza paura, ma se queste cose fossero l'inizio di ciò che davvero attende questo guerriero. Il destino. ATTENZIONE:La storia presenta scene di violenza.
