LA RISPOSTA DEI NATIVI

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Una lancia fu posata sul petto di Xante, mentre suo nipote portava le mani fredde dello zio sull'arma.

"Spero che, ovunque tu sia, non debba più usarla" sussurrò con la voce rotta dal pianto, Karma si avvicinò silenziosa e abbracciò delicatamente il nuovo capotribù degli Sciacalli.

Poco più in là Liam veniva steso con cautela da Ras, Maron teneva la faccia poggiata sulla spalla del fratello che fissava il gatto senza più vita.

Mise un braccio intorno alla sorella, due passi lontano da loro Talia abbracciava la moglie ed entrambe versavano lacrime per il loro amico.

Zet dormiva, aveva pianto così tanto da esaurire le energie, poggiava la faccia sul petto del fratello che non l'aveva mollato da quando gli aveva impedito di fare quel gesto.

Ember, aiutata da Kawab, adagiò Jonas sul terreno e fissò il lupo bicolore: riposava immobile e sereno, forse sognava di essere di nuovo insieme alla lince convinto che gli ultimi avvenimenti fossero solo un orribile incubo.

Gli sarebbe bastato aprire gli occhi per vedere che la realtà era peggiore, e, forse, la coniglietta non avrebbe avuto il coraggio di guardare la sua reazione quando ciò sarebbe avvenuto.

Tutti erano insieme a condividere il dolore, tutti tranne uno.

Ankar era seduto più in là, lontano dagli altri e silente come una tomba.

Tagan si sedette dietro di lui e lo abbracciò con gli occhi lucidi.

"Non è stata colpa" sussurrò, era il suo amato e ciò poteva renderlo un libro aperto per lei.

"Sono il capotribù, dovevo capirlo, io-"

"No, non potevi, forse nemmeno loro due hanno capito cosa hanno fatto, non del tutto, hanno la mente corrotta dal potere e dalla crudeltà... sono marci, Kuningas ha solo dato loro una spinta".

Il lupo si voltò e mise il volto contro il pelo grigio del cane, le lacrime, trattenute fino a quel momento, caddero senza freni.

La cacciatrice lo strinse di più, finché lui stesso ruppe l'abbraccio e si alzò intento a cancellare l'acqua sul volto con il braccio destro.

"Il nostro popolo ha bisogno del suo indomabile capo" disse la femmina mentre tornava in piedi e sorrise leggermente quando il canide rosso le accarezzò la guancia.

"E io ho bisogno di te" rispose il leader.

"Cacciatori!"

Ognuno interruppe ciò che faceva al momento e fissò Tagan lasciare spazio ad Ankar.

"Mentire non è giusto, i nostri cuori sono spezzati... No, sono stati spezzati..."

Ember mise d'istinto le mani del terreno quando quelle parole fecero emergere la faccia di Adda nei suoi ricordi.

"... Ma ciò non deve abbatterci: mio padre mi ha sempre detto che non si perde quando si finisce a terra, ma quando non si torna più in piedi!"

Insta, non molto lontano dal simile rosso, abbracciò la moglie ancora in lacrime senza perdere di vista il figlio... Non credeva che ricordasse ogni singolo consiglio che gli aveva suggerito.

"Ora noi siamo a terra ma siamo anche pronti a tornare in piedi, i nostri amici... e molto di più per alcuni..."

Sussurrò l'ultima parte con Zet dormiente riflesso nei suoi occhi.

"... sono stati portati via dalla guerra che questi stranieri ci hanno costretto a fare, vogliono combattere? Bene, vediamo quanto tempo ci metteranno a tornare in piedi appena avremo finito con loro".

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jul 07 ⏰

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