"Lexi" sento qualcuno chiamare debolmente il mio nome ma mi rifiuto di rompere il mio profondo sonnellino. "Lexi" la voce continua. Mi giro di lato ancora mezza addormentata. "Dannazione Lexi, svegliati" la voce sospira e qualcuno comincia a scuotere il mio corpo.
Apro gli occhi per vedere una figura sfuocata, ma riesco abbastanza a riconoscere il viso. Sbatto gli occhi più volte e mettendo a fuoco mi accorgo che la persona davanti a me è Harry, chiaramente infastidito da qualcosa.
"Finalmente" sospira drammaticamente. "Ho cercato di svegliarti per 10 minuti. E tutto quello che hai fatto è stato gemere infastidita e spostarti sull'altro fianco" sbuffa.
"Che ore sono?" sbadiglio e mi stiracchio le braccia e le gambe.
"Sono le 2:30 del pomeriggio."
"Ugh, non voglio alzarmi" gemo e richiudo gli occhi.
"Oh non penso proprio Lexi" Harry dice, salendo sul letto e sedendosi sui miei fianchi. Raggiunge entrambi i miei polsi e li immobilizza sul materasso. "Ti ho lasciato dormire fino a tardi perché sapevo che avresti avuto i postumi della sbornia dopo Lola bevuta di vodka, ma hai dormito più di 12 ore quindi penso sia ora di alzarsi. Abbiamo una giornata impegnativa" ghigna maliziosamente, qualcosa lampeggia nella sua mente.
"Ma non voglio" mi lamento come un bambino.
"Bene" dice, alzandosi dal letto, "se vuoi stare a letto così tanto, ti ammanetto qui."
"Sono sveglia! Sono sveglia!" Dico velocemente mentre scaravento le lenzuola dal mio corpo poco vestito. Abbasso lo sguardo e noto che sto indossando solo un paio di mutandine e una delle mie vecchie magliette che mi arriva a malapena sulle mie natiche. "Davvero Harry, non avresti potuto coprirmi di più ieri notte?"
"Hey, non dimenticarti che eri addormentata. Sei fortunata che ti ho tolto i jeans con cui sarebbe stato impossibile dormire. Bisogna prendere quello che passa al convento, ricordatelo." Il modo in cui ha detto le ultime parole mi fa pensare che non si stia riferendo solo ai vestiti.
Lo vedo prendere qualcosa sul comodino e mi porta un bicchiere di acqua con due pastiglie di Advil.
"Non ne ho bisogno" rigetto la sua offerta e fallisco nel sollevare i miei piedi. Non appena sono in piedi, la mia testa comincia a pulsare e ricado immediatamente sul letto. Harry mi sorride e mi getta addosso le pastiglie. "E va bene" mormoro mentre prendo le pillole rosa e sorseggio l'acqua.
"Eleanor ha chiamato diverse volte. Le ho detto che l'avresti richiamata quando ti svegliavi ma penso che stia diventando impaziente."
"Okay, ora la chiamo" dico dopo aver preso un sorso d'acqua. "Mi puoi passare il cellulare?" Chiedo, allungando la mano verso Harry che è in piedi accanto al comodino. Mi passa il mio iPhone e compongo il numero di Eleanor. Lei risponde quasi immediatamente.
"Alexa Stone, sono così incazzata con te" urla non appena la linea si connette. Vedo Harry sopprimere una risata mentre indica la porta comunicando silenziosamente che mi lascerà sola.
"El, fammi spiegare" comincio.
"A che cosa diavolo stavi pensando?" Mi interrompe. "Programmi di passare la notte con me e poi ti dimentichi di questi piani e vai via nel cuore della notte. Chi mai fa una cosa del genere?"
"Eleanor, dammi un secondo!" Interrompo la sua parlantina. La sento blaterare attraverso il telefono e posso immaginarmi mentre alza al cielo i suoi occhi color nocciola.
"Dopo che ti sei addormentata e mi hai lasciata da sola, potrei aver chiamato Harry."
Eleanor scoppia in una risata. "Oh posso immaginare come è stata quella conversazione" sogghigna.
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Dominant Styles (Italian Translation)
FanfictionAlexa Stone è fidanzata ormai da un anno con la pop star internazionale Harry Styles. Molte ragazze la chiamerebbero la persona più fortunata del mondo, ma lei non si sente in questo modo. Harry è sempre stato il perfetto gentiluomo quando si tratt...
