Abbiamo aggiornato le nostre Linee Guida sul Contenuto.
Consulta le linee guida più recenti per continuare a condividere storie in sicurezza.

Libro 2: 23) Epifania alcolica

1.2K 101 51
                                        


Sapete una cosa? In passato avrei fatto i salti mortali per ritrovarmi da solo con cinque ragazze che bevevano alcolici e pensavo che ci si sarebbe divertiti in sacco. Cavolo se mi sbagliavo... Un conto è farlo quando si è single, un altro quando si è fidanzati. Da single ci puoi provare con le ragazze e potevi tralasciare ogni cavolata che usciva dalla loro bocca, dato che l'intento ultimo era quello di farsi almeno una ragazza. Da fidanzato, invece, le altre ragazze le devi ascoltare con attenzione per non far cadere il tuo sguardo sulle grazie di una che non sia la tua fidanzata. Ma almeno potevi ribattere con il tuo pensiero lucido se dicevano delle cazzate. Ma non era questo il caso, o quasi... Le amiche di Daniela erano abbastanza intelligenti, nonostante tutti i calici di vino che avevano bevuto. Anche Mary non diceva di no al "vino canterino" di Roma ed era già arrivato al secondo bicchiere in meno di cinque minuti. Tra le amiche di Daniela c'erano due dottoresse, ovvero Mary ed un'altra ragazza di nome Fabiola, una dentista, Mirtilla, ed una studiosa di lettere, Silvia. L'altra studentessa di medicina era un anno più grande di Mary ed era prossima alla laurea. Non era molto alta, infatti superava Mary di pochi centimetri, aveva i capelli lunghi e neri, occhi castani ed una carnagione abbronzata tipica dei paesi del Sud. Lei e Silvia erano quelle che avevano bevuto di più fino a quel momento, anche se solo su Silvia si iniziavano a vedere gli effetti dell'alcol. Silvia era alta quanto l'amica di bevute e coinquilina, aveva gli occhi celesti ed i capelli biondi. Devo ammettere che gli occhi della bionda mezza avvelenata dall'alcol erano belli, ma quelli di Mirtilla erano stupendi. Sforzandomi di non "ammiraare" troppo le grazie delle signorine, mi misi ad ammirare gli occhi dell'alta dentista, di un color verde acqua e dotati di una lucentezza incredibile, sebbene fossero a tratti nascosti dai suoi lunghi e castani capelli ricci. Nonostante tutte le ragazze li presenti fossero molto carine, quella più semplice e più naturale era proprio questa Mirtilla. Le altre erano vestite con abiti da serata in discoteca, mentre lei sembrava uscita da una chiesa con la sua gonna bianca ed il suo giacchetto blu.

« Ehi! Attento! Queste non hanno armi potenti come Andrea. »

Il piccolo Wolf, in effetti, aveva posto un quesito degno di nota. Nessuna di loro aveva un fisico come quello di Andrea e, forse, nessuna di loro era bella ed intelligente quanto lei. Forse solo Mary poteva competere con Andrea, se non fosse stata alta quanto un Puffo. Ma c'era anche da dire che queste ragazze avevano un'aura completamente differente da quella della mia ragazza.

« Come mai non hai portato Andrea? »

Mi chiese Mary in un momento di silenzio, dopo che le altre ci avevano abbandonato, chi per andare ad ordinare qualcosa da bere, chi per provarci con dei ragazzi a pochi tavoli di distanza dal nostro. Eravamo rimasti solo io, Mary e Mirtilla al tavolo: io e Mary perché dovevamo ancora finire di bere ciò che avevamo ordinato e Mirtilla perché era astemia e non voleva accompagnare Fabiola mentre andava a rimorchiare.

« Non ama molto bere alcolici. Poi aveva da fare con il lavoro stasera. »

Sempre se quello lo si può considerare un lavoro...

« Invece ho saputo cosa è successo con Daniele. Mi dispiace per voi. »

Tirai in ballo la storia tra Mary ed il suo ex solamente perché non avevo alcuna intenzione di mettermi a parlare della rossa quella sera. Quindi tentai di cambiare argomento. Si, lo so... Sono un bastardo ad usare il suo ex come arma.

« Si... Purtroppo non eravamo fatti l'uno per l'altro ed avevamo due modi di pensare molto diversi. Non l'aveva presa bene all'inizio, ma l'ho rivisto l'altro giorno al supermercato e mi sembrava stesse meglio. »

L'aria si faceva sempre più pesante attorno a quel tavolo. Non ero mai accorto di quanto fosse difficile parlare con Mary, finché non c'ho parlato per davvero. In effetti, questa era la prima volta in cui parlavamo realmente l'uno con l'altro. In passato c'era stato un saluto o al massimo una visita all'ospedale, ma ognuna di esse non era durato manco cinque minuti.

Uno VS TreLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora