Il cuore mi batteva all'impazzata ed il sudore aveva completamente inzuppato il letto della mia camera da letto. L'agitazione era insita nella mia testa e non riuscivo a pensare lucidamente. La mia mente era stata invasa da migliaia di immagini di Daniela che tentava di rispondere alla mia domanda ricorrente e di lei che mi baciava.
« Cazzo... Forse ha ragione. »
Ero stremato ed impaurito per la risposta che avevo trovato. Ma si celava un briciolo di verità in tutto ciò. Quindi avrei dovuto far crescere questo pensiero, fino a quando non avrei capito con certezza che fosse la risposta definitiva. Forse, per capirlo, avrei dovuto sognare di più. Ma, purtroppo, la sveglia non era d'accordo con me. Infatti, la maggior parte dell'ansia e del batticuore, era stata causata dalla sveglia. Non so voi, ma mi viene un infarto ogni volta che mi sveglio da un sonno profondo a causa dell'allarme della sveglia.
« Ti avevo detto di cambiare la suoneria per svegliarsi la mattina. »
Disse il piccolo Wolf. Non aveva tutti i torti, dato che avevo messo un pezzo dei Dragonforce come suoneria della sveglia. Ho un sonno molto profondo e difficilmente riuscirei a svegliarmi con delle suonerie "normali" o "rilassanti". Mi serviva sempre qualcosa di forte che mi facesse salire l'adrenalina in corpo necessaria per alzarmi dal letto, facendomi prendere un colpo ogni mattina. L'effetto, però, era immediato ed efficace, dato che, ogni mattina, mi svegliavo come Neo nel film Matrix quando gli scollegavano i fili, portandolo via dal suo mondo virtuale per tornare in quello reale. La metafora e l'idea di questa immagine rende perfettamente con la realtà. Quando ci svegliamo con la sveglia, quindi non per nostro naturale volere, siamo agitati, nervosi e confusi, proprio perché il nostro corpo non era pronto per svegliarsi in quel momento. E ciò accade anche quando ci svegliamo con qualche rumore esterno come per esempio: degli operai che iniziano a lavorare alle otto del mattino; Andrea che si prepara il suo solito frullato di frutta per colazione; Linda che fa degli straordinari con i suoi clienti la mattina presto... Vorrei tanto fare qualche battuta su quest'ultima parte, ma gli "straordinari" sono necessari per poter comprare una nuova lavatrice, dato che la nostra si era morta qualche giorno fa. Quindi più "lavora" e più in fretta potrò tornare a fare il bucato a casa.
« Che ore sono? »
Mi chiesi ancora con gli occhi socchiusi e con un groppo alla gola, sicuramente bloccata per via del catarro. Qualche volta capita che del muco mi blocchi il naso e la gola dopo essermi svegliato. È una cosa molto fastidiosa e che ti fa perdere almeno cinque minuti buoni nel tentativo di soffiarti il naso per liberare le vie aeree del tuo corpo. Ma, nonostante avessi spento la sveglia, non avevo alcuna voglia di alzarmi dal letto.
« Non vai a lezione oggi? »
Quel giorno avevo solo tre ore di lezione di fisiologia e non avevo la minima intenzione di farmi un'ora di pullman per sentire una vecchia bisbetica parlare di un argomento noioso. Ok... La fisiologia non è un argomento noioso e, forse, dovrebbe essere la materia più interessante del mio corso di laurea. Ma la mia professoressa era lenta nello spiegare e ci faceva sempre cadere in un sonno profondo. Potrei dire che la mia professoressa era la Jigglypuff del mio corso di laurea. In più si ostinava a spiegare la sua materia con i lucidi, senza usare slides. Il che rendeva le sue lezioni molto più noiose, più lente e per niente condivisibili. Infatti eravamo costretti a prendere appunti o sperare nelle indicazioni del libro di anatomia riguardo la fisiologia.
« Perché mai dovrei? Non c'è alcuna differenza tra dormire qui, sotto le coperte del mio letto al calduccio, e dormire li, con la testa inchiodata sul banco e con una ninna nanna come sottofondo. »
Risposi io, stendendomi nuovamente con la schiena sul materasso. Ma, purtroppo, prendere sonno non era così semplice come pensassi. In genere, quasi nessuno riesce a riprendere a dormire dopo essersi svegliato per la prima volta e, i pochi fortunati che riescono in quest'impresa, non riescono a tornare completamente al sogno che stavamo vivendo prima ancora di svegliarci. Non siamo in Inception in cui possiamo entrare nei nostri sogni in una maniera così semplice ed immediata. Spesso la nostra mente riesce a superare la nostra immaginazione nella fase REM. Il sogno è una cosa libera e spontanea e non riusciamo mai a controllarlo a nostro piacimento, dato che possiamo solo viverlo adattandoci a tutti i cambiamenti o alle eventualità che possiamo trovare in esso. Un po' come la vita di tutti i giorni, dove non possiamo nemmeno controllare quello che ci sta accanto. Con un'unica differenza: noi ci possiamo svegliare dai sogni, non dalla vita vera.
« Pensi di star rinchiuso qui in questa stanza per tutto il giorno a fissare il muro del soffitto bianco? A questo punto sarebbe stato meglio andare a lezione, almeno ti becchi anche la presenza. »
Il piccolo Wolf non aveva tutti i torti, ma, il problema principale, non era il fatto di lasciare casa ed andare a lezione come se fosse un giorno come gli altri. No... Non era un giorno qualunque. Era il giorno in cui avevo capito il perché avevo lasciato Andrea. Poco importa che tutto ciò fosse un sogno o la realtà. Per ora avevo una risposta alla domanda che mi assillava da settimane e nient'altro era importante per me.
« Forse mi piace un'altra ragazza... Ma chi? »
La domanda era cambiata, ma almeno era più semplice della precedente e non mi faceva scoppiare il cervello. In teoria, voi potreste dire che è palese che la ragazza in questione era colei che mi aveva fatto capire tutto ciò, ovvero Daniela. Eppure non ne ero propriamente convinto e mi sentivo male proprio perché non era lei colei che mi piaceva più delle altre.
« Sei sveglio? A che ora abbiamo lezione? »
Mi domandò Daniela che si svegliò dolcemente, uscendo da sotto le coperte dopo aver sentito la sveglia.
« Dov'è la mia trottola quando ne ho bisogno? »
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Uno VS Tre
HumorQuesta è la semplice storia di un ragazzo appassionato al mondo nerd che condivide la casa con una squillo, con un medico ed un beta tester. Come potrebbe essere la vita in un contesto del genere? Sarà un sogno o un incubo? Diciamo che sono più prop...
