Qualche giorno dopo mentre siamo a casa mia prima che lui parta mi arriva una mail, è della Pearson e mi invitano ad un colloquio per due giorni dopo a Milano.
I: tel avevo detto che sarebbe andata bene. Festeggiamo!
A: è solo un colloquio.
I: sono sicuro che li conquisterai, come hai conquistato me.
Mi prende in braccio e mi bacia.
I: dobbiamo festeggiare.
A: frena gli entusiasmi non è detto che mi prendano.
I: smettila Angelina ti prenderanno, io tra due giorni io sarò a Roma e non potemmo festeggiare, quindi festeggiamo adesso.
A: tu ami proprio festeggiare eh.
I: no, io amo solo te!
Mi bacia ancora ed io non so resistergli.
Vado al colloquio molto agitata e nervosa, non so che ho più paura che vada bene o che vada male.
L'unico colloquio che ho fatto è stato quello per il supermercato ma questo potrebbe essere il colloquio della mia vita. Ho scelto un abbigliamento semplice e formale ma non troppo, è un azienda giovane.
Mi accoglie la segretaria poi faccio il colloquio con la responsabile delle risorse umane ed il direttore di sede, colloquio in italiano e in inglese.
Ovviamente mi faranno sapere ma sinceramente credo sia andato bene, mi sono sentita sicura di me e riuscivo a leggere le loro note positive accanto alla mia scheda.
Vabbè ormai è andata.
Mentre sto' per uscire dall immenso edificio la segretaria mi ferma.
X: signorina mi scusi, il direttore vorrebbe parlarle.
Mi sono limitata a dire ad Ignazio che è andata bene, stasera quando tornerà a casa gli parlerò, lo sto' aspettando a casa sua visto che ho le chiavi e sono un po' agitata.
Non vedo l ora di dirglielo, non l ho ancora detto a nessuno.
I: Angelina, sei qui! Che bello vederti. Abbracciami!
A: ciao, ben tornato, mi sei mancato.
I: Angeli' stai bene? Hai la febbre?
Ride.
A: devo parlarti.
I: aiuto!
Ci sediamo sul divano e parlo senza respirare.
A: il colloquio è andato bene e questo già lo sai ma, mi hanno offerto un lavoro all ufficio marketing per sei mesi.
I: tel avevo detto, lo sapevo! Sono felice!
Dice allegro.
A: aspetta fammi finire. Mi hanno offerto un lavoro all ufficio marketing ma in Australia visto che la sede di Milano al momento è al completo.
Il suo sguardo ora si fa cupo.
I: in Australia eh.
A: già.
I: e tu cosa pensi di fare?
A: di accettare Ignazio, è l occasione della mia vita e se non lo faccio adesso che ho vent anni probabilmente non lo farò mai più e probabilmente non mi ricapiterà mai più.
I: quindi hai già detto sì?
A: si' ho detto sì.
I: perché non ne hai prima parlato con me?
Lo guardo preoccupata.
I: Ah giusto noi non stiamo insieme vero!!
A: dai non dire così, era una decisione che dovevo prendere da sola e subito, non roviniamo questi momenti parto tra due settimane.
I: bene, ciao Angelica, buona fortuna.
A: non fare così adesso, in sei mesi tornerò in Italia poi tu potresti venire a trovarmi.
I: già è difficile così figuriamoci se tu vivi in Australia dai non prendiamoci in giro!
A: pensavo che saresti stato contento per me, sei il primo a cui lo dico.
I: sono contento per te, mi dispiace per noi.
È diventato freddo e distante ed io sto' per piangere.
A: mi stai dicendo che tra noi finisce qui?
I: perché quando mai è iniziata? non era così che dovevano andare le cose, forse è stato uno sbaglio fin dall inizio.
Sta' esagerando con le parole, ma lo capisco è solo ferito.
A: ah sì? Bene, visto che la pensi così non credo che noi abbiamo molto altro da dirci.
I: infatti, quindi è il caso che te ne vai. Buon viaggio.
Vorrei parlare, vorrei rispondergli ma non so' più cosa dirgli, non mi guarda nemmeno in faccia.
A: grazie.
Dico prendendo la borsa e la giacca.
Apro la porta, sto per uscire ma mi ricordo di una cosa.
Prendo dalla mia borsa le chiavi di casa sua e le appoggio sul tavolo, così come sono non tengo nemmeno il portachiavi, se lo può tenere.
A: ah queste sono tue. Ciao.
I: Ciao!
Non avevo mai visto questo suo lato ma in fondo dovevo immaginarmelo e non credo che abbia torto del tutto, forse avrei dovuto prima parlarne con lui, renderlo partecipe, magari l avrebbe presa diversamente magari no.
Mi mancherà, mi mancherà come l aria ma so' che adesso devo pensare al mio futuro.
Ignazio è sparito, non l ho più sentito.
Tra noi ora c'è il nulla, ho provato a chiamarlo a scrivergli persino ad andare sotto casa sua ma niente, non mi ha mai risposto.
Per lui è come se io non fossi mai esistita.
Mi chiedo come riesca ad essere così indifferente dopo tutto quello che abbiamo passato insieme.
Questa situazione mi fa soffrire parecchio ed ho mille domande nella mia testa ma credo ancora che il fatto di partire sia la cosa giusta da fare, devo pensare a me, alla mia vita.
Mentre vi racconto la mia storia sto preparando i bagagli, già le valigie perché oggi parto, mi trasferisco in Australia.
Perché io questa volta ho scelto me.
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Ho scelto me
FanfictionIl vero lieto fine è quello con la coppia insieme oppure quello dove entrambi stanno bene anche se separati? La storia di un amore un po' fuori dai soliti canoni perché in amore non esistono regole se non quelle del cuore.
