Aspettai, pazientemente. Le ore passarono lente, ed io mi limitai a chattare con il cellulare e a fare qualche passatempo. Quel venerdì avrei potuto fare molto cose: uscire con gli amici, studiare, allenarmi al campo di basket...ma stetti li. Non mi spiegai il motivo per il quale rimasi li, ma i miei pensieri vennero innondati di idee e concetti astratti che non avevo mai pensato di avere.
<<Jason, quanto tempo!>>
Disse una voce che proveniva alla mia sinistra. Mi girai e trovai un mio amico di infanzia che non rivedevo da molto tempo: Stephan. Era Austriaco e la sua famiglia dovette partire per questioni economiche. Avevamo otto anni e lui era un tipo timido e grassoccio, e passavo i pomeriggi con lui a giocare ai videogiochi. Ora era completamente cambiato: era più alto e, siccome era senza maglietta, potei notare come si fosse messo in forma. Il suo volto era più magro e più guardabile.
<<Stephan, da quanto tempo!>> mi alzai e, con una stretta di mano, demmo iniziò a le solite idiozie che si dicono quando non ci si rivede da tanto del tipo "Ti ricordi come eravamo da piccoli? E te la ricordi Sophie?? E te lo ricordi Pokemon?" . Dopo aver finito i "Ti ricordi...?" Iniziarono le domande sul tuo presente
<<Jason e che scuola frequenti adesso?>> disse sorridendomi
<<Io la Lion Athletics, e tu??>>
<<Io la Sugh Engine>>
<<Alla fine hai scelto il campo informatico>> dissi scontatamente
<<Si, era il migliore per ora. Senti hai visto per caso una ragazza con una benda sull'occhio destro?>>
Quando me lo chiese gli risposi immediatamente
<<Deborah?! La conosci?!>> chiesi sorpreso
<<Si. Vengo in questa palestra da un po', giusto per autodifesa personale. Siccome lavora qui la ho conosciuta. È un po' strana come ragazza, ma incredibilmente forte e le volevo chiedere se voleva fare una lotta. E tu come la conosci?>> fece stranito
<<Frequenta anche lei la Lion Athletics. La ho conosciuta anche io in palestra...ma non nel tuo contesto>> dissi ridendo
<<Capisco, ma la hai vista?.>>
<<No, la ho persa d'occhio>> dissi ironicamente
<<Ah, fa niente. Ma ha fatto piacere rincontrarti>> disse riporgendomi la mano. Ci da mo un altra stretta.
<<Anche a me! Ci si sente!>> gli dissi mentre si allontanava.
Mi sedetti sulle poltroncine e sfilai il cellulare dalle tasca e iniziai a giocare. Mi si avvicinò Deborah che aveva un borsone e si era rimessa nuovamente la sua bandana rossa.
Senza neanche salutare, mi chiese
<<Lo conosci?>>
<<Si, siamo amici di vecchia data. E ti stava cercando>>
<<Voleva lottare??>>
<<Pare di sì>>
<<Mmh...ho chiesto a John di uscire prima dal lavoro. Puoi venire con me a casa>>
<<Ok! Andiamo!>> dissi con voce contenta
Uscimmo dalla palestra ed iniziammo a camminare. Io, senza esitare le chiesi sui soldi
<<Che tipo di "accordo" hai con Rick??>>
Lei sospirò e iniziò a guardare il marciapiede.
<< Diciamo che non siamo ancora in accordi. Mia aveva proposto un affare>>
<<Che tipo di..."affare"??>>
<< I soldi che c'erano nel volantino...erano per scommettere>> disse spudoratamente
<<Cosa!? Ora scommetti anche!?>> urlai sorpreso.
<<Ma che ti importa?! Scusa ci conosciamo da un giorno e speri già di sapere tutto su di me?! Sei un vero idiota>> facendo la vittima
<<Ah, sentila, l idiota sono io o sei tu?? Ti sei messa a scommettere, e poi su che cosa?>>missi con tono arrabbiato
<<Beh...lotte...>> disse indifferentemente
<<LOTTE?!?!>> impazzii ed iniziai a sperare che non fosse vero quello che mi stesse dicendo. Speravo fosse una brava ragazza...ma non lo era. Non sapevo più se fidarmi o no di lei.
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Sei la mia miglior paura
RomantikJason è un ragazzo che ha principalmente 3 passioni : il basket, i videogiochi sparatutto, e le belle ragazze. La sua ultima passione è dovuta dal fatto che Jason è un bel ragazzo con dei capelli castani corti, degli addominali scolpiti e degli occh...
