"silenzio imbarazzante"

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Quindi ci incamminammo verso casa di Deborah e questo mi avrebbe portato molti riscontri positivi: il primo era il fatto che avrei potuto distogliere un po' i miei pensieri da tutto, il secondo è che avrei scoperto dove abitasse, il terzo e che avrei potuto conoscerla meglio. Aveva ancora quella bandana sull'occhio destro. Non le chiesi nulla a riguardo, parlammo principalmente del gatto
<< È strano che si sia fatto prendere da te. Io appena mi sono avvicinato, mi ha graffiato>> dissi mostrandogli la mano
<< Beh, evidentemente non ci sai fare con i gatti. Io invece adoro gli animali...ma soprattutto i gatti>> disse con il suo tono indifferente, mentre il gatto gli si rannicchia a tra le braccia.
<<Già...non sono molto bravo con gli animali...non ne ho mai avuto uno. Una volta ho avuto un pesciolino rosso, che ha fatto una brutta fine...>>
Lei mi fulminò con quel suo occhio da pirata. Mi passò un brivido lungo la schiena quando lo fece. Io le feci un sorriso per tentare di ammorbidirla, e lei girò il capo in risposta. Iniziò così il momento "silenzio imbarazzante" che appena mi capitò l'occasione di un idea,spezzai: non mi ero ancora presentato.
<<Ehm...io sono Jason e frequento la Lion Athletics High school. E tu...che scuola frequenti?>>
<<Io mi sono trasferita 6 mesi fa in questa città. Prima ho frequentato la Tynamo High school, poi l'istituto Daliee Nihori, e ora devo trasferirmi alla Lion Athletics.>>
<< Come mai hai cambiato così numerosamente volte scuola??>>
<< Diciamo...problemi di comprensioni tra professore e alunno...>>
<<Ah...ti hanno preso a male alcuni professori?>>
<< No, diciamo che una professoressa è accidentalmente caduta dalle scale, ed un professore  si è ritrovato l'auto a fuoco...>>
Io la guardai perplesso e poi feci alcuni passi laterali per allontanarmi da lei. Non sapevo cosa dire e si era ricreata di nuovo la situazione "silenzio imbarazzante" di cui io mi volevo liberare.
Per qualche grazia divina, arrivammo davanti l'appartamento di Deborah. Ora dovevo almeno provare a rendermela amica e c'era un unico modo: la scuola

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