Capitolo 36

132 2 0
                                        

Non riesco a credere di trovarmi in un posto del genere. Certo, se fossi qui in un'altra situazione me la sarei goduta al massimo.
Ma a quanto pare questa non è una vacanza, e non è neanche il momento per divertirsi ed essere spensierato.

Un enorme villa bianca con una piscina grandissima. Era così che la immaginavo. Era in una villa come questa che volevo trascorrere la mia vita con Tris. Lei non lo sapeva neanche, ma sì, io progettavo tutto. E stavo progettando anche la nostra storia..se solo lei fosse qui..

«Mi hai sentito, Tobias?» dice Cara cercando di sollevare la sua valigia, ma le sembra uno sforzo inumano.

«Come?» chiesi distratto

«Potresti aiutarmi? È troppo pesante» dice lei lamentandosi, con una mano sulla pancia.

«Va bene, okay» dico avvicinandomi a lei

Lei mi guarda sorridendo ed entra in casa, mentre io prendo le cinque valige e saluto il taxista.

Entro in casa percorrendo il lungo giardino, osservo Cara armeggiare con la porta e non capisco ancora che ci faccio qui.

Entro nella casa e ciò che vedo supera ogni immaginazione.
Non avevo mai visto tutto questo lusso e comfort. Il parquet nero e i muri bianchi rendono tutto meraviglioso e accogliente. È...incredibile.

«Ti piace?» chiede Cara sorridendomi.
Lascio le valigie e mi metto a metà del grande soggiorno e giro su me stesso con le braccia aperta.

«È...fantastico» poi il mio sguardo si focalizza interamente su Cara.

«Non mi starai mica chiedendo di venire a vivere con te?» dico con un pizzico di ironia, sfoggiando un sorrisetto

Lei abbassa il capo imbarazzata e scuote la testa
«No» sorride guardandomi
«Dovrei, forse?»

«No, il fatto che siamo andati a letto insieme non vuol dire niente..insomma io te l'ho detto che ero frustrato. Non avrei dovuto neanche farlo» mi avvicino piano a lei, accorgendomi del suo sguardo teso
«Cara, hai capito?» ripeto più dolcemente

«Sì, certo, ho capito» dice forzando un sorriso. È davvero strana, non capisco perché si comporti così

«No perché non mi sembri così convinta, c'è qualcosa che non va?»

«Nulla, l'hai detto anche tu, per te quella volta non valeva nulla» dice delusa

La guardo strabuzzando gli occhi
«Andiamo! Stai scherzando vero? Lo sapevi che non cercavo una storia, non dopo tutto questo casino. Cosa ti aspettavi?» le punto un dito contro, sentendomi nervoso

«Giusto» dice sempre a bassa voce

Mi porto la mano tra i capelli tirandoli appena. Questa ragazza sa essere così irritante quando vuole.

Faccio un lungo sospiro, ho quasi paura a chiedere ciò che ho in mente per paura della risposta.
«Cara, perché mi hai portato qui?»

Continua a non guardarmi, e a meno che non mi stia facendo uno scherzo, presumo non sia nulla di positivo. Ma non riesco a capire cosa sia successo di così tragico.

«Non ora, ti prego» mi implora con le lacrime agli occhi

«Adesso! Dimmelo adesso!» urlo non potendone più.

«Okay vuoi la verità?» dice con tono accusatorio
«Sono incinta» il tono della voce si abbassa a pronunciare l'ultima parola che mi lascia perplesso

I will come backDove le storie prendono vita. Scoprilo ora