Sotto il rumore incessante della doccia, Sylvia voleva farsi scivolare addosso quel senso di disprezzo, dopo quell'incontro.
La scena a cui aveva appena assistito era incomprensibile. Non capiva perché non si fossero mantenuti a distanza, invece no, dovevano dare fastidio fino alla fine.
Ma soprattutto Mattia che voleva? Perché faceva tutto il geloso nel vedere lei con un altro ragazzo?
Gli tremavano le mani, mentre incominciò a trascrivere appunti per l'Università.
Mentre Paolo la chiamò invitandola per una merenda. La ragazza subito accettò poiché il giorno dopo sarebbe partito.
Ricordò di aver passato molto tempo a scoprire cosa doveva indossare. Ma quando ebbe deciso partì subito per quell'incontro.
Quando si diresse verso di lui, aggrottò le sopracciglia con un espressione che non ammetteva repliche. La prese per le sue dolce mani e prese in mano la conversazione.
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-Dolce amore mio, sono molto innamorato di te, non riesco a stare senza di te- ripensando a quella situazione orribile nella quale non poteva fare niente. -Domani andrò via, ma io porterò con me il tuo cuore!-
Non sarebbero bastate parole per eguagliare l'espressione del suo sguardo.
I suoi occhi erano neri e pieni di desiderio. Sylvia non riuscì a controbattere. Era solo speranzosa che un giorno si potessero rincontrare.
Stettero seduti su una panchina tutto il tempo, dopo aver inghiottito qualcosa. Lui non smetteva di stare con la faccia attaccata alla sua. Era tutto così triste.
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Poi gli venne in mente una canzone da poter dedicarle. Alessandra Amoroso "Amore Puro". Prese le cuffie dalla borsa e una ad una se la divisero. Alscoltarono canticchiando.
La frase finale fu d'impatto. "E quella gente, quella musica, indicarono un futuro e fu soltanto..amore puro".
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Poi lui non seppe più resisterle, gli diede un bacio così forte che le loro lingue si sfiorarono come carta vetrata. Con un braccio l'afferrò portandola seduta a cavalcioni. Nel buio della notte si dichiararono il loro amore. Anche lei le sussurrò "Ti amo".
I sapori del loro profumo fu immischiato l'uno all'altro e i loro respiri diventavano sempre più affannosi.
Dopo pochi attimi fermarono la loro irruente passione per lasciare spazio alle tenebre e al sonno.
Erano le 7:00 del mattino del giorno seguente e Paolo le inviò un messaggio invio scrivendo. "Amore, vorrei conoscere i tuoi genitori. Porta anche loro a fare colazione con noi".
Sentendo il suono del cellulare si alzò dal letto e lesse il messaggio ancora assonnata. Non poteva credere a ciò che stava leggendo.
Corse in cucina a chiedere sia a Mete che a Monica se volessero conoscere quel ragazzo. Monica con un po' di astio accettò e per Mete non ci furono problemi.
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Rispose al messaggio con entusiasmo e si vestì carina carina per l'occasione.
Con grande nervosismo arrivarono davanti al bar. Dopo i convenevoli, Paolo da gran gentiluomo li fece accomodare al tavolino e ordinò la colazione. C'era un alone d'imbarazzo in quell'incontro che pensò bene di romperlo incominciando un discorso, lasciando tutti a bocca aperta. -Signora Monica e Signor Mete- riprese un sospiro e continuò -Sono innamorato di vostra figlia. Sembrerà strano e mi è parso anche a me, quando ancora non la conoscevo e il mi cuore già batteva per lei. Ho terrore di perderla ehm.. col vostro permesso vorrei stare con lei!-
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A Mete già le era capitata una situazione del genere con un altro ragazzo. Quindi gli risultò difficile credergli. A tal proposito proprio lui lo interrompe affermando -Io e mia moglie abbiamo capito le tue intenzioni e sei anche abbastanza maturo da sapere ciò che dici, ma a questo punto io ti chiedo di dimostrarlo che tieni davvero a lei e non l'abbandonerai al primo ostacolo.-
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-Signor Mete, io non sono uno stupido, ho un vissuto dietro. E non sto parlando di anni. Non mancherà occasione di farmi conoscere da vostra figlia.-
-Certo, ci credo..spero che questo passato da scoprire, non pregiudichi il tuo essere in modo negativo.-
-No, Signore! Io spiegherò a vostra figlia chi sono e perché sono così determinato!-
-Va bene, hai degli occhi sinceri e voglio crederti!-
Quando finirono di mangiare l'ultimo boccone si congedarono da quel posto raccomando Sylvia di non far tardi e salutarono Paolo perché quella mattina avrebbe preso il treno per andare a Napoli.
~Spazio Autore~
Ciao a tutti amici lettori. Cresciamo sempre di più e vi sono grata. Oggi abbiamo scoperto che Paolo in realtà ha un segreto. Secondo voi, di che segreto si tratta? Commentate e votate questo capitolo, mi fa davvero piacere vedervi attivi su entrambi i romanzi e che Sylvia e Paolo vi siano entrati nel cuore.❤