Scese prima lui nella Hall del Bad and Breakfast. Lei era ancora su a truccarsi.
Fece un po' di telefonate e l'accolse. Scese le scale così dolcemente impacciata che, l'abito preparato per lei sembrava disegnarle le forme.
Lui l'ammirava ogni singolo passo. Dalle scarpe col tacco a spillo, all'abito corto acquamarino, ai capelli legati da uno chignon.
Le porse il suo braccio e una macchina nera, li attendeva fuori.
L'autista aprì lo sportello dell'Audi A3 e li fece accomodare.
-Signore, dove vi porto?- domandò l'autista vestito di tutto punto.
-Portaci dove il sole si può toccare!- affermò Paolo guardando Sylvia e accennandogli un sorrisetto malizioso.
L'autista annuì e proseguì. Lì portò all'areoporto. Un jet privato li attendeva. Una folata di vento, le fece alzare la gonna.
-Signore! È tutto pronto per la partenza!- l'informò un operaio di turno.
Il jet non era il suo, lo aveva solo affittato.
Il volo fu esorbitante. Per Sylvia era la prima volta. L'adrenalina a mille e la sicurezza che lui le dava era sufficiente per salirci su.
Dopo circa un ora e mezza. Dove ammirarono dall'alto le case piccole piccole, le distese verdeggianti di pianure e il giallo dei numerosi campi di grano. Paolo non era in grado di guidarlo. Un pilota esperto era alla guida il quale già sapeva cosa farli vedere dall'alto. Ad un certo punto lo stomaco ebbe un sussulto. Guardarono in basso. Il mare! Sylvia soffriva un po' di vertigini, ma stare tra le sue braccia, quella paura affievoliva sempre di più; fino a quando era lei che indicava i vari posti meravigliosi. Era tutto perfetto. Sorridevano, indicavano e si baciavano. Lui non le toglieva mai gli occhi di dosso. Accennò un complimento.
-Sei bellissima quando ridi! Sembri una bambina col suo giocattolo preferito. Sei così genuina!-
-Anche tu sei bellissimo! Hai un aria così rassicurante. Non ho paura di stare conte. Grazie di tutto!- affermò con molta fatica, arrossendo.
Arrivarono a Milano. Scesero dal jet e un'altra auto li attendeva. Questa volta una jaguar grigio metallizzata.
Anche questa volta l'autista li accolse aprendo lo sportello.
-Signori! Dove vi porto?- chiese anche lui la stessa cosa.
-A fare colazione nel bar del centro, così alla Signorina oggi, le faremo conoscere anche Milano!-
Era così gentile e cordiale con tutti. Questo lato le piaceva moltissimo. Durante il tragitto ammiravano i vari monumenti sparsi per la città. Attraversarono Corso Sempione, il Castello Sforzesco così alto e maestoso con un giardino interno interminabile. Passarono accanto ai tram antichi della Città alimentati a corrente. E arrivati a Piazza Duomo si sedettero al bar. Ordinò per un esercito, mangiando abbondantemente cornetti, cappuccini, e succhi di frutta.
-Ti piacerebbe visitare il Duomo?- chiese mentre si stava accendendo una sigaretta.
-Certo, mi farebbe molto piacere!-, affermò mentre si affrettava a finire di mangiare un cornetto al cioccolato.
- C'eri mai venuta a Milano?- domandò.
-In realtà no! Ci sono solo passata tornando da Venezia a Rimini, ma non ho potuto visitarne le sue bellezze come stò facendo oggi con te!-
La fissa. -Hai qualcosa sulle guance, mi avvicino per toglierla.- quando le prende a sé e le stampa un bacio.
Avvampò. Non se lo sarebbe mai aspettato. Poi chiese il conto.
Visitarono il Duomo, la Madonnina che veglia su quella secolare città. Ammirando ogni singololo particolare.
Improvvisamente Paolo ricevette una telefonata. Sembrava essere qualcosa di urgente. Si allontanò per non far sentire il discorso.
Poi esordì -Tesoro! Devo scappare! Però prima ti riaccompagno a casa.- disse con voce tremolante.
-Amore, ti sento preoccupato. È successo qualcosa?- affermò più preoccupata di lui con occhi spalancati.
-Non ti preoccupare per me, ritorniamocene a Rimini!-
L'afferrò per un braccio e la portò alla macchina, rifecero lo stesso percorso.
Sul jet nessuno ebbe il coraggio di pronunciare una sola parola. Tensione e rabbia c'erano in quelle parole. Cosa sarà successo?
Arrivati a Rimini chiese all'autista di portarla a casa e prendersi cura di lei e se avesse bisogno di qualcosa. Poi rivolgendosi a Sylvia le disse che doveva proprio andare ed era molto urgente.
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SHE 2 #WATTYS2017
Teen FictionLe avventure di Sylvia non finiscono al primo libro, ma continuano anche nel secondo. Aspetto tanti commenti e stelline come il primo libro.
