Sabato 7.30 am.
Mi svegliai alle 7.30 e decisi di andare a svegliare Fede dato che lui era sempre lento a prepararsi.
Arrivai in salotto e vidi Benjamin addormentato nel divano, presi una coperta e gliela misi sopra. Era estate ma faceva fresco la mattina.
Gli sfiorai il braccio con la mano e sentì che era ghiacciato. Volevo sdraiarmi su di lui, solo per scaldarlo, sia chiaro, in quel momento arrivò Fede tutto addormentato.
Mimmo entrò in casa alle 8.40 ma Fede non era ancora pronto e quindi abbiamo dovuto aspettarlo e arrivammo in maneggio alle 9.20.
<Ben deve aver fatto le ore piccole oggi.> Disse Mimmo guardando Fede che fece un cenno con la testa.
-Ah come era bello sdraiato sul divano...-
Devo dare nuovamente ragione alla mia coscienza. Mi sarei voluta coricare vicino a lui.
Entrando in scuderia vidi il ragazzo che si stava infilando gli stivali.
<Ciao Fili, scusa per il ritardo ma mio fratello-Dissi indicando Fede che mi stava seguendo- è un ritardatario cronico.>
<Tranquilla, che cavallo monti per primo?> disse lui
G:<Monto prima il puledro di 5 anni, Santos e mio fratello monta Duke, il baio scuro affacciato.> dissi indicando Duke che ci fissava curioso.
Fi:< Anche tuo fratello fa le lezioni?>
G:<No lui canta, però è bravo a cavalcare e quindi mi da una mano a montare tutti i cavalli.> dissi ridendo..
Fi:< Ah ok, perfetto.>
F:<Ah, Comuque io sono Fede.> si presentò mio fratello al ragazzo.
Fi:<Io sono Filippo.> rispose felice.
Una volta pronti andammo a fare lezione tutti e 4, dato che c'era anche il padre di Filippo Arnaldo. Era un uomo sulla cinquantina d'anni, molto bravo ad andare a cavallo. Stava montando un grigio, che si chiamava Cassino.
Mentre mio Fratello se n'era andato a sistemare Duke io decisi di fare una passeggiata fuori dal campo coperto per far ripassare un po' Santos.
Mi squillò il cellulare
*Mimmo*
<Ciao Mì dimmi?> risposi subito
M:<Dove sei?>
G:<Sono dietro il campo coperto perché sto facendo passeggiare Santos. C'è qualche problema?>
M:<No nessuno tranquilla, Benjamin ha chiamato e ha detto che ha la febbre e ha chiesto se avevi qualche medicinale.>
G:<Al momento no, però puoi andare a comprarlo, io rimango con Fede.>
M:<Va bene, ci vediamo a casa.>
*Fine chiamata*
<Ehi aspettami!> mi urlò Filippo, avvicinandosi a me.
Fi:< Che fai?>
G:<Nulla, stavo pensando al mio amico che sta male a casa e ha la febbre.>
-questo è perché si stava congelando sul divano.- non mi lasciava mai in pace la mia coscienza...
Fi:<Ah mi dispiace.. abitate molto lontano dal maneggio?>
G:<A 2km, abbiamo una casa. Tu dove stai?>
Fi:< io e mio padre stiamo in una casa vicino al mare, era dei nostri nonni..> disse triste.
<Forse è meglio che torniamo in scuderia.> continuò lui cercando di cambiare sgomento.
<Si forse è meglio.> dissi...
<Ci vediamo domani Fili!> salutai il mio amico e salì in macchina con mio fratello.
F:<Ah, anche oggi abbiamo finito. Che vuoi fare dopo pranzo?>
-vorresti andare a vedere Benjamin..- perché ultimamente la mia coscienza ha sempre ragione?!
G:<Adesso arriviamo a casa, mangiamo e poi ci pensiamo.>
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Un bellissimo stronzo
FanfictionLa vacanza di Ginevra verrà resa impossibile da un ragazzo, stronzo, per cui ha una cotta da 2 anni.
