Capitolo 40

1.4K 61 3
                                        

<Gini, porta Rose, è legata in corridoio con i paracolpi!> disse Federico aprendo la rampa del camion.
Una volta caricata Rose andai a prendere Santos.
Fece un po' di storie ma alla fine salí anche lui sul camion.
<Ciao ragazzi, ci vediamo sta sera, buon viaggio!> dissi ai miei amico mentre salivamo sul camion pronti a partire.

Benjamin era rimasto in macchina ad aspettarmi, lo raggiunsi e mi sedetti in macchina. <Fede e Eleonora sono partiti, speriamo non si scannino.> dissi scherzando a Benjamin. Accese il motore e rimase in silenzio. <Mi pento di essere venuta con te..> dissi guardando il finestrino. Lo vidi che mi guardò per un momento per poi continuare a guardare la strada.

Pov's Federico

Salimmo sul camion e partimmo in silenzio. Come sempre era bellissima, i capelli le ricadevano sulla faccia, i suoi occhi castani/Verdi che guardavano il finestrino in silenzio.
<Senti so che stai male e sei incazzato con me e capisco se tu non voglia tornare con me, ho sbagliato, non ci sono modi per scusarmi ma sappi che io non l'ho fatto contro te... Federico io ti amo credimi.> disse tutta d'un fiato.
<Io..Eleonora.. io ho bisogno di un po' di tempo.. è difficile adesso..> dissi un po' triste..
<Okay... lo capisco... tranquillo..> disse a bassa voce.

Pov's Ginevra

<Ginevra muoviti o me ne vado da solo!> urlò Benjamin dal salotto. Avevo un milione di borse e lui aveva uno zaino nella spalla, avrebbe potuto almeno prendere una, invece no, sto scendendo le scale con 2 valige e 3 zaini. Si io porto tanta roba sempre e comunque, non si sa mai cosa può servire. <Aprimi il cofano!> urlai a Benjamin che intanto stava seduto in macchina. Si alzò, venne verso di me, prese qualche borsa e aprí il cofano della macchina. <Grazie..> sussurrai, ma molto probabilmente non mi aveva sentito.

<Sai dove dobbiamo andare?> chiesi a Benjamin guardando il telefono.
<Si.> rispose freddo. <Benissimo mi tocca fare il viaggio con Mister Felicità! Yeh! > dissi fingendo una gioia. <Credi che anche io sia felice?> rispose lui. Da quel momento stetti zitta per un bel po. Avrei dovuto passare il viaggio così.. iniziamo bene.
Un'ora di noia totale. Non mi parlava, faceva come se io io non esistessi. <Perché c'è l'hai con me? Non ti ho fatto nulla.> dissi un po' a bassa voce sperando non mi sentisse. <Non puoi capire..> disse soltanto. Okay stava iniziando a farmi incazzare. <Cosa non dovrei capire scusa?> ribattei. <Sei piccola per certe cose.> continuò lui.
G:<Benjamin ho 17 anni tu ne hai 23. Non puoi crederti così tanto più grande di me.>
B:<Sei così adorabile quando ti incazzi.> disse semplicemente
G:<Benjamin smettila di giocare con me. Prima mi dici che sono una bambina, sei incazzato con me e poi mi dici che sono adorabile. Non ti capisco. Stai iniziando a darmi sui nervi.>
B:<Siamo arrivati.> disse sviando la conversazione.
Rimasi zitta per evitare qualsiasi conversazione con lui.
Parcheggiò vicino al camion nostro e Chiamò Federico al cellulare mentre io cercavo campo per avvisare Eleonora.
Ad un certo punto smise di parlare al telefono e Due braccia mi circondarono la vita, Lasciò baci umidi sul mio collo.
Era Benjamin.
Un brivido mi percorse la schiena. <Sono alle scuderie.. li raggiungiamo?> disse con voce calda sul mio collo. Scossi la testa. Non poteva averla vinta su di me in questo modo. Mi staccai dalla presa e iniziai a camminare verso le scuderie.
Sentivo i passi della sua corsa sulla ghiaia. Quando mi raggiunse e il suo fiato tornò regolare disse <Dove vai da sola nel buio.>
Mi fece particolarmente irritare quella frase. <Finalmente siete arrivati!> disse Federico venendoci in contro. Notò subito l'aria tesa e smise di parlare. Salimmo in macchina e ci dirigemmo verso l'hotel che avevano prenotato.

<Salve abbiamo prenotato due camere doppie. A nome Rossi.> disse Federico alla signora anziana dietro un bancone della reception.
<Si due matrimoniali. Sono al 5 piano. La numero 456 e la numero 457. Corridoio F. Buona permanenza!> disse la signora.
Federico prese le chiavi e ci incamminiamo verso le stanze.
La sistemazione era già decisa.
O forse no...

Un bellissimo stronzoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora