<Sei un coglione> dissi entrando in casa e andando in camera mia.
<Peccato che il coglione ti ha riportato a casa!> sentí Benjamin urlare da dietro alla porta. Mi chiusi dentro a chiave.
Decisi di uscire in terrazzino. Presi le mie cammel, ne accesi una e feci un lungo tiro. Lentamente i nervi si stavano rilassando. Fumavo raramente, solo quando ero stressata.
Chissà perché c'entra sempre quel ragazzo. Decisi di scrivere un messaggio a Filippo per sapere se stava bene.
Bussarono alla porta e non risposi.
<Gini, sono Fede, fammi entrare per favore.>
Disse mio fratello da dietro la porta. Mi alzai solo dopo aver spento la sigaretta.
Lui entrò in camera e io chiusi nuovamente la porta.
F:<Sei incazzata con me?>
G:<Smettila Fè, come faccio ad essere incazzata con te quando tu sei l'unico che mi capisce?> una lacrima mi rigó il volto.
F:<Ehi bimba che hai?> mi abbracciò.
G:<Conosco un amico e lui deve rovinare tutto. Che ha contro di me? Io non gli ho fatto nulla. Mi fa male questo Fè. Lo sai a me lui piace. Tanto. Ma è un cazzo di coglione bipolare.>
F:<Bimba mi dici cosa è successo?>
G:<È venuto a prendermi al centro commerciale. Era incazzato e mi ha portato in questo posto veramente bellissimo. All'inizio era dolce poi mi ha detto di stare attenta a Filippo, a quel punto ho sclerato e gli ho detto che l'unico a cui io sarei dovuta stare attenta era lui. Sono corsa via e poi alla fine lui mi ha preso e caricato in macchina dicendo che era pericoloso stare in giro da sola. Ma io dico è cretino? >
Fede fece una strana faccia.
G:<Fede che hai?>
F:<Gini io vorrei dirtelo per evitare di farti stare male, ma mi ha detto una cosa e io devo mantenere il segreto. Mi dispiace.>
G:<Vaffanculo Federico.>
F:< Ginevra smettila di fare la bambina. Capiscimi.>
G:< Anche lui mi ha chiamato bambina. Allora è vero. Lo pensate tutti.>
<Esci da camera mia Fede.> dissi. Lui uscì dalla camera prima che iniziassi a piangere.
Quella sera, rifiutai tutte le chiamate di Filippo, Eleonora, mio Fratello e Mimmo.
Ero chiusa in camera. Domani non avrei dovuto fare nulla, quindi decisi di guardare un film.
Uno, due,tre, quattro film. Erano le 6am. Dormivano tutti. Decisi di andare a fare una corsa per rilassarmi e sfogarmi. L'aria fresca mi avrebbe fatto ragionare.
Mi misi una canottiera, un pantaloncino, le scarpe da tennis e infilai le cuffie nelle orecchie.
*6.00am*
Aprí il portone di casa e andai a correre.
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Un bellissimo stronzo
FanfictionLa vacanza di Ginevra verrà resa impossibile da un ragazzo, stronzo, per cui ha una cotta da 2 anni.
